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#7 Wofford, occhio ai cecchini

Autore: Riccardo De Angelis
Data: 18 Mar, 2019

La squadra

Chi aveva pensato che l’upset dell’anno scorso con North Carolina fosse l’apice di Wofford, si è sbagliato di grosso. Con un gruppo di giocatori che si conoscono a memoria, il piccolo college del South Carolina ha sbaragliato la concorrenza nella SoCon (mid-major conference molto competitiva ai suoi vertici, tra l’altro), conquistando sia il titolo di regular season che quello del torneo di conference senza subire una sola sconfitta, unica squadra in tutta la Division I a riuscirci quest’anno.

Wofford è estremamente efficiente in attacco (12a in D-I per Offensive Rating) e, pur non disdegnando le occasioni di contropiede, gestisce i possessi con pazienza e raziocinio. La palla in genere viaggia molto bene e ci sono tanti tiratori che possono aprirsi sfruttando i blocchi: con quattro giocatori sopra il 40% dall’arco, la squadra di coach Mike Young è una delle più letali in assoluto nel tiro dalla lunga distanza. Anche quando sembra impantanata, sa trovare un buon tiro in un amen. Giocare contro di loro significa non potersi distrarre mai.

Giocatore chiave

Col suo 42.8% da tre su 10.7 tentativi a partita, Fletcher Magee è il miglior tiratore di tutta la Division I. Il leading scorer dei Terriers (20.5 punti di media), ora al suo ultimo anno di college, ha tenuto medie impressionanti lungo tutta la sua carriera, tanto da essere ora secondo nella classifica all-time di triple segnate in NCAA. Rapido nell’uscire dai blocchi, fulmineo nel mettere i piedi a posto e far partire il pallone: difendere su di lui può dare dei mal di testa anche a gente ben attrezzata.

 

Prospetti

C’è più di qualcuno che rivedremo in Europa. In primis, il senior Cameron Jackson (14.6 punti), lungo non altissimo ma corpulento. In mezzo a tanti tiratori, lui è l’elemento che garantisce un’alternativa realizzativa vicino al ferro, oltre a rimbalzi (7.5), seconde opportunità (30° in D-I per Offensive Rebound Percentage) e difesa (1.0 stoppate, 1.5 recuperi) in una squadra altrimenti vulnerabile nella propria metà campo.

Come dicevamo, attenzione ai cecchini, perché anche se gran parte delle triple prese sono scagliate dal #3 di Wofford, ci sono pure Storm Murphy (48.5%), Nathan Hoover (45.7%) e Tray Hollowell (41.4%) che possono fare molto male dalla distanza. Nei finali punto a punto, non è detto che si debba passare per forza da Magee: proprio Murphy ha mostrato molto sangue freddo in stagione con una tripla decisiva a 18” dalla fine contro Furman e poi con un buzzer beater per avere la meglio su Samford.

 

Pronostico

Tutti quanti sognano una nuova Loyola, una piccola università che batta dei Golia. Difficile che qualcuno ripeta una cavalcata come quella: Wofford però ha mezzi sufficienti per affacciarsi alle Sweet 16.

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