Quote by Stefanini ai Dons e i movimenti degli italiani

Presumibilmente non ci saranno molti nomi nuovi per il 2021-22, ma la offseason degli italiani nel college basket è strapiena di novità e movimenti vari, a partire da Gabriele Stefanini che farà ritorno nella Ncaa con una nuova squadra.

Un gradito ritorno

Quella di Gabriele Stefanini è stata la notizia azzurra più interessante degli ultimi tempi. Un anno saltato per infortunio, un altro per via della decisione della Ivy League di chiudere tutto davanti al Covid: non lo si vede in campo da tanto tempo, ma le offerte arrivate col suo ingresso nel portal non sono mancate, dopo aver dimostrato il proprio valore con un ottimo anno da sophomore a Columbia (13.8 punti, 5.3 rimbalzi, 4.1 assist) e un Europeo U20 chiuso da secondo marcatore della manifestazione.

Nella lista di squadre interessate c’era un po’ di tutto, fra Power 6 (Georgetown, Georgia, Nebraska) e mid-major rampanti (Iona, Loyola-Chicago, Richmond, VCU). Alla fine il cerchio è andato a stringersi intorno a tre formazioni che, oltre a dimostrare di volerlo fortemente, presentavano situazioni tecniche interessanti per possibilità offerte al bolognese per esprimere il proprio gioco e di farlo da protagonista in campo: Charlotte nella C-USA, Oregon State – folle cenerentola dell’ultima March Madness – e San Francisco, università infine scelta dall’ex BSL San Lazzaro.

I Dons hanno avuto una battuta d’arresto nell’ultimo anno, ma quello di Todd Golden resta uno dei nomi più caldi fra i coach emergenti della Ncaa e USF promette di riscattarsi coi rinforzi messi a segno. Stefanini infatti ritroverà Patrick Tapé, snobbato da Coach K a Duke, e in arrivo c’è anche un ottimo rimbalzista con qualche asso nella manica, Yauhen Massalski.

Oltre alla corazzata Gonzaga e una BYU che dovrebbe mantenersi su standard elevati, proprio San Francisco e Loyola Marymount puntano a una stagione di alto livello: per valori sulla carta, l’idea di una West Coast da tre squadre al Torneo non sembra così peregrina.

 

Capitoli nuovi

Stefanini non è l’unico azzurro che affronterà la stagione 2021-22 con una nuova maglia. Mattia Acunzo ha deciso di trasferirsi a Robert Morris dopo una sola annata con Toledo (5.9 punti, 3.5 rimbalzi in 15.0 minuti), nella speranza di trovare un impiego più propriamente da ala e anche più spazio. Per lui si tratta praticamente di un ritorno a casa, avendo trascorso due anni di high school nell’ovest della Pennsylvania. RMU, che nel proprio coaching staff conta Mike Iuzzolino, è in ricostruzione profonda dopo aver perso la stella A.J. Bramah (trasferitosi ad Arizona State) e dopo un’annata in cui, in termini di risultati, ha pagato pesantemente sia lo scotto delle pause-Covid che quello del passaggio dalla NEC alla più competitiva Horizon.

Edoardo Del Cadia ha ancora due anni di eleggibilità da spendere e ha lasciato UNLV dopo il passaggio di coach T.J. Otzelberger ad Iowa State. Dove andrà, è ancora da vedere. Una decina di D-I si sono fatte avanti, fra cui una formazione delle sua conference (New Mexico, che ora sarà guidata da Richard Pitino) e due che avevano dimostrato di apprezzarlo già ai tempi del junior college (Saint Peter’s e Sam Houston State).

Coach che cambiano, giocatori che restano

Del Cadia è solo uno fra i molti che avrà un nuovo head coach. Anche dopo l’assunzione di Stan Heath, annunciata appena una settimana fa, Thomas Binelli ci ha confermato la sua volontà di rimanere a Eastern Michigan dopo un anno da senior passato, suo malgrado, da spettatore a causa di un infortunio (8.6 punti in 24.2 minuti da junior).

