Quote by La corsa alla lottery, seconda parte

 

 

 

 

Seconda e ultima parte di questa immersione nei bassifondi della classifica Nba, con le ultime 5 posizioni in classifica, ovvero Philadelphia 76ers, Orlando Magic, Phoenix Suns, Los Angeles Lakers e Brooklyn Nets. La prima parte la trovate qui.

Philadelphia 76ers

L’euforia per Joel Embiid è durata 786 minuti spalmati su 31 gare, a singhiozzo e intervallate da riposi precauzionali che non hanno comunque impedito una lesione parziale al legamento del ginocchio che lo terrà fuori per il resto della stagione. E qualcuno sostiene che sia comunque meglio votare lui come Rookie of the Year (mai vinto con così pochi minuti in campo) perché il livello della competizione è stato deprimente. Il problema Nerlens Noel è stato risolto, dimostrando se non altro che la dirigenza ha mantenuto la promessa fatta al giocatore, a costo di rimetterci qualcosa nello scambio. Il problema Jahlil Okafor incombe come una presenza statica e poco motivata a fare alcunché di utile per la squadra

 

ma la questione verrà forse risolta in estate. Nonostante le critiche, il futuro è roseo. Nessuno si augura che la carriera di Embiid finisca a causa di infortuni (peraltro, l’infortunio in questione è al ginocchio, non una ricaduta al piede), ma se anche dovesse succedere Philadelphia potrà contare su una scelta alta al draft di quest’anno (la migliore fra quella dei 76ers e dei Sacramento Kings), la scelta dei Los Angeles Lakers (quest’anno o l’anno prossimo, il quadro completo nella sezione dedicata ai lacustri) e la prima scelta non protetta dei Kings nel 2019. I modi per trovare un altro giocatore franchigia sono già lì (con un sentito grazie a Sam Hinkie) e qualche talento su cui vale la pena nutrire buone speranze è già presente in squadra, come Dario Saric, serio candidato al Rookie of the Year. The Process lives on.