Quote by Preview – West Virginia Mountaineers n.10

24/10/2017

La squadra

Negli ultimi anni ha sempre funzionato così: West Virginia veniva considerata temibile per la sua difesa, ma in fondo non così pericolosa. Poi si arrivava al Torneo e i Moutaineers finivano per non avere mai una testa di serie più bassa della n.5. Con l’inizio del nuovo campionato nessuno vuole fare lo stesso errore e indicano tutti WVU come la seconda forza della Big 12 dietro a Kansas. West Virginia versione 2017-2018 però potrebbe essere un po’ diversa. Coach Bob Huggins ha detto che resterà la pressione tutto campo (marchio di fabbrica degli ultimi anni) ma forse non per 40 minuti filati come nelle ultime stagioni. Il motivo? La squadra sarà alta. Proprio altissima. Sono partiti Nathan Adrian (6-9) e Brandon Watkins (6-9) ma Sagaba Konate (6-8) ha implementato la massa muscolare, il lungo polacco Maciej Bender (6-10) ha lavorato sulla lingua (che nel suo anno da freshman è stato un problema) e al reparto (che comprende anche il 6-8 Lamont West) si è aggiunto il transfer da Juco Wesley Harris, un altro 6-8. Il tutto in aggiunta alla coppia di piccoli Jevon Carter-Dexter Miles, una delle più forti dell’intero college basketball. Ah, poi arriverà anche Esa Ahmad (6-8), sospeso per 6 mesi per motivi disciplinari, che tornerà in campo a metà stagione. E allora auguri.

Il coach – Bob Huggins

Un santone della pallacanestro. Maestro delle zone e in generale della difesa, ha radicalmente cambiato West Virginia quando ha importato la zona press a tutto campo per 40 minuti. Huggins (il cui soprannome è Huggy Bear a causa della sua enorme stazza) crede nei ritmi alti e in un basket dagli schemi semplici fatto di applicazione ed energia.

Il giocatore chiave – Jevon Carter (PG, Sr)

Praticamente tutti lo danno in ballottaggio per l’mvp della Big 12 con Devonte’ Graham. Carter mette un’energia in campo che si vede raramente. Il miglior difensore (a mani basse) della conference e probabilmente dell’intera Ncaa ha chiuso la scorsa stagione con il 39% da 3 e con il vizietto di metterla quasi sempre quando contava davvero. Difficile non innamorarsi di un agonista di questo tipo. La sua leadership costante (partito Adrian) sarà la chiave della stagione di WVU.

 

I prospetti – Esa Ahmad  (SF, Jr)

È il giocatore con più talento della squadra. La sospensione per motivi disciplinari la dice lunga sul fatto che debba ancora maturare, ma Huggins storicamente ama i ragazzi un po’ ribelli e ci sa fare con loro. Non parliamo di un prospetto da Nba, a meno che non impari a tirare con più costanza da fuori, ma resta che da 3 l’anno scorso ha sfiorato il 40%, pur se con soli 38 tiri in tutta la stagione. Nel caso salti i pro, è sicuro materiale da Europa (testa permettendo).  In teoria anche Bender era considerato un prospetto interessante (almeno per l’Europa visto il passaporto polacco), ma l’anno scorso ha giocato pochissimo quindi sarà da valutare nel corso della stagione.

Possibile quintetto

PG – Jevon Carter (Sr)
SG – Daxter Miles (Sr)
SF – Eas Ahmad (Jr)
PF – Lamont West (So)
C – Sagaba Konate (So)

Star del passato

Jerry West

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