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Cubaj, Pinzan e le altre: le italiane della NCAA 2021-22

Autore: Isabella Agostinelli
Data: 25 Nov, 2021

Lorela Cubaj e Elisa Pinzan sono le due stelle del gruppo di italiane che quest’anno rappresentano i nostri colori nella NCAA. Ma non sono le uniche. Scopriamole insieme.

Lorela Cubaj: la punta di diamante

Georgia Tech è una squadra che parte dalla difesa e Lorela Cubaj ne è la roccaforte. ACC Co-Defensive Player of the Year della passata stagione, è già nella watch list delle migliori 20 power forward in lizza per il Katrina McClain Award. E il suo nome fa già capolino nel mock draft della WNBA al 12esimo posto. Ma non c’è fretta. Lorela ha una missione da compiere: ed è per questo che ha deciso di sfruttare l’extra year e tornare in maglia Yellow Jacket.

Il suo apporto in difesa è molto variegato e completo: la sua abilità nei blocchi è tale da mettere fuori gioco la maggior parte delle avversarie; è solida sotto canestro e a protezione del ferro. Secondo Her Hoop Stats, la scorsa stagione, le sue percentuali erano le migliori della ACC per defensive win/share (1.9), rimbalzi difensivi (30.7) e totali (11.4).

Lorela_Cubaj_Georgia_Tech

Lorela Cubaj

Ma è la parte offensiva a renderla davvero una giocatrice completa: l’arsenale di finte, l’ottimo footwork nei pressi del ferro, insieme alle buone percentuali di tiro (12.5 PPG e 43.9 FG%) la rendono una vera e propria triple threat. Le 17 partite in doppia cifra e le 14 doppie doppie le sono valse il primato in conference e la posizione numero 16 a livello nazionale.

E viste queste prime sei partite giocate (47 punti, 52 rimbalzi, 9 stoppate e 6 palle rubate) prevediamo che anche quest’anno le doppie doppie non mancheranno.

Elisa Pinzan: la leader di South Florida

Se le Bulls lo scorso anno hanno vinto il titolo di Regular Season, l’AAC Tournament e sono arrivate fino al secondo round del Torneo il merito va sicuramente in buona parte alla loro regista, Elisa Pinzan. “E” (come la chiamano le compagne) è una vera e propria “basketball junkie”, dedita al suo lavoro, maniaca dei fondamentali e con quella affinità con le giocate spettacolari che tanto piace agli americani.

Date un’occhiata a questo canestro nel match del primo round della March Madness contro Washington State…

 

…o alla giocata in tandem con Elena Tsineke che è entrata nelle Top 10 della settimana di ESPN.

La Most Improved Player della AAC ha un QI cestistico molto spiccato e non è un caso che il suo sogno sia quello di diventare una coach. Lo scorso anno ha maturato una maggiore consapevolezza dei suoi mezzi e quei 143 assist (a fronte di sole 48 palle perse in tutta la stagione) ne sono una conferma.

Senza contare un miglioramento netto anche dalla lunga distanza (dal 24.2% del primo anno al 36.4% della stagione di sophomore). Il segreto? La dedizione con cui in estate si dedica ai “compiti per le vacanze” tra sessioni di tiro ed esercizi di ball handling.

E i risultati si stanno già vedendo. Nella vittoria di South Florida contro Oregon (numero 10 del ranking) per 71 a 62, Elisa Pinzan è stata davvero incontenibile: 26 punti (7/10 al tiro) di cui 16 nel 4Q, con un 8/8 ai liberi nei 30″ finali per archiviare la gara. Nel conto anche 10 assist: è la seconda doppia doppia in carriera.

 

Lucia Decortes: la regina delle stoppate della American East

Stagione dopo stagione, Lucia si è guadagnata sempre più spazio: dagli appena 3 minuti del suo anno da freshman, il suo minutaggio è passato ai 24 abbondanti. Presenza in campo che si è trasformata in un vero e proprio dominio sotto i canestri. Nella sua stagione da junior con le Great Danes, la giocatrice bergamasca ha condotto la American East e la sua squadra con ben 28 tiri rispediti al mittente (1.6 di media).

Bottino impreziosito anche dai 2.2 rimbalzi offensivi a partita che la rendono una pedina fondamentale anche in fase di attacco. “Dopo la pandemia gioco ogni partita come se potesse essere l’ultima” ha detto l’ala grande di UAlbany. E dopo aver innalzato il suo livello di gioco lo scorso anno, nella sua stagione da senior Lucia sarà chiamata a essere anche una guida per le sue compagne. A suon di stoppate e rimbalzi.

Alice Recanati: da matricola terribile a leader di EKU

Se lo scorso anno è stata la “matricola terribile” di Eastern Kentucky, quest’anno Alice è chiamata a rivestire un ruolo da leader. E lei si dice pronta. D’altronde, la stagione passata, non ha perso tempo e si è guadagnata subito un posto da titolare con un bottino di 8.8 punti e 3.7 assist di media che l’hanno piazzata prima in squadra e terza nella Ohio Valley.

La Ex Reyer e Sistema Rosa Pordenone si è dimostrata in grado di gestire la cabina di regia delle Colonels grazie al suo spiccato QI cestistico e un grande controllo del corpo che l’aiuta a muoversi in mezzo al traffico. Per non parlare del suo ball handling: per esempio, lo scorso anno è riuscita e mettere a sedere una sua avversaria con una facilità davvero disarmante.

Riuscirà a fare questo grande salto? I 5 assist contro Transylvania e gli 8 punti contro Northern Kentucky messi a referto in queste prime uscite stagionali prometto davvero bene.

Clara Rosini: da EKU al McNeese State

Lascia invece EKU, Clara Rosini. Destinazione? McNeese State in Lousiana. La scelta di Clara sembra quasi dovuta dopo che lo scorso anno è stata impiegata con il contagocce (appena 12 minuti a partita) partendo da titolare in una sola occasione.

Ma, come ci tiene a sottolineare anche lei, ogni volta che l’hanno chiamata in causa, si è fatta sempre trovare pronta. Forte della propria esperienza internazionale (medaglia d’oro agli Europei U19 del 2019), ha convinto coach Lynn Kennedy a darle in mano l’attacco delle sue Cowgirls. E Clara ha ben ripagato la fiducia: nelle prime tre partite con la sua nuova squadra ha messo a referto 5.7 punti, 3.0 rimbalzi e 1.3 assist.

Clara Rosini

Clara Rosini

Silvia Nativi: un destino chiamato Lousiana Tech 

Nominata MVP Giovane della Coppa Italia di Serie A1, Sivia Nativi ha scelto di giocarsi le sue carte nel campionato universitario americano. E sulla destinazione c’erano pochi dubbi. Sua madre, infatti, aveva giocato insieme alla ex star di Lousiana Tech, Teresa Wetherspoon. Dove sarebbe potuta finire la giovane Silvia se non tra le Lady Techsters?

Silvia si è fatta notare lo scorso anno in maglia Galli San Giovanni Valdarno per le sue capacità di regia e il suo sangue freddo anche sotto pressione. Ha le capacità di far girare la palla per farla arrivare al posto giusto con la sua creatività e abilità di passaggio. Al debutto in D1, contro LSU-Alexandria, ha messo a referto 13 punti, 5 assist e due palle rubate. Non male per la ex stellina di Vigarano.

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