Quote by La corsa alla lottery, parte 1

 

 

 

 

 

 

Tutta la Nba trattiene il fiato per l’infortunio di Kevin Durant e per le sue potenziali ripercussioni nella corsa al titolo (spoiler: passare da 4 a 3 giocatori All-Nba può essere traumatico, ma ci sono buone possibilità che tutto vada per il meglio). Ma alcune squadre non sono minimamente interessate alla questione e non saranno in alcun modo toccate dall’infortunio di Durant. La maggior parte di queste squadre sono quelle di cui ci occupiamo in questa rubrica, e molte di loro sono impegnate in una corsa per guadagnare più palline da ping pong possibili da giocarsi il 16 maggio, la notte in cui verrà sorteggiato l’ordine delle squadre che sceglieranno in sede di draft.

Quali che fossero le speranze di inizio campionato, l’All Star Game e la trade deadline segnano da sempre uno spartiacque nella stagione. Le squadre hanno un’identità definita da prima di Natale, quello che era possibile cambiare internamente è stato cambiato e le conclusioni sono state tratte. Le ultime ore di scambi sono diretta conseguenza di tutte queste valutazioni, e situazioni come quelle di Lou Williams, Serge Ibaka e PJ Tucker sono semplicemente una presa di coscienza da parte di squadre come Los Angeles Lakers, Phoenix Suns e Orlando Magic di cosa fare per salvare una stagione negativa: combattere per avere le maggiori possibilità di scegliere per primi al prossimo draft.

Proviamo quindi a fare una valutazione sul fondo della classifica Nba, indipendentemente dalla Conference di appartenenza. In questa prima parte si prenderanno in esame le squadre che vanno dal decimo al quinto posto (più una menzione d’onore) in questa speciale “classifica invertita”, secondo le statistiche aggiornate al 2 marzo.