Quote by #7 Nevada al Torneo per confermarsi

18/03/2019

La squadra

Stagione di alti e bassi per Nevada e per certi aspetti deludente: dovevano dominare la Mountain West a mani basse e si sono ritrovati, invece, a condividere il titolo di regular season con la sorprendente Utah State, complice le sconfitte proprio contro gli Aggies, New Mexico e San Diego State dopo una non-conference schedule immacolata. Le sorti dei ragazzi di coach Eric Musselman passano per le mani del loro Big Three: i gemelli Martin e Jordan Caroline, i tre combinano per oltre il 60% dei punti, rimbalzi e assist di squadra e basta che uno non sia in serata per mettere i Wolf Pack in difficoltà. Da non sottovalutare l’apporto dalla panchina di Jazz Johnson: il miglior sesto uomo della MWC e unico altro giocatore a viaggiare in doppia cifra di media (11), oltre a essere una sentenza dall’arco (44.1% su 5 tentativi a partita). Silenzioso ma fondamentale l’apporto dei due senior che completano lo starting five: Tre’Shawn Thurman e Trey Porter, sempre pronti a battagliare sotto i tabelloni. Ha trovato, invece, meno spazio del previsto Jordan Brown il freshman quattro stelle n.33 della Espn100 della classe del 2018.

Il giocatore chiave

Tutti i palloni di Nevada passano dalle mani di Cody Martin: play intrappolato in un corpo da ala che fa della versatilità il suo marchio di fabbrica. Sul parquet è capace di fare qualsiasi cosa come dimostrano i suoi numeri (11.6pts, 4.4reb, 5.1ast e 1.3stl) e quest’anno sta trovando una certa continuità anche dalla lunga distanza. Le sconfitte dei Wolf Pack sono concise con le sue prove più opache: la gestione dei ritmi dell’attacco e le percentuali dall’arco saranno determinanti.

 

I prospetti

I Big Three sembrano avere già prenotata una chiamata al secondo giro del prossimo Draft. Se Cody è il tuttofare della famiglia, Caleb è il gemello talentuoso: top scorer a 19.6 di media è anche il go to guy di Nevada, capace di colpire da ogni zona del campo. La capacità di mettere punti a referto non si discute a differenza delle scelte di tiro, vero x-factor delle sue quotazioni in ottica Nba. Jordan Caroline è una macchina da doppie-doppie: letale sotto i tabelloni ma con una mano a dir poco educata da oltre il perimetro (38.3% da tre su 4 tentativi a partita), lo stretch-four in uscita dal pino che fa comodo al piano da sopra. Sirene europee per Thurman e Porter.

Pronostico

Il talento a roster vale le Elite8 starà a coach Musselman trovare la chiave di volta per mettere da parte i cali di concentrazione dei suoi e centrare l’obiettivo.

Video