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Il secondo inizio di Michael Porter Jr

Autore: Raffaele Fante
Data: 9 Mar, 2018

Un rischio? Probabilmente no. Una dimostrazione per gli scout Nba? Probabilmente sì. Di certo è stato un inizio: 4 mesi dopo i due minuti giocati il 10 novembre, Michael Porter Jr è tornato in campo. E la sua prima e unica stagione al college è cominciata, con 118 giorni di ritardo.

“Qualsiasi cosa farà, andrà bene”, ha spiegato coach Cuonzo Martin poco prima della palla a due. E qualcosa il freshman più atteso del college basketball ha fatto, ma un’operazione alla schiena non è uno scherzo ed essere in forma è un’altra cosa. Doveva essere una point forward di 2.08 dalla buona mano e dai movimenti infiniti in attacco, e invece al momento è un giocatore arrugginito, ovviamente poco esplosivo, con il fiato corto e le gambe pesanti. Ma rimane in campo 23 minuti e tanto basta per rassicurare tutti: è ancora un giocatore di basket e le squadre Nba possono rimettere il suo nome tra gli obiettivi del draft. Anche se non è bastato per battere Georgia e Missouri è stata subito eliminata dal Torneo della Sec.

La sua prima vera partita della stagione è stata una sequenza spezzettata di brevi stint e il migliore alla fin fine è stato il primo: entra dopo 2 minuti e 38’’ e il punteggio è 0-0. In difesa ha Yante Maten, semplicemente il miglior giocatore della Sec, primo in punti e terzo in rimbalzi nella conference, il perno di tutto per Georgia. Uno a cui la palla in post basso arriva a ogni azione, ma il primo aiuto di Jontay Porter, una sorta di copia mancina con il pizzetto di Michael, è perfetto e Maten non riesce a uscirne fuori, nonostante sia un senior e abbia giocato il quadruplo delle partite dei due fratelli Porter messi insieme.

Porter tra Yante Maten e Teshaun Hightower

E poi, ecco il primo canestro dopo un rimbalzo, con apertura per il fratello che gliela ridà perfetta in contropiede. La corsa è quella che è, i passi sono pesanti e, invece di una gran schiacciata, appoggia la palla nel canestro. Ma dopo poco più di un minuto in campo, è già ovazione perché il 90% dei tifosi presenti allo Scottrade Center sono lì per lui.

 

Però non siamo a Hollywood, ma a Saint Louis, e la sceneggiatura non prevede per forza un lieto fine. Il punteggio è 10-0 per Missouri, ma Georgia inizia a giocare e Maten con due triple riporta avanti la squadra di Mike Fox. Rientra Porter, ma il suo primo tiro da 3 è un air ball, con i Tigers che non hanno nessun ritmo in attacco, mentre Georgia sa difendere (prima della Sec) e in attacco fa l’unica cosa che ha sempre fatto, cioè dare la palla al suo leader.

Facile ma funziona, mentre Porter entra e esce, si alza e si siede dalla panchina ogni due minuti, partecipando allo 0/14 di Missouri che subisce un parziale di 0-13. Ma eccolo finalmente un tiro da tre che interrompe un digiuno lungo 8′ per Mizzou e 6 tiri sbagliati in fila per Porter, che va all’intervallo con 5 punti e 2/10 in 12′ e Georgia è a +9.

Molto meglio il fratello Jontay, un anno più piccolo, ed è lui a martellare da 3 per riportare in parità la partita. Michael è stanco, fa sempre apparizioni mai superiori ai 3 minuti e in palleggio non è in grado di battere nessuno. Lo aveva previsto coach Martin, che infatti lo fa muovere sui blocchi per utilizzarlo come tiratore ma, a parte due facili canestri da sotto, da fuori area non ci piglia mai. Fino a 1 minuto dalla fine, quando lo sceneggiatore di film sembra tornato al lavoro perchè è una sua tripla a riportare Missouri a -1

 

Non basta, perché quella successiva a 15 secondi dalla fine finisce corta, come la maggior parte dei suoi tiri precedenti, e poi Kassius Robertson sbaglia quella sulla sirena che avrebbe dato la vittoria ai Tigers. Alla fine il suo tabellino dice 12+8 con 5/17 al tiro in 23’, quello dei fratelli Porter 32 (20 di Jontay con 4/6 da 3), mentre il resto della squadra si ferma a 28, con tutto il quintetto sotto la doppia cifra. Finita qui? Probabilmente no, perché il record di 20-12 dovrebbe garantire ai Tigers un biglietto per la March Madnesss. Così come aver dimostrato di stare in piedi e poter giocare, garantirà un posto al draft a Michael Porter Jr.

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