Quote by Il trampolino del Nike Hoop Summit

Gli Stati Uniti hanno vinto la ventesima edizione del Nike Hoop Summit con il punteggio di 98-87, nel tradizionale appuntamento di Portland tra i migliori giocatori dell’high school di tutto il mondo. Il team americano ha meritato il successo, dato che è stato avanti dall’inizio alla fine toccando la doppia cifra di vantaggio in diverse occasioni e portando il record a 14-6 contro la selezione del Resto del Mondo. Che, dopo il disastro della scorsa edizione finita a -34, quest’anno è stato comunque un osso duro, ricucendo più volte il gap e uscendo dal campo a testa alta. Al di là del risultato, questo era un importante appuntamento per vedere all’opera alcuni tra i migliori giovani che l’anno prossimo giocheranno nel college basket.

Occhi sul numero 1

Il catalizzatore d’interesse è stato Michael Porter Jr., considerato il miglior liceale della classe 2017. Nelle ultime settimane ha fatto discutere la sua decisione di strappare la lettera di intenti con Washington dopo l’esonero di Lorenzo Romar e seguire il padre diventato nel frattempo assistente di Missouri. Non fa discutere invece il suo talento, dato che in campo si è dimostrato uno scorer capace di segnare in qualsiasi maniera subendo tanti falli. Miglior marcatore con 19 punti, ad inizio match ha alimentato l’allungo USA mentre alla fine ha contribuito al break di 10-0 che ha messo fine alle velleità avversarie.

 

Il ritorno dei big man

Se l’ultima classe di freshman è stata caratterizzata soprattutto da playmaker, la prossima vede il grande ritorno dei big man. Assente DeAndre Ayton (Arizona), ci ha pensato soprattutto Jarred Vanderbilt a mettere in mostra tutto il suo repertorio offensivo condividendo il primato di scorer insieme a Porter con 8/12 al tiro e aggiungendo 10 rimbalzi e tanta difesa. Per lui un futuro sarà a Kentucky con la speranza di non ripercorrere le deludenti orme di Wenyen Gabriel. Interessante anche Jaren Jackson Jr. che con una doppia-doppia da 13 punti e 10 rimbalzi andrà a rimpinguare la front-line di Michigan State con la sua energia e i margini di miglioramento che potrebbero portarlo a diventare pericoloso anche dall’arco. Mohamed Bamba, ancora indeciso tra Duke, Kentucky e Michigan, grazie alla sua apertura di braccia da 7’9 fa davvero impressione per il mix di atletismo e dinamismo e non a caso ha piazzato 4 stoppate. Per Wendell Carter un’onesta gara, ma si intravede un grande potenziale da ala vecchio stampo che tornerà utile a Duke,

Good and evil

Altro prospetto che deve ancora decidere quale college frequentare è l’esplosivo play Trevon Duval, che in verità ha fatto vedere poco di sé. Limitato da un infortunio subito dopo la palla a due, ha giocato poco più di 11′ facendo trasparire una discutibile superficialità nelle scelte e forzando diverse conclusioni. Con Duval a mezzo servizio è salito in cattedra Collin Sexton. Il futuro Alabama ha tenuto bene le redini degli States costruendo più per gli altri (8 assist) che per sé (7 punti), dimostrando anche una certa consistenza difensiva con ben 4 recuperi. Sarà intrigante vedere come si inserirà nel nuovo contesto di coach Avery Johnson.

The great surprise

Per quanto riguarda il Resto del Mondo, ha sorpreso positivamente il belga-tedesco Kostja Mushidi. Il giocatore classe ’98 del Mega Leks ha fatto vedere delle abilità balistiche da non sottovalutare. Con un discreto 4/7 dalla grande distanza accompagnato da alcune giocate di ottimo livello, il ragazzo ha dato un contributo importante alla sua squadra risultando alla fine il migliore e top-scorer dei suoi con 14 punti. Il possente fisico abbinato alle skills da esterno puro quale è, ne fanno un giocatore interessante in ottica Nba Draft 2018.

La nidiata canadese

Della selezione Mondo facevano parte ben quattro canadesi: Shai Gilgeous-Alexander, R.J. Barrett, Nickeil Alexander-Walker e Lindell Wigginton. Insieme hanno combinato 41 punti, risultando il vero zoccolo trainante della squadra. Escluso Barrett, considerato il #1 della classe 2019, gli altri sono stati protagonisti di diverse giocate interessanti e sono pronti a sbarcare in Ncaa: Alexander-Walker andrà a Virginia Tech, Wigginton a Iowa State ma il più contento di tutti è John Calipari che, oltre a Vanderbilt di cui sopra, ha reclutato anche Gilgeous-Alexander, il giamaicano Nick Richards (12 punti con 5/9) e Quade Green inattivo per infortunio.

TAG: