Quote by Verso il Draft 2020 – Cole Anthony

Cole Anthony North Carolina

Cole Anthony

Luogo di nascita: Portland, Oregon
Data di nascita: 15-5-2000
Altezza: 191 cm
Peso: 86 kg
Ruolo: 1-2
Squadra: North Carolina
Stats 2019-20: 18,5 PTS, 5,7 REB, 4,0 AST, 1,3 STL, 0,3 BLK
#13 nel Super Mock Draft NBA

Carriera

Figlio d’arte di Greg, ex playmaker dei NY Knicks, Cole Anthony è cresciuto con la palla da basket in mano. Dopo un esordio storico da 34 punti, 11 rimbalzi e 5 assist, il nativo dell’Oregon non è riuscito a trovare costanza e si è perso assieme ai suoi (scarsi) compagni in una stagione molto deludente per i Tar Heels. Grandi difficoltà tattiche e un infortunio al menisco che lo ha tenuto fuori più di un mese e mezzo sono le principali ragioni per cui North Carolina ha chiuso la stagione in negativo (14-19), prima volta dal lontano 2002. Se a settembre del 2019, Cole era tra i principali prospetti di questo draft, ad oggi il suo nome rischia di essere chiamato un po’ più tardi.

Punti di forza

Tiro – Nonostante il 34,8% da tre punti e il 75% ai liberi non siano percentuali da specialista, Cole Anthony resta un ottimo tiratore con una meccanica abbastanza fluida. Le percentuali non preoccupano se si va a considerare la difficoltà dei tiri che è abituato a prendersi. Capace di segnare in step back, in catch and shoot e fuori equilibrio, ha dimostrato grande varietà e anche solidità. In una NBA in cui saper creare un tiro dal palleggio è essenziale, lui parte da un’ottima base.

Transizione – Anche grazie all’ottima capacità di andare a rimbalzo nella sua metà campo, è la guarda migliore del draft per quanto riguarda la spinta in transizione. Atletico come pochi, è in grado di portare la palla dall’altra parte del campo in un battito di ciglia e punta sempre al ferro appena gli viene concesso un po’ di spazio. Palleggiatore di alto livello anche con la mano sinistra, riesce quasi sempre a sgusciare via dai difensori.

Creatività – Abile a tirarsi fuori da situazioni veramente scomode e dotato di inventiva, il playmaker di UNC è sicuramente uno dei giocatori più creativi di questo draft. Che sia con un tiro dal perimetro o andando a fare a sportellate contro i lunghi avversari, Cole trova sempre una via d’uscita originale e spesso efficiente.

Punti deboli

Canestri al ferro – Se è bravissimo ad attaccare nello spazio arrivando spesso al ferro, purtroppo non lo è altrettanto a concludere. Anthony ha convertito soltanto il 39% delle sue conclusioni all’interno dello smile, dato basso e non trascurabile per un giocatore di questo tipo. Una delle ragioni di questi scarsi risultati potrebbe essere l’incapacità di cambiare passo sul pick and roll e di non saper ancora controllare nel modo migliore il suo corpo.

Scelte di tiro – Testardo come pochi, è una guardia che forza decisamente più del dovuto. Segna tanti tiri contestati, ma preferire questo tipo di conclusioni alla costruzione di squadra è sintomo di una mentalità rischiosa e non adatta a tutte le franchigie Nba.

Difesa – Sebbene si possa considerare un ottimo prospetto per quanto riguarda la difesa sulla palla, ciò che preoccupa è la sua versatilità all’interno di un sistema. Istintivo e forte nella parte inferiore del corpo, deve trovare la sua dimensione con i compagni e migliorare quando finisce su giocatori più grossi di lui nelle situazioni di cambio sul pick and roll.

Paragone

CJ Mc Collum potrebbe essere il best case scenario, mentre un giocatore indisciplinato come Collin Sexton nella peggiore delle ipotesi.

 

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