Quote by Gonzaga non perde mai, Duke risorge

Santo Luca da Duke…

Forse nel bel mezzo del Torneo Ncaa a qualcuno tornerà in mente quel pomeriggio di stagione regolare quando Duke aveva giocato una partita orribile contro una squadra non di livello come Wake Forest rischiando di perdere, salvata miracolosamente da Luke Kennard, il Chris Mullin dei Blue Devils, capace di uscire da un blocco e sparare l’ennesima tripla (chiudendo con 34 punti e 6/6 da 3) e dare la vittoria a Duke 85-83.

 

Le chiamano turning-point-win, ovvero quei successi capaci di cambiare una stagione. Il match successivo i Blue Devils lo hanno giocato in casa di Notre Dame e beh, dimenticato ogni tipo di esperimento e ruotando praticamente solo in 6 (ciao ciao Harry Giles e Marques Bolden) Duke ha disputato la miglior partita della stagione, in attacco e in difesa. Nella vittoria per 84-74 hanno messo lo zampino un po’ tutti quelli scesi in campo, a partire da Jayson Tatum alla sua prima doppia-doppia fatta di 19 punti e 14 rimbalzi.

PS. Non ci siamo distratti sull’ennesimo sgambetto di Grayson Allen ai danni di Temple Gibbs, ma per una volta vogliamo ricordare solo la sua grande prestazione nei momenti clutch della gara contro i Fighting Irish. Tanto abbiamo la sensazione che delle “follie” di Allen si parlerà ancora a lungo.

… e santo Ethan da Wisconsin

Ethan Happ non ha il fisico di Bam Adebayo, l’eleganza di Ivan Rabb o la mano di Caleb Swanigan e di certo avrà un futuro diverso rispetto a tutti loro. Ma nessun lungo nel college basketball sa muovere i piedi come lui. Il suo career high di 32 punti è stato fondamentale per Wisconsin per evitare un incredibile upset contro Rutgers, fanalino di coda della Big Ten. Drammatica la serata al tiro dei Badgers, che hanno chiuso con il 33% dal campo, compreso il 12% da 3, riuscendo però a pareggiare sul 45-45 (!) grazie al loro centro. Che poi ne ha messi altri 7 nell’overtime per una faticosissima vittoria 61-54.

Barcollo ma non mollo

I Baylor Bears salgono al secondo posto del ranking, pur giocando abbastanza male in settimana, sfangandola entrambe le volte nel finale contro Texas Tech e Mississippi. In entrambi match si sono palesati problemi offensivi, evidenziati dall’atletica difesa dei Red Raiders e dalla zona 1-3-1 di Ole Miss che ha portato ad un primo tempo da incubo. Problemi evidenziati anche da Manu Lecomte, play dei Bears che alla fine del match contro i Rebels ha dichiarato di non aver mai incontrato una difesa a zona del genere.
Se contro Texas Tech sono stati salvati dai tiri liberi, ben 26 segnati su 65 punti totali, contro Ole Miss, i problemi di falli hanno rallentato Sebastian Saiz, 16 all’intervallo e 20+10 alla fine, e Lecomte ha piazzato questo 3+1 per chiudere i giochi.

 

Quote by Gonzaga can not lose, Duke is back

31/01/2017