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UNC, Duke, KU, Nova: il borsino delle finaliste

Draft Nba 2022 - Caleb Love
Autore: Riccardo De Angelis
Data: 22 Lug, 2022

North Carolina, Duke, Kansas, Villanova: sono le quattro blue blood reduci dalle Final Four 2022 e hanno intenzione di ritornarci. Vediamo con quali roster e con quante novità, a partire da due nuovi giovani coach che hanno preso il posto di due maestri del college basket.

 

North Carolina

Caleb Love, R.J. Davis, Leaky Black e Armando Bacot avranno ancora la maglia dei Tar Heels addosso e quindi, avendo a disposizione 4/5 del quintetto che è arrivato in finale ad aprile, North Carolina non può che essere una delle comode favorite per la vittoria finale.

Hubert Davis ha migliorato la sua squadra mese dopo mese, portandola a esprimere la sua migliore pallacanestro alla March Madness e si ritrova quindi con un gruppo esperto e di talento che potrà avere più continuità rispetto all’anno scorso.

Al posto di Brady Manek è arrivato da Northwestern Pete Nance, uno dei migliori lunghi presenti nel portale dei transfer: 2.08 che tira il 45.2% dall’arco, darà ancora più solidità in difesa di Manek e completa con Bacot e Puff Johnson un gran bel frontcourt.

A dare il cambio a quella che è potenzialmente la miglior coppia di guardie dell’Ncaa, cioè Love-Davies, è arrivato Seth Trimble, grande atleta che si è messo in luce con Team Usa U18 e, assieme a Dontrez Styles, potrà aumentare il minutaggio concesso da Hubert Davies alla panchina, tra i più bassi della lega l’anno scorso.

Caleb-Love e Armando Bacot- North Carolina

Caleb Love e Armando Bacot

 

Duke

Jeremy Roach si guarderà attorno e vedrà solo facce nuove, anche quando si girerà verso la panchina. Oltre a tanti freshman, la grande novità di Duke è infatti l’assenza di Coach K e toccherà quindi a Jon Scheyer fare ciò che Hubert Davies ha fatto a UNC: dimostrare che la scelta del suo predecessore è stata quella giusta.

E la crescita di ragazzi giovani è uno dei compiti fondamentali quando ci si siede sulla panchina dei Blue Devils e Scheyer ne avrà ben sette al loro primo anno di college, a cui ha affiancato alcuni giocatori di esperienza presi dal portale dei transfer.

Attorno a Roach chiamato a confermare il gran torneo appena fatto, ci saranno tanti giovani di talento, a partire dalla coppia di lunghi più intrigante della Division I: Kyle Filipowski e Dereck Lively hanno centimetri, tocco (soprattutto il primo) e fisicità (soprattutto il secondo) per essere un discreto problema per tutti gli avversari che incontreranno.

Attenzione anche a Dariq Whitehead da Montverde Academy, probabile starter nel backcourt di Scheyer assieme a Jacob Grandison arrivato da Illinois. E dalla panchina è pronto a uscire Tyrese Proctor, australiano riclassificato dal 2023 al 2022 che può giocare sia PG che guardia e che ha aumentato ancora il talento della nuova Duke.

Coach Jon Scheyer

 

Kansas

I campioni in carica hanno davvero pochissime chance di ripetersi ma questo non vuol dire che siano una brutta squadra, tutt’altro. Il ritorno per nulla scontato di Jalen Wilson ridà a Bill Self un punto fermo da cui partire, assieme alla leadership di DaJuan Harris che sarà ancora la PG titolare.

Ad aumentare il livello di esperienza e affidabilità è arrivato da Texas Tech un tuttofare molto solido sui due lati del campo come Kevin McCullar e quindi è pacifico che nessuno potrà sottovalutare i Jayhawks.

Pur non essendo un grande appassionato della materia, coach Self dovrà dare spazio e parecchi minuti ai suoi freshman, a partire da Gradey Dick, tiratore che proverà a non far rimpiangere Christian Braun, dato che lo spot di guardia titolare sarà quasi certamente suo.

La vera domanda è chi prenderà il posto di David McCormack ed è fuori discussione che il reparto lunghi è quello con più lacune: il freshman Ernest Udeh ha fisico ma tecnica tutta da costruire ed è quindi la vera incognita del roster. Che può contare su sophomore discreti come Zach Clemence, K.J. Adams e Bobby Pettiford, ma che nel complesso ha perso troppi pezzi per essere ancora da titolo.

Grady Dick

 

Villanova

Non è un esordiente ma poco ci manca. Kyle Neptune a 37 anni ha preso il posto di Jay Wright e non si può che partire da qui per raccontare la nuova Villanova. Che avrà un impianto simile a quello del passato e spera soprattutto di riavere prima o poi durante la stagione lo sfortunatissimo Justin Moore, che sta recuperando dall’infortunio al tendine d’Achille subito nelle Elite Eight.

Per il resto Brandon Slater, Caleb Daniels ed Eric Dixon saranno ancora in quintetto e saranno determinanti per aiutare Neptune nella sua nuova avventura. Serviranno anche contributi da parte delle facce nuove, perché sia Cameron Whitmore che Mark Armstrong avranno minuti e palloni e dovranno confermare quanto di buono han fatto vedere con la nazionale USA Under 18. Entrambi potrebbero essere ottimi giocatori subito da quintetto e rendono i Wildcats una squadra assolutamente da seguire.

Kyle Neptune e Justin Moore

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