Quote by Verso il Draft 2020 – Precious Achiuwa

Precious Achiuwa

Precious Achiuwa

Luogo di nascita: Port Harcourt, Nigeria
Data di nascita: 19-9-1999
Altezza: 206 cm
Peso: 102 kg
Ruolo: 4-5
Squadra: Memphis
Stats 2019-20: 15.8 PTS, 10.8 REB, 1.0 AST, 1.1 STL, 1.9 BLK
#14 nel Super Mock Draft NBA

Carriera

Nigeriano di nascita e americano d’adozione, Precious Achiuwa doveva essere il secondo violino di Memphis nella sua prima e ultima annata NCAA, ma l’addio di James Wiseman lo ha caricato di ulteriori responsabilità. Nel complesso ha fatto bene, ma non abbastanza per quelle che erano le ambizioni dei Tigers. Achiuwa si è imposto nettamente fra i migliori lunghi della AAC (per KenPom, in Top 5 per DR%, OR% e BLK%) ma non poteva impedire l’arenarsi di una squadra confusionaria in attacco e un po’ troppo debole fra gli esterni, finita al sesto posto in una conference che, in teoria, avrebbe dovuto dominare.

Punti di forza

Presenza difensiva – Pur nascendo come ala, Precious Achiuwa ha caratteristiche fisiche e atletiche che sembrano proprio inserirlo nel filone del “5 moderno”. Ciò è visibile soprattutto nella sua metà campo. Braccia infinite (219 cm di wingspan), piedi molto rapidi e velocità ne fanno un difensore ultraversatile in uno-contro-uno, utile sui cambi e prezioso nel contenere la transizione avversaria. Un bagaglio che lo rende doppiamente interessante, considerando che a Memphis ha fornito un alto contributo difensivo facendo leva principalmente su atletismo e intensità, mentre ha ancora tanto da imparare in termini di posizionamento. Insomma: già ottimo, può migliorare ancora.

Rimbalzi – La stazza fisica (247 cm di standing reach) e l’energia profusa in campo si traducono anche in una presenza di tutto rispetto a rimbalzo, pur segnalandosi in positivo più sotto il proprio tabellone che non in prossimità di quello avversario (24.7 di DR% e 11.4 di OR% in stagione).

Pick and Roll – Sicuramente la parte migliore in un bagaglio offensivo che, più in generale, richiederà parecchio lavoro. La sua prepotenza sul piano fisico, unita a ottima rapidità e a discrete capacità nel controllare palla sui passaggi, ne fa un rollante molto pericoloso.

Punti deboli

Tiro – Precious Achiuwa ha mostrato fiducia nel proprio tiro. Il problema è che ne ha mostrata un po’ troppa per quelle che sono le sue possibilità attuali. Un 32.5% da tre (su 1.3 tentativi a partita) e un 21.4% nei jumper da due (dati Hoop-Math) non giustificano certe forzature dal palleggio. Le difficoltà d’esecuzione quando contestato sono evidenti e, almeno per ora, farebbe meglio ad accontentarsi di prendere tiri piazzati con spazio, decisamente più nelle sue corde.

QI offensivo – Le scelte compiute nei jumper sono però solo una fra le molteplici spie che lo segnalano come giocatore ancora molto acerbo. In una Memphis che buttava via palloni a più non posso, anche lui ha avuto la sua fetta di responsabilità. Achiuwa ha sicuramente delle capacità interessanti nel mettere palla a terra (fronte a canestro o in campo aperto), ma spesso si fa ingolosire da situazioni di uno-contro-uno o di grab-and-go sconsigliabili, frutto di carenze nella visione di gioco e nelle capacità di passaggio che, al netto di alcuni lampi osservati qui e là, al momento lo limitano in modo significativo.

Paragone

Come best case scenario viene in mente Pascal Siakam ma, a essere più realistici, siamo più vicini a Kenneth Faried.

 

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