Quote by Ncaa vs Italia, il CBT si tinge d’azzurro

L’edizione 2018 sarà ricordata per il ritorno delle nazionali al College Basketball Tour, la rassegna che ogni anno porta grandi squadre dell’Ncaa in Italia: a Vicenza, Oklahoma State affronterà infatti la nazionale sperimentale di coach Meo Sacchetti il 7 agosto, mentre a Roma, il 14, Wake Forest se la vedrà contro la nazionale femminile. Ma non solo: grande attesa per le campionesse in carica di Notre Dame e per il debutto di Larry Brown sulla panchina della selezione USA East Coast All Stars.

Non è un caso che le magliette ufficiali del CBT quest’anno saranno azzurre, ed è la conferma che il tour dei college americani nel nostro paese sia diventato un evento importante per l’intero movimento cestistico italiano. “Più che un idea si tratta del risultato di un dialogo che va avanti da anni”, ci spiega Ales Masetto, organizzatore del CBT insieme ad Andrea Sciarrini. “L’accordo di quest’anno  – prosegue – è dovuto soprattutto alla disponibilità di coach Sacchetti al ritorno della sperimentale e alla coincidenza di date disponibili da parte di tutti. Aggiungerei però che la serietà e la qualità messa in campo dal CBT in questi anni e la collaborazione con Veritas 832 ci ha permesso di essere un partner credibile ed affidabile per l’organizzazione di un vero e proprio evento che per noi qualche anno fa era impensabile immaginare”.

La nazionale maschile guidata da Simone Pianigiani aveva preso parte al CBT con il match contro Michigan State nel 2015, ma per la nazionale sperimentale – progetto nato con l’obiettivo di testare i migliori giovani nel panorama italiano – è un’anteprima assoluta. L’ultima uscita di questo gruppo è stata nel 2015 in Cina e, dopo 3 anni, coach Sacchetti ha deciso di mettere alla prova 15 ragazzi scelti anche nelle serie minori, con il diciottenne Michele Serpilli della VL Pesaro più giovane della squadra. Tra loro, anche qualche conoscenza italiana dei college americani: Nicola Akele (che ha appena lasciato Rhode Island) e Pierfrancesco Oliva (che tornerà a St Joseph’s per il suo anno da junior).

Pierfrancesco Oliva

A Vicenza, i giovani azzurri giocheranno il “Torneo Internazionale -Nazionale Sperimentale”, un quadrangolare che li vedrà impegnati contro la nazionale sperimentale dei Paesi Bassi (il 3 agosto), la USA East Coast All Stars allenata dal neo coach della FIAT Torino, Larry Brown (il 4), la nazionale sperimentale tedesca (il 5) per poi affrontare Oklahoma State, il 7 agosto, in un’amichevole.

“Le aspettative per questo evento sono altissime – spiega Masetto – Si tratta di un torneo d’eccezione a Vicenza: l’Italia, per quanto sperimentale nel maschile, rappresenta pur sempre il meglio dei nostri pari età a confronto con la scuola americana. Senza contare il confronto in panchina tra Sacchetti e il mostro sacro Larry Brown, entrambi alle prese con delle selezioni e pertanto con le limitazioni del caso. Ma se vogliamo il quadrangolare sarà anche una rara occasione di confronto tecnico di scuole cestistiche diverse: la nostra, l’olandese e la tedesca. Io sono molto curioso e sono certo che gli addetti ai lavori avranno molto da discutere sull’argomento. Da parte mia cercherò di godermi lo spettacolo”.

La USA East Coast All Stars  è stata fondata nel 2006 da Ray Rancourt e dà agli atleti del college la possibilità di rappresentare il proprio paese a livello internazionale. Ben 52 giocatori che ne hanno fatto parte sono diventati professionisti, 9 in Nba come Quinn Cook dei Golden State Warriors. Quest’anno, sulla panchina siede una leggenda vivente del basket: Larry Brown. Il 77enne coach newyorkese, nella Hall of Fame dal 2002, è l’unico allenatore nella storia di questo sport ad aver vinto un anello Nba (coi Detroit Pistons nel 2004) e un titolo Ncaa (Kansas nel 1988).

Larry Brown - coach SMU

Larry Brown

Al grido di “play the right way” cercherà di guidare e di far crescere un roster composto da alcuni giovani molto interessanti del panorama NCAA come Charlie Moore, nuova PG di Kansas, o Connor McCaffery di Iowa che, dopo aver saltato la passata stagione per un serio problema alle tonsille (ha giocato solo pochi minuti in quattro partite), vuole assolutamente riscattarsi.

I Cowboys di Oklahoma State sono reduci da una buona stagione che li ha visti protagonisti di uno dei più clamorosi upset del torneo di conference quando, al primo turno, hanno messo immediatamente fine alle ambizioni di Trae Young di vincere la Big12. Con un record di 21-15e, Oklahoma State si è piazzata sesta nella regular season ed è arrivata al terzo turno del NIT. La squadra di coach Mike Boynton arriverà però in Italia senza due stelle come Jeffrey Carroll e Kendall Smith, ormai arrivati alla fine della loro carriera universitaria. Tutti gli occhi saranno quindi puntati su Cam McGriff, junior dalle grandi doti difensive che dovrà alzare l’asticella anche in attacco. Oltre al quadrangolare di Vicenza, Oklahoma State prenderà parte anche a un’amichevole contro la nazionale sperimentale dei Paesi Bassi in programma a Roma il 9 agosto.

Cameron McGriff

Non se la vedranno con la nazionale italiana, ma contro due All Stars i ragazzi di St. Francis e di Maryland (a Roma, zona EUR, rispettivamente il 5 e il 6 agosto e poi in Toscana il 7 e l’8). Providence sarà invece impegnata nell’unica partita in programma nelle Marche, “un programma di tutto rispetto che siamo orgogliosi di ospitare in questa regione dopo qualche anno in cui abbiamo avuto varie selezioni all stars”, aggiunge Sciarrini.

I Terrapins arriveranno in Italia con una forte volontà di riscatto dopo l’ottavo posto della Big 10 e l’esclusione dalla postseason per la prima volta in quattro anni. In vista della prossima stagione, la partenza di Kevin Huerter, scelto con il numero 19 dagli Atlanta Hawks, non è stata una bella notizia per la squadra di coach Mark Turgeon. Ma per una star che se ne va, eccone in arrivo un’altra: si tratta di Jalen Smith, matricola 5 stelle da Baltimore. Il giocatore da tenere d’occhio rimane comunque Bruno Fernando: il centro proveniente dall’Angola è già stato inserito come uno dei maggiori prospetti per il draft Nba 2019.

Bruno Fernando

In campo femminile, dopo aver avuto come ospiti le stelle di Uconn, gli organizzatori mettono a segno un altro colpo (che, assicura Andrea Sciarrini, “è stata una fortuita quanto gradita coincidenza”) portando in Italia la squadra che nelle semifinali di Final Four ha messo fine alla striscia di 36 vittorie delle Huskies: Notre Dame. L’attesa è naturalmente rivolta verso l’eroina di quella partita, Arike Ogunbowale che con un buzzer beater all’over time ha firmato il  91-89. Non contenta, ne ha messo un altro in finale contro Mississippi State che è valso alle Fighting Irish il secondo titolo.

 

Ma il vero valore aggiunto di  questa squadra è coach Muffet McGraw, vera e propria artefice della mentalità vincente del suo gruppo. Per molti non è un caso che il secondo titolo, anche se dopo 17 lunghi anni, sia arrivato sempre con lei al comando e sempre nel giorno di Pasqua. Il tutto contro ogni pronostico e contro i mille infortuni che avevano decimato la squadra ad inizio stagione. A partire da quello della stella All-American Brianna Turner che, per colpa di un infortunio al legamento crociato anteriore a marzo del 2017, ha saltato tutto il campionato e la postseason. Nella partita in programma a Roma il 2 agosto, c’è quindi moltissima attesa per il suo ritorno in campo. “Qualche anno fa avevamo avuto la squadra maschile di Notre Dame e avevano disputato delle gare spettacolari. Siamo sicuri che le campionesse in carica non saranno da meno!”, spiega Sciarrini.

L’altra grande protagonista del CBT sarà poi Wake Forest impegnata contro due selezioni All Stars (il 14 a Roma e il 16 a Pisa) e poi contro la nazionale italiana il 18 agosto a Vicenza, partita con incasso devoluto interamente al LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori).

A rendere particolarmente interessante la tournee delle Demon Deacons, reduci da una stagione piena di alti e bassi, è senz’altro la presenza di Elisa Penna, ala bergamasca ormai da 3 anni con il college guidato da coach Jennifer Hoover che si aggregherà alla nazionale di Marco Crespi proprio dopo la partita di Vicenza. Elisa ha raccontato come la partecipazione al CBT e il viaggio in Italia di Wake Forest sia una sorta di regalo per lei e che quindi sia davvero emozionata all’idea di poter giocare nel suo paese con la sua squadra americana e di farlo contro le sue compagne di nazionale.

Dal canto suo, coach Crespi ha spiegato l’importanza di questa parte di preparazione in vista dell’appuntamento del 21 novembre quando, a La Spezia, la nazionale italiana femminile affronterà la Svezia nella partita di qualificazione a EuroBasket 2019. Nonostante l’assenza di Cecilia Zandalasini – che sta disputando la stagione WNBA con le Minnesota Lynx – sarà interessante vedere all’opera contro la squadra americana anche Lorela Cubaj e Francesca Pan (entrambe in forza a Georgia Tech) e il duo fresco vincitore del titolo italiano con la Famila Schio formato da Francesca Dotto e Kathrin Ress.

Nazionali femminili e maschili, squadre di college di alto profilo: gli ingredienti per un agosto da urlo ci sono tutti.