Quote by Nba preview – rookie e sophomore (Southeast)

11/10/2016

Altro viaggio alla scoperta di rookie e sophomore della Nba 2016/17, questa volta nella Southeast Division. Nei giorni scorsi abbiamo parlato della Atlantic Division.

Miami Heat

Sophomore: Justise Winslow, Josh Richardson, Briante Weber, Willie Reed.
Rookie: Stefan Jankovic.

Justise Winslow fu il premio della stagione 2014-15 e, pur non avendo deluso, l’ala ex Duke non ha esattamente fatto sfracelli. In particolare, la fase offensiva richiederà parecchio lavoro, visto il 45.7% complessivo dal campo, frutto di un 27.6% da tre e di un 68.4% ai liberi. Ma il talento c’è e lo ha dimostrato, la fase difensiva doveva essere il suo punto di forza e ha chiuso la stagione con un Defensive Box Plus-Minus di 1.6 e un Win Shares di 2.5. Di tutti i rookie della scorsa stagione che hanno giocato minuti significativi, solo due hanno avuto risultati simili o migliori, Jokic dei Denver Nuggets e Hollis-Jefferson (di cui abbiamo parlato la volta precedente) dei Brooklyn Nets. Il suo secondo anno lo vedrà con molte più responsabilità, visto anche chi ha lasciato la squadra, e dovrà mostrare qualche miglioramento anche in fase offensiva.

 

La salute e gli infortuni saranno un tema ricorrente per gli Heat quest’anno, vista anche la situazione di Josh Richardson, che aveva fatto bene in stagione e durante i playoff ma che in estate ha subito una rottura parziale del legamento collaterale mediale del ginocchio. L’infortunio lo obbligherà a saltare tutto il training camp, ma dovrebbe poter rientrare a novembre, ma è impossibile dire in quali condizioni.

Willie Reed ha firmato in estate per due anni, con una player-option per la stagione 2017-18 e si pone come primo cambio dalla panchina per Hassan Whiteside. Dopo l’esperienza ai Nets nella scorsa stagione, avrà un ruolo importante con gli Heat viste anche le difficoltà fisiche di Chris Bosh, che potrebbe aver chiuso la carriera, e il deterioramento fisico degli altri veterani. Stefan Jankovic, al contrario non ha alcuna garanzia di rimanere, anche perché Miami ha già 15 contratti garantiti.

Tra i giocatori con un contratto non garantito, l’unico che sembra avere qualche possibilità di entrare a roster è Briante Weber, che è in competizione con Beno Udrih come back-up di Goran Dragic. Gli Heat potrebbero finire per preferire lui allo sloveno per le sue doti difensive, ampiamente dimostrate al college prima dell’infortunio che ne ha chiuso la carriera a VCU. L’anno passato in D-League è servito anche a migliorare il suo gioco offensivo, e adesso potrebbe avere spazio in un roster ampiamente rinnovato e con ambizioni di playoff.

Quote by Nba preview – rookie e sophomore (Southeast)

10/10/2016