Quote by Le dieci sorprese del primo mese

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il primo mese di college basketball è volato via tra partite degne della Final Four, upset clamorosi, esordi dei nuovi freshmen cinque stelle, delusioni e piacevoli sorprese. BN ha deciso di raccogliere le dieci sorprese di questo inizio di stagione, di qualsiasi tipo, legate a dati statistici, a squadre, giocatori, allenatori, prestazioni individuali o giocate. Ecco a voi la nostra classifica:

#10 L’attacco di Duke nonostante gli infortuni

Bolden, Giles e Tatum (Duke)

Avere:

  1. Tre top recruit fuori per infortunio
  2. Una rotazione ridotta a soli sei uomini
  3. La tua star (Grayson Allen) che tira con scarse percentuali dal campo (40.5%)

e, nonostante questo, essere l’attacco più efficiente della nazione è possibile e ce lo conferma l’inizio di stagione di Duke. I Blue Devils non hanno accusato né la mancanza dei vari Giles, Tatum Bolden né la stanchezza, a causa di una rotazione cortissima (341/a per % di minuti della panchina). Gran parte del merito va a due giocatori: Luke Kennard e Amile Jefferson che, con le loro prestazioni, sono diventati due seri candidati al premio di giocatore dell’anno (ve ne abbiamo parlato qui). Il primo, oltre alle doti da tiratore, quest’anno sta dimostrando di essere un vero leader, giocando spesso da play combinando ottima gestione dei tempi dell’attacco e un’incredibile visione di gioco. Se poi ne mette 35 a referto nel giorno del rientro di Tatum e Bolden che ne parliamo a fare. Jefferson è, invece, il cuore e l’anima dei ragazzi di coach K, animale da rimbalzo e con una grande efficienza al tiro (67.3%). Nel frattempo sono tornati tutti gli infortunati con Harry Giles ultimo arrivato, e l’attacco continua a girare senza problemi. Viene da chiedersi soltanto chi vedrà ridursi il suo ruolo una volta che la macchina da guerra di coach K funzionerà a pieno regime.