Quote by Italiani in NCAA, avanti il prossimo

Tempo di offseason, tempo di reclutamento. Diversi italiani si sono già accasati in vista della prossima stagione e altri li seguiranno – a breve o meno – fra Division I e altre categorie del college basketball. Ecco alcuni aggiornamenti riguardanti giocatori delle classi 2019 e 2020.

Classe 2019, sotto a chi tocca

Una cosa è certa già da adesso: l’anno prossimo il numero di giocatori azzurri in Division I continuerà ad aumentare. Anche al netto di due partenze in vista – i ritorni in Italia di Giovanni De Nicolao e di Pierfrancesco Oliva – possiamo essere abbastanza certi che non ci saranno meno di 14 nostri connazionali in D-I.

Fra i volti nuovi, il più popolare è ovviamente Niccolò Mannion, che si preannuncia come uno dei freshmen di maggior impatto della prossima stagione in un’Arizona piena di talento e che vorrà riportarsi ai vertici della Pac-12.

Mattia Acunzo proviene da due buoni anni a Kennedy Catholic e ha da tempo scelto Toledo, dove si giocherà le sue carte per trovare spazio sin da subito nel reparto ali in una squadra che perderà due senior di peso (Nate Navigato e Jaelan Sanford).

Restando nella MAC, Thomas Binelli ha invece scelto Eastern Michigan lo scorso fine marzo. Il figlio di Gus ha ancora due anni di eleggibilità dopo il biennio passato a Monroe College.

Sempre dal mondo dei junior college c’è Tomas Woldetensae che ha recentemente deciso di approdare ai campioni in carica di Virginia, formando quindi con Francesco Badocchi un duo italiano assolutamente inedito a livello di high-major. L’ex BSL San Lazzaro aveva diverse offerte in ballo (Illinois in primis) e proviene da una grande annata da sophomore con la maglia di Indian Hills che gli è valsa l’inserimento nel miglior quintetto della NJCAA.

Il prossimo commit in ordine di tempo potrebbe essere quello di Federico Miaschi. La sua prima stagione in Serie A2 (in prestito a Trapani) si è conclusa da poco e adesso si sta giostrando fra la preparazione degli esami di maturità e le scelte sul suo immediato futuro in campo – scelte che, ci tiene a dire, prenderà insieme al suo club, la Reyer Venezia.

Che finisca per andare in una direzione o in un’altra, è certo che le opzioni non mancano. Per quanto riguarda il college basketball, il numero di high-major interessate al talento reyerino si è moltiplicato notevolmente nell’arco dell’ultima stagione. Texas Tech era stata, con largo anticipo, la prima squadra di alto profilo a farsi avanti ma lo scorso febbraio Josh Gershon di 247Sports segnalava offerte da Georgetown, Georgia Tech, Maryland, Minnesota, Oregon State, TCU. L’articolo faceva anche il nome di Arizona State ma questa non sembra essere più un’opzione percorribile (non ci sono stati contatti fra le parti in tempi recenti). D’altro canto, ora c’è anche Nebraska da annoverare fra le offerte. Oltre a queste Power Six, ci sono Cincinnati, Loyola Marymount, Utah State a completare la lista delle papabili.

Miaschi con la maglia di Trapani durante la sfida con la Virtus Roma, gara del suo career-high (26 punti) in Serie A2. (foto: Francesco Vivona)

Fuori dai confini della Division I, Andrea Lo Biondo ha scelto Winona State (Division II) mentre Mattia Morini firmerà oggi, 17 maggio, la sua Letter of Intent con Goldey-Beacom (D-II). In uscita dalla high school c’è anche Niccolò Giulietti che però ha deciso di rifiutare le offerte giunte dai junior college e di tornare in Italia (almeno per ora), avendo dato la priorità alla ricerca di una borsa che coprisse l’arco completo degli studi.

Infine c’è Scott Ulaneo che ha deciso di trasferirsi da Hawaii Pacific (D-II) vista la riduzione del numero di scholarship che si prospetta per il programma di pallacanestro. L’ex Stella Azzurra ha ancora un anno di eleggibilità e si sta guardando intorno, valutando opzioni sia in D-I che in D-II.

Classe 2020, qualcosa si muove

Le offerte ricevute da Francesco Borra sono sempre due, quelle di Mercer (arrivata a inizio gennaio) e di Towson (inizio febbraio) ma la prima va ora considerata “decaduta” visto il licenziamento di coach Bob Hoffman e il cambio dell’intero coaching staff. Il lungo, ora impegnato nel circuito AAU con Team CP3, interessa anche ad American e a Charlotte: proprio in settimana ha visitato il campus dei secondi, sua seconda visita non ufficiale dopo quella a Davidson.

EDIT: Alcune ore dopo la pubblicazione dell’articolo, Borra ha ricevuto un’offerta di scholarship da Oral Roberts, formazione della Summit League.

Spostandoci nel New Jersey, Gianmarco Arletti e Giovanni Cessel, compagni di squadra sia all’high school (Holy Cross) che in ambito AAU (Team Speed), stanno cominciando a farsi notare. Arletti ha ricevuto la sua prima offerta di scholarship (da Lafayette) poche settimane fa mentre Cessel ha suscitato l’interesse di Colgate oltre a quello di formazioni di D-II (Bentley) e D-III (UChicago, Johns Hopkins) ma la sua speranza principale è di trovare posto nella Ivy League. Columbia potrebbe essere un’opzione ma l’interesse dell’università newyorchese non si è ancora dimostrato concreto.

Avversari in high school prima di essere compagni in AAU: Gianmarco Arletti, Mattia Morini e Giovanni Cessel.

Stenta un po’ a decollare il recruiting di Lorenzo Donadio. L’ex Stella Azzurra non sembra aver goduto di molta esposizione durante il suo assaggio primaverile di AAU e ha raccolto l’interesse di due università di D-II, oggettivamente poco per quello che è in fin dei conti uno dei migliori italiani fra i nati nel 2001. Gli Europei U18 sono però all’orizzonte ed è verosimile che la sua situazione cambi nel corso di quest’estate.