Quote by Preview – Kentucky Wildcats n.5

29/10/2017

La squadra

“Se non è Duke è Kentucky” is the new “se non è zuppa è pan bagnato”. Prendete i più forti talenti delle high school e, tranne rare eccezioni, la maggior parte di loro si dividerà tra i Blue Devils e i Wildcats. Il vantaggio di UK è che da anni coach John Calipari si è abituato ad allenare squadre che mancano totalmente di esperienza. Alert: quest’anno Calipari (come coach K a Duke peraltro) sarà alla guida della squadra più giovane e inesperta che abbia mai allenato. Non a caso abbiamo già scritto un approfondimento sui Wildcats. Caratteristiche? Altezza, atletismo, possibilità di cambiare su (quasi) tutti i blocchi, velocità e ancora poco tiro. Dell’anno scorso sono rimasti solo Wenyen Gabriel (6-9) e Sacha Killeya-Jones (6-10), il resto sono tutti freshmen e sostanzialmente tutti da tenere d’occhio e non solo quelli del quintetto (basti ricordare che nel 2015 Devin Booker a UK partiva dalla panchina e non giocava più di 21 minuti a gara). Si è infortunato Jarred Vanderbilt (6-9, lungo atletico e mobile), che dovrà operarsi a un piede e tornerà presumibilmente per gennaio, ma visto il talento a disposizione non dovrebbe essere un enorme problema, anche perché il ruolo è più che coperto.

Il coach – John Calipari

Il miglior reclutatore del college basketball. O almeno lo era senza rivali prima che coach K di Duke decidesse di convertirsi alla moda del one-and-done e accettasse di portare in maglia Blue Devils talenti parcheggiati al college solo per una stagione. Da quel momento, Calipari è diventato uno dei due migliori reclutatori delle università. Tra le altre caratteristiche c’è che non è simpaticissimo (anche se le recenti vicende di coach Pitino hanno finito col riabilitare l’allenatore di Kentucky) ma che nel suo passato è quello che ha mandato più talenti dritti al draft, con una lista così lunga che non basterebbe un articolo. Il suo gioco è semplice, molto Nba-style (lui allena in preparazione dei pro) con molti pick and roll, pochissima zona, difesa fisica e ritmi alti.

Kentucky Wildcats 2017-2018

Kentucky Wildcats 2017-2018

Il giocatore chiave – Quade Green (PG, Fr)

Sono tutti freshmen e quindi è molto difficile individuare quello che sarà il giocatore chiave di UK. Andiamo però con la logica e la statistica che dice che le migliori versioni dei Wildcats degli ultimi anni hanno coinciso con la presenza a roster di una buona PG. E così probabilmente la massa di talento della prossima UK avrà bisogno di un buon innesco e Green dovrà esserlo. Kentucky non necessita per forza un giocatore da Nba (al momento il buon Quade sembra fuori dal giro), ma un leader concreto e completo. L’impegno sembra esserci, vedremo i risultati.

I prospetti – Hamidou Diallo (SG, Fr), Kevin Knox (SF, Fr)

Ne mettiamo solo due ma davvero, credeteci, UK ha un intero roster che quantomeno fisicamente potrebbe essere da Nba. Per non perderci evidenziamo Hamidou Diallo, che è stato in dubbio fino all’ultimo se far parte dell’ultimo draft (sarebbe stato scelto di sicuro, ma non era certo in che punto) ma che poi ha scelto di passare da UK. Fisicamente è una potenza, uno di quelli capaci di volare in campo, ma deve mostrare altre doti, dal tiro all’affidabilità nelle scelte. Knox è un player 2.0, di quelli alti come centri ma velocissimi, il prototipo dell’ala piccola moderna e se dovesse assestarsi su percentuali accettabili da 3, c’è chi dice che potrebbe scalare verticalmente posizioni al prossimo draft.

Possibile quintetto

PG – Quade Green (Fr)
SG – Hamidou Diallo (Fr)
SF – Kevin Knox (Fr)
PF – P.J. Washington (Fr)
C – Nick Richards (Fr)

Star del passato

La lista è lunghissima. Si va dai recenti Devin Booker, Anthony Davis, DeMarcus Cousins e John Wall ai più anzianotti ma ancora attivi Rajon Rondo e Tayshaun Prince fino a Antoine Walker o Dan Issel. Sono tantissimi… e tra questi c’è anche un certo Pat Riley.

Video