Home 9 Non categorizzato 9 UNC-Oregon, sfida a rimbalzo e tiri da 3

UNC-Oregon, sfida a rimbalzo e tiri da 3

Autore: Manuel Follis
Data: 31 Mar, 2017

Se Gonzaga e South Carolina sono le due debuttanti alle Final Four, North Carolina è semplicemente la squadra che ne ha giocate più di chiunque altro, cioè 20. Di fronte, avrà un’altra delle rivelazioni di questa March Madness, visto che in pochissimi avevano pronosticato la presenza di Oregon a Glendale. Vediamo quali sono gli aspetti più interessanti della seconda semifinale (sabato notte, 2.50).

I quintetti

North Carolina Oregon
Joel Berry (jr)
Theo Pinson (jr)
Justin Jackson (jr)
Isaiah Hicks (sr)
Kennedy Meeks (sr)
Payton Pritchard (fr)
Tyler Dorsey (so)
Dylan Ennis (sr)
Dillon Brooks (jr)
Jordan Bell (jr)

La tradizione e il blasone di North Carolina verranno sfidati dall’energia e dalla ‘cazzimma’ di Oregon. Un match che, viste le condizioni non ottimali delle caviglie di Joel Berry (che a inizio torneo ha girato la destra e contro Kentucky la sinistra), si preannuncia complicato e sulla carta non scontato. I tifosi di UNC hanno ancora negli occhi la tripla di Kris Jenkins allo scadere dell’anno scorso. Beh ne volete una? Oregon in stagione è la squadra che ha segnato più triple vincenti sulla sirena di tutti (quattro: 3 di Brooks e 1 di Dorsey ). Insomma, meglio non arrivare punto a punto con loro nel finale.

Gli accoppiamenti

Chi marca Dillon Brooks? Questo è stato il grande problema di tutte le squadre che hanno affrontato i Ducks quest’anno. North Carolina avrebbe la risposta: Justin Jackson, che ha l’altezza e le gambe (forse non troppo i muscoli) per stare dietro ai 2 metri di Brooks, senza contare che Jackson è il giocatore di tutte le F4 che commette mediamente meno falli sui 40 minuti (1,73). Il problema è che Brooks (sostanzialmente una guardia grossa) viene schierato da 4 e quindi spetterebbe a Hicks, che però non ha gambe e attitudine per stargli dietro. Coach Roy Williams però non è nuovo a esperimenti sulle marcature, quindi non stupiamoci se vedremo un accoppiamento Jackson-Brooks con Hicks dirottato su un piccolo meno pericoloso da fuori come Ennis.

Chi marca Isaiah Hicks? Se Hicks ha un problema in difesa a tenere Brooks, vale anche il contrario. Il lungo di UNC ha gioco interiore, altezza, muscoli e fisico per creare problemi a Brooks in difesa. E quest’ultimo è fondamentale per Oregon molto più di quanto Hicks lo sia per North Carolina, che dalla panchina fa entrare al suo posto l’attuale eroe del Torneo, Luke Maye.

I temi tattici

I centimetri contano. In generale North Carolina negli ultimi anni si è mediamente accoppiata bene con le squadre che schieravano un modello “4 piccoli e un lungo” (alla Notre Dame, per intenderci) e questo grazie a un’attitudine difensiva che porta la squadra alla protezione del ferro, al massimo spendendo qualche fallo e concedendo qualche libero (tanto ci sono altri due ottimi lunghi come Tony Bradley e Maye dalla panchina). Il problema è che Oregon fa derivare solo il 17,6% dei suoi punti dalla lunetta (285° in Ncaa) e resta una squadra i cui piccoli amano tirare da fuori.

E veniamo al tiro da 3. Oregon entra alla Final Four con un 43,2% dall’arco che è persino migliore del già buono 38,4% stagionale, mentre North Carolina ha abbassato la sua percentuale portandola da un discreto 36,2% (nella media della Ncaa) al 32,1% del Torneo. Contano le caviglie scricchiolanti di Berry? Sicuro. Come il fatto che il primo cambio dei piccoli, Nate Britt, è tutto tranne che affidabile dall’arco. Viceversa Tyler Dorsey è letteralmente on fire ed è chiaro che poter aggirare la verticalità dei Tar Heels col tiro da 3 potrebbe fare una grande differenza.

Fattore sorpresa. Osservato speciale della difesa di Oregon questa volta sarà anche Luke Maye, che ormai non può più considerarsi un underdog ma un giocatore che coach Dana Altman (lavoro stupendo in questi anni per lui con i Ducks) avrà messo nel mirino. Viceversa potrebbe scappare dalle maglie della difesa di North Carolina, talvolta distratta, il freshman Payton Pritchard che ha faccia tosta e tiro, due fattori che uniti (ricordate Spike Albrecht o Grayson Allen al suo primo anno?) a volte alla F4 diventano letali per gli avversari.

Pronostico

Gli scommettitori danno vincente North Carolina con una quota tra 1,42 e 1,47, mentre l’analisi algoritmica di Kenpom vede vincente i Tar Heels di 2 punti. Noi diciamo che UNC ha talento/centimetri/esperienza per vincere la gara, soprattutto se entra nei minuti finale con 5/6 punti di vantaggio. Viceversa, la statistica sui buzzer beater di Oregon è abbastanza impressionante e Dorsey finora è sembrato non poter sbagliare un solo tiro decisivo.

Articoli correlati

Tres Tinkle, nato per il basket
Tres Tinkle

Tres Tinkle non è soltanto uno dei migliori giocatori della Ncaa ma anche un ragazzo col basket nelle vene e Leggi tutto

Tyler Bey, la vera arma segreta di Colorado
Tyler Bey - Colorado

Meno pubblicizzato del compagno Wright IV, Tyler Bey è la vera arma di Colorado e del suo incredibile inizio di Leggi tutto

Come vedere la NCAA in streaming
NCAA Streaming ESPN Player

Niente tv in Italia per la pallacanestro universitaria: che fare? Ecco tutte le soluzioni per vedere la NCAA in streaming.

La March Madness NCAA

Dal bracket ai seed, tutto quello che c'è da sapere sulla March Madness dell'Ncaa, l'evento più elettrizzante della stagione di Leggi tutto

Tante in bilico, la bolla della March Madness

Dall'harakiri di NC State all'anomalia Saint Mary's: una panoramica sul caos che regna fra chi è in lotta per partecipare Leggi tutto