Micheal Anumba avrebbe potuto tranquillamente fare le valigie dopo il passaggio di Pat Kelsey sulla panchina di Charleston. Il reggiano invece ha deciso di rimanere a Winthrop per il suo quarto anno e dovremmo vederlo al college per un bel po’ ancora, avendoci riferito di essere intenzionato a usare anche l’anno di eleggibilità extra per il 2022-23.

Micheal Anumba e Simon Winthrop

Mike Anumba col padre Simon

Anche Matteo Picarelli ci ha manifestato la sua volontà di restare a UMBC dopo l’addio di Ryan Odom (ora a Utah State). Troverà Jim Ferry in panchina (capoallenatore ad interim di Penn State durante l’ultima stagione) e sarà interessante vedere quali scenari si comporranno intorno a lui. Da matricola ha avuto pochissimo spazio nel backcourt dei Retrievers, ma ora sia Darnell Rogers che R.J. Eytle-Rock sono nel transfer portal.

Chi passa al professionismo

Sono parecchi i ragazzi pronti ad esordire fra i professionisti, anche in leggero anticipo rispetto ai tempi “canonici”. Guglielmo Caruso lo farà dopo tre anni passati a Santa Clara (si è legato alla BeoBasket di Misko Raznatovic) e una stagione da junior chiusa in crescendo in quanto a prestazioni individuali.

 

Federico Poser è prossimo a chiudere la propria esperienza a Elon: il lungo aveva valutato la possibilità di entrare nel portal ma, alla fine, la prospettiva di tornare in Italia è apparsa come la più logica, anche perché nel suo caso saltare l’anno da senior non comporta problemi sul piano accademico, essendo prossimo a conseguire la laurea al termine dell’anno da junior.

Poi ci sono ragazzi per i quali la possibilità dell’anno di eleggibilità supplementare è stata semplicemente meno forte della volontà di aprire un nuovo capitolo. Alessandro Lever (Grand Canyon), Tomas Woldetensae (Virginia) e Andrea Lo Biondo (Winona State, D-II) hanno già trovato le agenzie con le quali accasarsi – rispettivamente Sport Project, Assist Management, Tangram Sports – mentre Ethan Esposito, dopo aver manifestato da tempo la voglia di voltare pagina rispetto al mondo Ncaa, non ha ancora preso una decisione in merito.

Esposito è reduce da un senior year coi fiocchi a Sacramento State (terzo miglior marcatore europeo della D-I con 18.3 punti, oltre a 7.5 rimbalzi e 2.0 assist di media) e si trova in una situazione alquanto paradossale: essendosi trasferito negli USA prima di completare la formazione, dovrà chiedere una deroga per giocare da italiano nei nostri campionati.

Pochi volti nuovi

Ovviamente tutti sanno di Paolo Banchero a Duke: ma chi sono gli altri azzurri che sbarcheranno nella Ncaa l’anno prossimo? Presumibilmente, pochissimi o addirittura nessuno. L’anno di eleggibilità extra, unita al boom dei trasferimenti, sta chiudendo tante porte per le future matricole e potrebbe scoraggiare nuovi approdi direttamente dall’Italia.

Fra chi invece è già negli Stati Uniti, Nicolò Nobili potrebbe trovare una sistemazione per il 2021-22 nonostante il caos di questa offseason, ma tutto dipenderà dagli sviluppi che ci saranno fra primavera ed estate. L’ex Virtus Bologna aveva ricevuto quattro offerte un anno fa, ma quella di IUPUI dovrebbe dissolversi per via di cambi nel coaching staff mentre quella di Boston University è stata “spostata” al 2022, nel caso in cui il ragazzo decida di passare un anno in una prep school e quindi posticipare il proprio ingresso al college.

Stefano Faloppa, suo compagno di AAU con SJ Hoops Elite coi mezzi per andare in D-I, ha già deciso che intraprenderà proprio quest’ultima strada: deve solo scegliere la prep school nella quale trasferirsi per il 2021-22.

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