Quote by La lotta infinita tra Big Red e Gabibbo

Il Gabibbo lo conosciamo bene in Italia, è la “mascotte” del programma Striscia la Notizia dal 1990 ed è ormai diventato il simbolo stesso della trasmissione. Con il suo corpo tondeggiante di un colore rosso acceso, è facilmente riconoscibile ed è ormai entrato anche nel linguaggio comune per definire chiunque cammini in modo goffo vestito del suo stesso colore.

In pochi dalle nostre parti sanno però che esiste un pupazzo molto simile, creato una decina di anni prima negli Stati Uniti, che grazie a una sentenza della corte di Cassazione ha riportato il Gabibbo dal bancone di Striscia la Notizia al banco del tribunale.

La creatura di Antonio Ricci ha infatti un “fratello”, americano, nato nel 1979 nel Kentucky: si chiama Big Red ed è la mascotte della squadra di basket della Western Kentucky University. La sua storia iniziò quando un gruppo di amministratori di WKU stava facendo un bilancio dei successi delle squadre sportive dell’ateneo e il discorso finì sull’importanza di avere un’immagine per la scuola che andasse oltre il nome Hilltoppers, che letteralmente significa ‘quelli che stanno in cima alla collina’, dato che il campus di Bowling Green nel 1911 si trovava in gran parte su una collina. Insomma, ci voleva una mascotte.

Il campus di WKU

Fu a quel punto che due amministratori dei gruppi studenteschi presero l’iniziativa di creare un pupazzo: decine di personaggi furono disegnati, ma nessuno era abbastanza sorprendente da rappresentare indiscutibilmente la scuola. Ralph Carey, uno studente di Cincinnati che aveva lavorato in un parco divertimenti, si fece avanti e la sua esperienza in quel settore si rivelò molto utile. Carey venne informato della situazione e di quello che serviva alla scuola e fu lasciato libero di agire come meglio credeva. Dopo qualche giorno passato fra riflessioni e decine di schizzi, Ralph presento la sua idea finale.

Il suo progetto era totalmente inaspettato: una creatura paffuta, pelosa e dalla forma tondeggiante, con una larga bocca nera che andava da parte a parte della faccia che sembrava sorridere. Il disegno della mascotte piacque, ma mancava il nome e alla fine fu chiamato semplicemente Big Red perché non era venuto altro in mente. “Big Red can be best described as the Spirit of Western!”, si legge sul sito dell’università. Qualsiasi cosa voglia dire, la nuova mascotte degli Hilltoppers venne presentata al pubblico il 1° dicembre alla prima partita di basket casalinga della stagione 1979-80.

Come si può facilmente notare, Gabibbo e Big Red sono molto simili e ormai dal 2002 è in corso una causa legale con le società detentrici dei diritti su Big Red che hanno citato in tribunale Mediaset per un presunto plagio. La giustizia italiana nel 2007 aveva dichiarato che i due personaggi sono sì molto simili ma non esattamente uguali, e la differenza più marcata che i giudici hanno evidenziato è quella di identificare il Gabibbo come “parlante” e Big Red come “muto”.

La Cassazione ha definitivamente chiuso il primo filone legale nel 2017 ma non è finita lì. Ricorso dopo ricorso, un secondo processo questa volta iniziato dallo stesso Ralph Carey contro RTI spa è arrivato in Cassazione e la suprema corte ai primi di giugno ha rinviato il giudizio alla Corte di appello di Milano perchè esamini la possibilità di “un cosiddetto plagio evolutivo del Gabibbo”, come ha spiegato l’avvocato Alberto Gambino, docente ordinario di diritto privato e legale di Carey.

“La Cassazione ha soltanto rinviato parte del giudizio alla Corte di appello di Milano perché sia riesaminata l’ipotesi di una mera ispirazione tratta dal Big Red per la creazione del Gabibbo”, ha replicato Striscia la Notizia, che ha pure dato la parola al Gabibbo: ‘Se c’è un’evoluzione’,’io sono l’evoluzione del Gerrotorace (gen. Gerrothorax), un anfibio estinto appartenente ai temnospondili, che visse nell’ultima parte del Triassico superiore (210-205 milioni di anni fa)’.

Fatto sta che la querelle rischia di prolungarsi ancora per diversi anni. Nel frattempo, Big Red continuerà a gironzolare sul campo degli Hilltoppers e il Gabibbo a partecipare alle trasmissioni Mediaset.

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