Quote by Monk VS Jackson, scorer a confronto

In un draft 2017 che si prospetta esser dominato da point guard, con Markelle Fultz e Lonzo Ball su tutti, ci sono alcuni giocatori molto interessanti in altre posizioni che potrebbero stuzzicare non poco la fantasia di qualche gm NBA.
Josh Jackson e Malik Monk sono due di questi prospetti e stanno facendo di tutto per scalare i mock dei vari team. I freshmen di Kansas e Kentucky hanno un anno di differenza ma storie simili e sono ora due dei giocatori più ambiti e seguiti dai coaching staff universitari e non.

Monk, classe ’98, è originario dell’Arkansas e il soprannome con cui tutti gli addetti al lavoro della zona lo conoscevano era “God of Dunk”, facile intuire il perchè. A uno straripante atletismo è riuscito però a unire anche una capacità al tiro non indifferente sin dai tempi di East Poinsett County, Lepanto, e di Bentonville High School, dove al secondo anno piazzò un paio di giocate incredibili allo scadere delle partite, anticipando ciò che sta facendo in questi mesi in maglia Wildcats.

Se Monk ha dovuto “solo” fare cinquecento chilometri, Jackson (classe ’97) ha compiuto la sua personale Route 66, trasferendosi dal nativo Michigan alla soleggiata California, compiendo quasi 4000 chilometri di viaggio. Il suo coach alla Profilic Prep di Napa ha raccontato i suoi due modi di essere: “quiet” e riflessivo a casa, dove guarda cartoni animati come Phineas e Ferb e gioca a scacchi, “beast” e competitivo quando è sul parquet.

Vediamo nel particolare le caratteristiche di due ragazzi che a giugno potrebbero sentire presto il loro nome chiamato dal commissioner Adam Silver.