Alzare il livello del suo gioco nei momenti di difficoltà. Questo è quello che sta facendo Sofia Ceppellotti a North Alabama. A dire la verità, la sophomore classe 2005 si è presa in mano l’attacco delle Lions sin da inizio anno, quando i ranghi erano completi e l’emergenza infortuni non era ancora arrivata. Ora – nonostante una stagione che per forza di cose sembra star andando sempre peggio – è indiscutibilmente uno dei riferimenti offensivi della squadra mettendo in luce le sue doti, soprattutto balistiche.
Un passo avanti
“Non so quale sfiga ci abbia colpito, anche perché siamo un bel gruppo, ci alleniamo bene ma perdiamo sempre per un soffio le partite” ci ha detto qualche giorno fa Ceppellotti, prima della sconfitta di misura – la sesta consecutiva – contro Eastern Kentucky. Gli infortuni hanno abbassato le aspettative di una stagione partita con altre ambizioni, ma hanno responsabilizzato chi è rimasto in campo che ha ampio spazio per crescere. L’obiettivo della nativa di Ruda, paese in provincia di Udine, era aumentare il suo ruolo marginale – a malapena due minuti di media – avuto nella sua prima stagione. “In estate ho lavorato molto sodo per un mese facendo individuali e avevano già notato un grosso miglioramento,. Poi, quando sono tornata in Italia, ho continuato con la sala pesi e a giocare anche con la nazionale (ha partecipato al raduno dell’U20 ndr) e tornata qui ero pronta”.

Ceppellotti è un’ala grande con una mano precisa dall’arco. Negli oltre trenta minuti di media di utilizzo, la metà delle sue conclusioni arrivano dai tre punti in situazioni di scarico o in situazioni di pick&pop tirando con il 35% su 4.4 tentativi a partita. A cambiare è soprattutto la fiducia del coaching staff. La coach Candi Whitaker – una veterana, ex coach di Texas Tech – è al secondo anno a Florence, Alabama, e deve ancora concludere il processo di costruzione di un roster ereditato dalla precedente gestione. Ceppellotti, reclutata da lei nell’estate del 2024, promette di essere il volto delle Lions dei prossimi anni. Anche perché il titolo di Player of the Game finisce nelle sue mani praticamente in ogni partita.
𝙎𝙤𝙛𝙞𝙖 𝘿𝙤𝙞𝙣𝙜 𝙎𝙤𝙛𝙞𝙖 𝙏𝙝𝙞𝙣𝙜𝙨 👏
Our Bojangles Player of the Game against Stetson is Sofia Ceppellotti 🫡#RoarLions🦁 pic.twitter.com/LaoSMDxzh6
— North Alabama Women's Basketball (@UNAwbb) January 4, 2026
“Quest’anno ho la palla in mano, vengo cercata molto dalle compagne, l’attacco gira attorno a me, ma è migliorata tantissimo anche la difesa. Lo scorso anno facevo fatica a reggere i ritmi, quest’anno sono molto più pronta”, spiega Sofia, leading scorer di North Alabama con 11.4 punti di media. La sua fisicità si fa sentire anche sotto canestro dove è una delle migliori per rimbalzi della squadra. Le sue caratteristiche tecniche e fisiche la rendono infatti anche una minaccia a rimbalzo offensivo, partendo da lontano
Ambizioni e la Little Italy
Come vi stiamo raccontando da quest’estate, la colonia di italiani e italiane in America si sta rapidamente espandendo, formando una piccola Little Italy in cui giocatori e giocatrici – cresciuti insieme tra squadre e nazionali – si tengono in contatto tra loro, affrontandosi sul campo a volte (come è capitato a Ceppellotti nel derby contro la Stetson di Promise Keshi) oppure giocando anche insieme. Infatti a North Alabama c’è anche Greta Ramon, play al primo anno, varesina di nascita e altro pezzo importante per il futuro delle Lions.
“Non l’ho reclutata io, ma ho dato una mano. Gli allenatori a novembre mi hanno detto che volevano reclutarla e abbiamo fatto una videocall tutti insieme e ho spiegato a Greta tutto l’ambiente. Non la conoscevo bene prima, ma sono molto felice di non essere l’unica italiana in squadra perché vede il gioco come lo vedi tu”. Come tutte le giocatrici al primo anno, la stagione di Ramon è segnata da alti e bassi, ma comunque con tanti minuti concessi dal coaching staff, anche a inizio stagione quando il roster era al completo. Ottima la sua prova contro Missouri, avversaria di Power 5, in una partita in cui la sfiga degli infortuni aveva colpito Ceppellotti.

I tanti problemi in stagione hanno portato a rivedere le ambizioni delle Lions a ribasso. Ceppellotti ci ha raccontato che al momento sono disponibili solo otto giocatrici, rispetto alle quindici iniziali che formavano una squadra molto completa e molto vicina all’idea iniziale di coach Withaker. L’obiettivo di entrare in Top 4 dell’Atlantic Sun sembra essere irrealistico, vista anche la partenza 0-3 in conference, ma dietro alcune senior c’è un nucleo internazionale di giocatrici tra il primo e il secondo anno che stanno accumulando esperienza in questa stagione sfortunata. Se dovesse rimanere intatto, la sensazione è che nei prossimi anni, capeggiati da una Sofia Ceppellotti sempre più leader, North Alabama potrebbe emergere.


