Quote by Duke, Oregon, Iowa State e Villanova regine

Duke spinta da Tre Jones e Zion Williamson, Villanova che resiste alla rimonta di Seton Hall, la migliore Oregon della stagione che sorprende una delle peggiori Washington e infine la conferma di un’annata molto complessa per Kansas ma anche dello strepitoso stato di forma di Iowa State. Sono arrivati i verdetti delle prime Power Conference e non sono mancati record e sorprese.

Big 12/ Iowa State-Kansas 78-66

Nello stato del Kansas negli ultimi due giorni avranno odiato parecchio Iowa State, squadra che è stata imprevedibile per tutta la stagione ma che ha scelto il momento migliore per entrare in forma, battendo una dopo l’altra, tra semifinale e finale, Kansas State (in testa alla conference al termine della stagione regolare) e poi Kansas.

Michael Jacobson è stato fondamentale sui due lati del campo per i Cyclones, in difesa nella marcatura di un nervoso Dedric Lawson e in attacco allargando gli spazi tirando dal perimetro (2/2 da 3). Kansas ha fatto molta fatica a fare canestro, soprattutto da fuori (a metà secondo tempo 32 punti su 35 dei Jayhawks provenivano dall’area) e la partita fa pensare che l’aver perso un potenziale tiratore come Lagerald Vick sarà un problema in vista del Torneo.

Iowa State è il seed più basso (5) ad aver mai vinto il torneo della Big 12, anche se la cabala era dalla parte dei Cyclones visto che la squadra era 4/4 (diventato ora 5/5) nelle finali dei playoff di conference. In una giornata di pausa di Talen Horton-Tucker è stato Lindell Wigginton (17 punti) a trainare i suoi, anche se nel finale i canestri più pesanti sono arrivati per mano di Nick Weiler-Babb. I Jayhawks si sono svegliati solo negli ultimi minuti, ma come sempre appoggiando molto il gioco su Lawson nei momenti caldi e quindi risultando prevedibili. Solito plauso all’energia perpetua di Marcus Garrett (7 punti ma 15 rimbalzi) ultimo a mollare dei suoi.

Big East/ Villanova-Seton Hall 74-72

Partita che Villanova ha controllato fino a pochi minuti dalla fine, quando Seton Hall si è rifatta sotto, finendo con l’avere anche il tiro da 3 per la vittoria. Un tiro nemmeno troppo complesso, soprattutto considerando che l’ha preso il miglior giocatore della gara (e una delle migliori guardie Ncaa in stagione, di cui vi abbiamo già parlato) ossia Myles Powell che come al solito si è caricato i Pirates sulle spalle, chiudendo con 25 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperate.

Il problema è che mentre i Wildcats hanno potuto godere del contributo costante di quasi tutti i giocatori scesi in campo (4 in doppia cifra), Seton Hall ha proceduto a folate, come del resto è successo spesso in stagione. Folate corali difensive e che invece in attacco spesso hanno coinciso con i momenti top di Powell. Villanova nel momento più opportuno della stagione ha trovato risposte dai sue due principali giocatori, i due senior Phil Booth e Eric Paschall, entrambi con canestri decisivi nei momenti chiave.

In più, per entrambe le squadre si sono messi in mostra due freshmen. Anthony Nelson di Seton Hall si è diviso i minuti con quincy McKnight (a tratti dannoso) riuscendo a togliere qualche responsabilità a Powell. Per Villanova invece continua la crescita di Saddiq Bay che è andato in doppia cifra per punti (16) e rimbalzi (10) risultando determinante nel finale di gara.

ACC/ Duke-Florida State 73-63

Son bastati Zion Williamson e Tre Jones, insieme a una difesa che ha spesso mandato in bambola Florida State per domare i Seminoles, che pure sono arrivati in finale del torneo di conference sull’onda dell’entusiasmo e di ottime prestazioni. Di fatto, il torneo della ACC si è trasformato nel torneo di Zion, che ha segnato 81 punti in 3 partite (29, 31, 21) andando a ritoccare un record che durava da 58 anni, tirando complessivamente 33/43 dal campo (76,7%), percentuale che comprende un 3/6 complessivo dall’arco. Insomma un Armageddon che ha certificato una volta di più il fatto che Williamson sia un signor giocatore di basket e non solo un talento dal fisico esplosivo. Come mostra questo passaggio.

 

In generale, Duke ha cambiato modo di giocare rispetto a quanto fatto vedere in stagione. Per poter sfruttare le doti di passatore di Zion, i Blue Devils aprono spesso il gioco con una ricezione in post all’altezza del gomito della lunetta, mentre RJ Barrett ha molto meno la palla in mano rispetto all’inizio del campionato e viene sfruttato in contropiede o in situazioni di ricciolo.

Se Williamson è stato “LA” storia del torneo (anche perché reduce dal famoso infortuno della scarpa rotta), venendo nominato anche mvp, la finale però porta la firma anche di Tre Jones, diabolico nel dettare i ritmi e nel punire chirurgicamente gli avversari sul pick and roll, alternando passaggi (6 assist) a tiri dalla media (18 punti con 7/11 da 2). Il resto è stato il contributo quasi ordinario di Barrett (17) e Cam Reddish (11 punti con 6/6 dalla lunetta).

Florida state ha molto di cui battersi il petto, perché sostanzialmente è tornata a quelle partite anonime che non le hanno permesso di arrivare più in alto nella conference. Di base i Seminoles hanno tirato male (il 27,9% da 2 punti), restando in partite giusto grazie alla prestazione del sophomore Mfiondu Kabengele, unico costante per tutto il match che ha chiuso con 14 punti (3/5 da 3) con 3 rimbalzi e  3 stoppate. Prestazioni opache per gli altri leader della squadra, da MJ Walker a Phil Cofer.

Pac 12/ Oregon-Washington 68-48

Una squadra (Oregon) forse alla sua migliore partita dell’anno e una (Washington) forse alla sua peggiore. A una entravano i canestri e all’altra no. Difficile un commento diverso per una partita durata sostanzialmente 10 minuti e spaccata all’inizio della ripresa quando i Ducks hanno tenuto gli Huskies a soli 4 punti segnati nei primi 10 minuti (parziale 18-4).

Nelle fila di Washington può sorridere parzialmente almeno Matisse Thybulle, che grazie una palla recuperata è arrivato in totale a 322 in carriera, battendo il record precedente che apparteneva alla ex star di Oregon State, Gary Payton (che gli ha fatto i complimenti su Twitter). Per il resto, buio pesto, nessun giocatore di Washington in doppia cifra e Jaylen Nowell, talento da Nba, fermo a 8 punti con 2/7 dal campo.

Per Oregon invece da segnalare le prestazioni di Payton Pritchard (fosse stato questo tutta la stagione i Ducks non sarebbero entrati col seed n. 6) che ha chiuso con 20 punti, 5/5 da 2, 2/4 da 3, 7 assist, 6 rimbalzi e 4 recuperate. Il freshman Louis King ha contribuito con una prestazione solida, mentre Kenny Wooten ha fatto il gigante sotto canestro con 7 rimbalzi e 4 stoppate.