Quote by Gonzaga non perde mai, Duke risorge

Il college basketball al suo meglio

Ve lo diciamo così, senza girarci intorno: Villanova-Virginia è stata finora una delle partite più belle della stagione. Intendiamoci, azioni spettacolari pochine, ma se amate la pallacanestro fatta di passaggi, difesa 1-vs-1 con scivolamenti, tagli e gioco senza palla, tecnica, letture, la Ncaa ha proposto uno degli spettacoli migliori. Ha vinto Villanova per un soffio (61-59), con un canestro a fil di sirena che ha decretato la vittoria dei Wildcats ma è stato un sostanziale pareggio, che non a caso ha comunque fatto salire gli sconfitti Cavaliers nel ranking AP (dalla 12 alla 9).

 

Virginia è stata in vantaggio fino a quando i senatori di Villanova hanno deciso di alzare la voce: 2 triple di Kris Jenkins (che sommando la partita precedente aveva fino a quel momento 0/12 dall’arco) e una di Josh Hart, che rimane al momento il miglior giocatore del college, hanno garantito un parziale nei minuti finali che in un match segnato da ritmo lento e punteggio basso è stato fondamentale.

Segnaliamo due giocatori per parte. Coach Tony Bennett ha avuto conferma del talento offensivo di Marial Shayok, unico nella fase centrale a fare canestro con continuità per Virginia (14 alla fine) ma soprattutto ha scoperto il freshman Ty Jerome, miglior marcatore di Virginia (15) e autore nel finale di canestri pesantissimi, compreso quello del pareggio a pochi secondi dalla fine. Nelle fila di Villanova ha brillato il solito Jalen Brunson, ma se dovessimo guardare ai due lati del campo è stato anche più importante Mikal Bridges che ha chiuso a 15 punti con 3/4 da 2pt e 3/5 da 3pt e un paio di giocate difensive da leader.

 

Louisville asfalta North Carolina State

I Cardinals sembrano non notare particolarmente la mancanza di Quentin Snider e Tony Hicks. Il motivo? Donovan Mitchell. Il sophomore sta salendo di colpi con l’avanzare della stagione (dall’inizio della ACC sta viaggiando a 18.8 di media con 26/57 da oltre l’arco) ed è stato il protagonista della mattanza di Louisville ai danni dei Wolfpack (85-60) con una prestazione da 28 punti (aggiungeteci pure 8 rimbalzi e 5 assist). Mitchell ha segnato i primi 14 punti dei suoi (con 4 triple) guidando i ragazzi di coach Pitino sul 21-9 dopo soli 8 minuti, indirizzando subito il match. I Cardinals l’hanno vinta come al solito in difesa, riuscendo a paralizzare totalmente l’attacco di NC State, chiudendo completamente l’area alle penetrazioni dei rivali e costringendoli a sparare a salve (37.5% dal campo) senza la minima parvenza di un gameplan offensivo. Difesa che ha alzato ancora di più l’intensità nel secondo tempo, quando nei primi 10 minuti i Wolfpack hanno tirato con il 2/12 dal campo, collezionando 7 palle perse e toccando, addirittura, il -30.

Serata da dimenticare per Dennis Smith Jr. che continua a dimostrarsi, così come la stagione di North Carolina State, incostante e che ha chiuso con 8 punti (3/12 al tiro) e 5 palle perse (tra le quali un paio di infrazioni dei 30 secondi in attacco), totalmente asfissiato dalla difesa dei Cardinals che lo hanno spesso raddoppiato, mandandolo in tilt anche a livello nervoso, come dimostra il tecnico preso dalla combo-guard a metà primo tempo.

Difesa + Mitchell = vittoria

 

Ciò che deve preoccupare maggiormente coach Mark Gottfried è, però, la blanda difesa dei suoi ragazzi, capace di far sembrare un attacco modesto come quello dei Cardinals uno dei più efficienti della nazione. Louisville ha, infatti, segnato da ogni zona del campo e in ogni modo possibile chiudendo con il 50% sia dal campo che da oltre l’arco (12/24 da tre per una squadra che tira in media con il 35%) con 19 assist di squadra.

 

Quote by Gonzaga can not lose, Duke is back

31/01/2017