Quote by Louisville vince il derby del Kentucky

Dopo quattro sconfitte consecutive negli ultimi 4 confronti diretti, Louisville si aggiudica 73-70 il derby contro Kentucky (le due università distano 75 miglia l’una dall’altra) alla fine di una partita spigolosa ma anche spettacolare, decisa negli ultimi possessi. Ecco cosa è successo.

Junior è bello

Nella partita in cui gli osservati speciali erano (come sempre accade quando gioca Kentucky) i freshmen delle meraviglie ovvero De’Aaron Fox, Malik Monk e Bam Adebayo, il giocatore che alla fine è stato il vero mvp in campo è stato il play di Louisville, Quentin Snider. A inizio anno coach Rick Pitino aveva chiaramente fatto capire che Snider sarebbe stato il fulcro della squadra, in particolare quanto a leadershp, ma il junior ha contribuito anche con canestri pesantissimi e con un controllo della gara degno dei grandi play del passato. Forse non è un caso che in un match così equilibrato, la differenza l’abbia fatta un giocatore con più esperienza degli altri e con più partite complesse in carrierra. In ogni caso Snider è il primo giocatore di Louisville quest’anno a superare i 20 punti a referto (22 per lui alla fine, con 6 rimbalzi e 5 assist). Ha scelto la partita giusta.

Dalle stelle alle stalle

I due giocatori più attesi erano ovviamente le due stelle delle rispettive squadre: Malik Monk per UK e Donovan Mitchell per Louisville. Il freshman di coach Calipari veniva per giunta da una partita da record (47 punti con 8/12 da 3pt) contro North Carolina e quindi le telecamere che lo inquadravano in primo piano a inizio partita si sprecavano. Risultato? Rimandati entrambi alla prossima. Mitchell ha mostrato la solita faccia tosta, ma è sembrato molte volte voler strafare (2 sfondamenti per lui) facendo scelte discutibili. Ha chiuso con 13 punti e il merito di aver segnato il 2/2 dalla lunetta decisivo nel finale di partita, oltre a canestri da fuori importanti per aprire la difesa di UK

 

Monk è entrato nei secondi decisivi della gara con uno scintillante 0/7 da 3, poi ha segnato la tripla della speranza per Kentucky (presa da casa sua) ma ha fallito l’ultimo tiro da 3 per il possibile overtime. Ha chiuso con 16 punti e una partita incolore.

Giocare con il turbo

Non avrà molto tiro da fuori, ma De’Aaron Fox ha due gambe e un ritmo di gioco che negli ultimi anni si sono visti raramente nel college basketball. Non a caso, gli unici veri momenti in cui Louisville ha dato la sensazione di avere la gara in pugno sono stati in coincidenza delle (poche) pause di riposo di Fox. Ha chiuso con 21 punti e un “dignitoso” 1/3 da 3 punti (veniva da 3/23), ma è stato di fatto il più presente dei suoi, con una diabolica capacità di prendere il rimbalzo e aprire quasi contestualmente il contropiede dei suoi. In certi casi è stato da solo l’attacco di Kentucky. Troppo poco alla fine per vincere, ma imperioso da vedere.

Botte sotto canestro

Le tre azioni più spettacolari della gara le ha messe a segno Bam Adebayo, protagonista di due schiacciate contro i 2,13 di Anas Mahmoud di totale dominio fisico, e di un alley-oop da Nba.

 

In generale però la lotta a rimbalzo è stata agguerrita sostanzialmente in ogni possesso e la notizia è che, come qualcuno si aspettava a inizio stagione, Louisville ha chili e centimetri (e soprattutto rotazioni) per reggere il confronto con la corazzata Kentucky. Non a caso i Cardinals si sono aggiudicati la sfida dei tabelloni (40-36) e sono riusciti a ricavarsi possessi decisivi, soprattutto nel finale.

Gli altri

L’altra star della gara per Louisville è stata l’ala piccola Deng Adel, che ha scelto la partita più importante dell’anno per sfoderare la sua prestazione migliore (senza se e senza ma), fatta di punti e tanta concretezza su entrambi i lati del campo. Anzi, la sensazione è che se Adel rimarrà questo, i Cardinals saranno una squadra in grado di sfidare qualsiasi avversario. UK ha avuto la solita buona prestazione difensiva (ma “solo” difensiva) da Wenyen Gabriel ma un po’ meno del previsto dal senior Derek Willis, mentre Jaylen Johnson è stato il giocatore più continuo e pericoloso sotto canestro per Louisville. Nota a parte per Isaiah Briscoe, che dà sempre la sensazione che gli manchi un centesimo per fare un euro e che complici i falli è andato via via sparendo dalla partita lasciando soli Monk e Fox.