Quote by Risultati a sorpresa e la crescita di Little

È stata una settimana particolare in ACC, in cui essere favoriti per il pronostico di certo non ha portato fortuna. Diverse grandi sono scivolate – un ulteriore segno dell’alta competitività della conference – con prestazioni dei singoli da incorniciare.

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Diversi i match terminati con risultati a sorpresa

I difetti delle grandi

Sia Duke (record di 4-1 in ACC, 15-2 in assoluto) che Virginia (4-1, 16-1) sono cadute, mettendo a nudo i loro difetti. I Blue Devils hanno perso in casa contro Syracuse che ha saputo fare densità sotto canestro facendo tirare gli avversari con un orribile 9/43 dall’arco. Al contrario, i ragazzi di coach Mike Krzyzewski sono riusciti vicino canestro a costruire la vittoria contro Virginia, che è uscita sconfitta per la prima volta in stagione. I Cavaliers si sono dimostrati ancora una volta tremolanti quando gli si presenta una gara punto a punto da dover vincere con il sangue freddo.

Thirty weekly

I risultati a sorpresa hanno visto diverse performance importanti dei singoli. Syracuse (4-1, 13-5) è passata dopo un overtime sul campo di Duke grazie ai 32 punti di Tyus Battle. Nella stessa gara a nulla sono serviti i 35 di Zion Williamson per evitare la sconfitta. È stato sufficiente il trentello di Trey McGowens alla rinascente Pittsburgh (2-3, 12-6) per avere la meglio di Florida State (1-4, 13-5), che ha perso anche contro Boston College (1-4, 10-7) per via dei 37 punti di Ky Bowman. Il career-high da 32 di Jordan Nwora ha aiutato Louisville (4-1, 13-5) a ribaltare il risultato proprio contro BC, mentre i 30 punti di Marcquise Reed sono stati utili a Clemson (1-3, 11-6) per avere la meglio su Georgia Tech. Non poteva mancare il miglior marcatore dell’ACC, RJ Barrett, che con il suo trentello ha scardinato la difesa di Virginia.

 

Piccoli segnali di crescita

23 punti in 31 minuti con 8/12 (66.6%) dal campo. Questo è il bottino messo insieme da Nassir Little nelle due vittorie di North Carolina (4-1, 14-4) contro Notre Dame (1-4, 11-7) e Miami (1-4, 9-8). Con Sterling Manley fuori, coach Roy Williams lo sta utilizzando più da lungo e questo lo ha fatto diventare più produttivo. “Ho dovuto rivalutare le cose – ha detto Little –. Penso di aver fatto un grande passo in avanti, ma devo ancora migliorare”.

 

Zero talento, grinta infinita

Guardando il roster di Georgia Tech (2-3, 10-8) possiamo dire che coach Josh Pastner sta facendo più del possibile. Gli Yellow Jackets grazie all’invidiabile voglia che mettono in campo sono tra le migliori difese della conference: terza in punti concessi (63.6), stoppate (5.39) e recuperi (7.94). In attacco si fa molta più fatica a costruire qualcosa di buono, dato che è ultima per punti segnati (69.6) e turnovers (15.1). L’unico con un certo potenziale è il lungo James Banks, junior trasferitosi da Texas che viaggia a 10.9 punti, 7.7 rimbalzi e 2.6 stoppate (11mo della nazione), che nell’ultima gara contro Louisville ha piazzato una doppia-doppia da 24+11 (quinta in stagione).