Quote by la sorpresa Oklahoma e big match in ACC e SEc

West Virginia – Oklahoma è stata la classica partita in cui la squadra più forte, che per di più gioca in casa, va avanti di 15 nel secondo tempo e tutti pensano sia finita, ma a quel punto compare il cartello con la scritta ‘manco per niente’. Arriva da Morgantown la grande sorpresa della notte Ncaa con i Sooners che espugnano il campo dei Mountaineers 89-87 all’overtime, confermando ancora una volta la forza e l’imprevedibilità della Big 12.

Woodard vs Carter

Ci sono una serie di point guard che rappresentano l’essenza del college basketball, giocatori esperti quasi sempre di taglia piccola che probabilmente non avranno un radioso futuro nella pallacanestro ma di certo hanno un grande presente. Jevon Carter e Jordan Woodard fanno parte di questa categoria, così come London Perrantes e Joel Berry per citarne altri due, e sono stati i due protagonisti assoluti della partita, quando la palla ha iniziato a scottare per davvero. Per capirci, Carter ha segnato 3 punti nel primo tempo, Woodard 2 e alla fine hanno chiuso rispettivamente con 23 (e 11 rimbalzi e 6 assist, prima doppia doppia della sua carriera) e 20 (con 5 assist), compresi gli ultimi 4 che hanno dato la vittoria ai Sooners. Woodard poteva chiudere la partita già nel tempo regolamentare, quando ha realizzato il suo ennesimo layup subendo fallo a 3 secondi dalla fine ma, nonostante l’87% dalla linea, ha sbagliato il libero della vittoria.

 

Liberi che dolore

Proprio i liberi sono stati il grande problema di West Virginia nel supplementare, perso anche per colpa del 4/9 dalla linea dei 5,80. Il 18/29 finale per il 62% non è lontano dal loro 64.5% di media che piazza i Mountaineers alla posizione n.309 della Division I. Watkins, Ahmad, Miles e lo stesso Carter hanno sbagliato liberi a ripetizione e sarà il caso che coach Bob Huggins metta tutti ad allenarsi perchè è già la seconda partita che perde in OT nella Big 12.

Press Virginia mica tanto

Ma l’arma che davvero non ha funzionato per Huggins è stata la difesa press, con i Sooners che ne hanno dimezzato l’efficacia. A dire il vero la partita è iniziata come al solito, con la difesa dei Mountaineers subito schierata a tutto campo e prima palla recuperata con le guardie di Oklahoma nel caos. Ma è durata poco: dai 12 i recuperi di media (primi della nazione) sono scesi a 6, dalle 24 palle perse forzate agli avversari sono scesi a 12 da cui sono arrivati solo 15 punti, minimo stagionale per West Virginia. Merito da ascrivere a Lon Kruger e ovviamente a Jordan Woodard, senior reduce dalle F4 non per caso.

La press è poi un credo, un dogma a cui Huggins rimane fedele dal primo all’ultimo possesso. Ed è ovviamente un rischio, soprattutto se sei pari a 7 secondi dalla fine: basta un giocatore che si posiziona male (Tarik Phillip in questo caso) e gli avversari possono saltare la prima linea dei difensori e avere molto campo a disposizione per arrivare in tempo fino al ferro. Certo, poi bisogna saper segnare così

 

Il futuro dei Sooners

Dei 15 giocatori nel roster dei Sooners, 6 sono freshman e 4 sono sophomore e Woodard è l’unico senior sopra i 3’ di utilizzo: 0-4 il record di OU senza il suo leader, 2-1 (con prevedibile sconfitta da Kansas) da quando è tornato dopo l’infortunio. Che la prima vittoria in trasferta della stagione della giovane squadra di Kruger potesse arrivare su un campo del genere non lo avrebbe detto nessuno, ma il futuro potrebbe dare molte altre soddisfazioni. Quella attuale sarà comunque una stagione di transizione ma già dall’anno prossimo l’asticella delle aspettative si alzerà: Kameron Mc Gusty per esempio, è giocatore già interessante ora che può solo migliorare, così come Kristian Doolittle che ha segnato 6 dei suoi 12 punti nell’overtime. Li rivedremo presto ancora protagonisti.