Quote by Tennessee distrugge Kentucky, Bone MVP

Era dal 1981 che a Knoxville non si giocava una partita tra due squadre nella Top 10 del ranking. Tennessee ha prevalso, imponendosi per 71-52 contro Kentucky. Dopo la sconfitta di 17 punti rimediata due settimane prima alla Rupp Arena, i Volunteers hanno affrontato il nuovo appuntamento preparando meglio la partita e giocando con il loro carattere. La squadra allenata da Rick Barnes non ha solo dominato la partita difensivamente, sia in area che sul perimetro, ma è anche riuscita ad attaccare con continuità sui 40 minuti.

La difesa di Tennessee

Kentucky ha chiuso la partita tirando con il 31,8% dal campo, segnando soltanto 24 punti nel primo tempo. Ogni volta che la squadra di coach Calipari si è addentrata in area, non è mai finita bene. Grant Williams e Kyle Alexander hanno fatto un lavoro pazzesco in aiuto sulle penetrazioni, mentre sul perimetro Admiral Schofield ha messo in campo tutta la fisicità che lo contraddistingue nella metà campo difensiva. La confusione dei Wildcats ha fatto il resto, ma le forzature di PJ Washington e compagni sono state soprattutto frutto della perfetta esecuzione del piano partita di Tennessee.

 

Il generale Bone e la vendetta di Williams

Jordan Bone non ha sbagliato nulla  Con il suo 11/15 dal campo, concretizzatosi poi in un career high da 27 punti, la point guard ha distrutto Ashton Hagans nello scontro diretto tra pariruolo. Sempre sotto controllo nella gestione del ritmo, Bone è riuscito a trovare punti ogni volta che Kentucky ha provato a rifarsi viva, soprattutto nel secondo tempo. Ad aiutarlo come secondo violino, c’è stato Grant Williams, che ha contribuito con forza alla vittoria di Tennessee, chiudendo con 24 punti e 7 rimbalzi. I suoi canestri allo scadere e la consapevolezza costante di quello che stava succedendo in campo hanno permesso al leader della squadra di incidere sulla partita e di vendicare la pessima prestazione fornita nella gara di andata. “L’ultima volta sono stati più fisici e semplicemente volevano vincere più di noi”, ha detto Jordan Bone a fine partita, “non vogliamo più finire una partita sapendo che loro hanno vinto perché l’hanno voluto di più. Ce lo siamo ripetuti ed è andata bene”.

Batteria scarica

Senza Reid Travis, il minutaggio di Nick Richards e EJ Montgomery è salito esponenzialmente, ma entrambi hanno però avuto problemi di falli e alla fine PJ Washington si è trovato troppo solo. Richards è comunque riuscito ad avere un impatto, almeno difensivamente, e ha chiuso con 8 punti, 7 rimbalzi e 3 stoppate, mentre Montgomery è spesso andato in difficoltà contro la fisicità del frontcourt di Tennessee. Il problema maggiore, però, sono state le palle perse. Kentucky ha finito la partita con 17, troppe rispetto alle sole 5 di Tennessee.

Se i lunghi hanno sofferto, non è andata meglio al reparto dietro. Tyler Herro e Keldon Johnson hanno sprecato tantissime opportunità, andando in confusione per l’intera partita e tirando con un drammatico 4/20 in due. Ashton Hagans, nonostante la squadra sia predisposta a correre, ha accelerato troppo i ritmi, mettendo talvolta in difficoltà addirittura i suoi compagni, e trasformando la transizione offensiva, normalmente punto di forza, un punto di debolezza.  Washington, come detto, è stato l’unico giocatore che ha provato a inventarsi qualcosa, ma con scarsi risultati, anche perché è stato costantemente raddoppiato appena ricevuta la palla in post.

 

Il quadro generale

Con questa vittoria Tennessee è andata a prendersi il primo posto nella conference, condiviso con LSU (vittoriosa contro Alabama sabato), mentre Kentucky dovrà inseguire nelle ultime partite rimaste nella SEC. Nei prossimi appuntamenti i Vols affronteranno Mississippi State, mentre i Wildcats dovranno sfidare in trasferta Ole Miss, una delle squadre calde del momento.