Quote by Ja Morant show, tutto facile per le big

 

 

 

 

SOUTH

#3 Purdue – #14 Old Dominion 61-48

Purdue vince e convince contro Old Dominion (61-48) concedendo agli avversari – per la verità non molto in serata – le briciole. Ovviamente a trascinare i Boilermakers è stato Carsen Edwards (26 punti con 7/23 dal campo, 7 rimbalzi, 4 assist e 2 recuperi), che si è preso tante responsabilità ed ha tracciato la strada da seguire ai compagni. Anche in difesa

 

I compagni appunto, perché la vittoria di Purdue pur con un leader acclamato è stata corale. Mentre Aaron Wheeler (7 punti, tutti nel primo tempo) e Grady Eifert (6, due triple nel secondo) si sono dati da fare in un singolo tempo, l’olandese Matt Haarms (13 punti con 5/6 al tiro e 2 stoppate) è stato incisivo sotto canestro per tutto il match.

Old Dominion lascia con un po’ di amaro in bocca. Rispetto alle previsioni ha avuto poca potenza di fuoco, soffrendo lunghi periodi di digiuno offensivo. A fine primo tempo quando Purdue ha piazzato il decisivo break di 11-0, i Monarchs hanno sbagliato 11 tiri consecutivi e non tutti per merito della difesa avversaria. L’unico a provarci davvero è stato Ahmad Caver (19 punti con 8/20 dal campo) mentre BJ Stith (14 con 5/16 e 10 rimbalzi) si è svegliato troppo tardi.

#6 Villanova – #11 Saint Mary’s 61-57

Come preventivabile, è la coppia Booth-Paschall a griffare il successo di Villanova su Saint Mary’s. I due senior dopo un primo tempo nel quale hanno inciso poco, hanno realizzato 20 dei 33 punti dei Wildcats nella ripresa. Mentre Eric Paschall ha litigato col ferro per tutta la gara (14 punti con 6/14 e 2/7 da 3) ma ha contribuito con 8 punti al principio di fuga dei suoi, più determinante è stato Phil Booth (20 punti e 7/13 dal campo).

Villanova ha esordito con un 3/3 dall’arco nei primi 5′, poi ha sparacchiato e chiuso con 8/20. La primissima tripla l’ha segnata il sophomore Jermaine Samuels (12 punti con 5/11 al tiro), per l’occasione terzo violino della squadra che ha portato anche un importante apporto difensivo. Ed è stato lui a segnare il canestro della staffa

 

Saint Mary’s ha fatto la sua porca figura, vincendo la lotta a rimbalzo 33-29 e concedendone solo 5 offensivi. Non è bastato però per avere la meglio degli avversari che oggettivamente avevano qualcosa in più. Oltre ai soliti noti Jordan Ford e Malik Fitts (13 punti ciascuno), bene Tommy Kuhse (8 punti) che ha gestito una marea di palloni prima di uscire per falli, e l’estone Matthias Tass (9 punti) che ha avuto un ottimo impatto dalla panchina.