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L’azzurro da seguire non si trova solo in Division I: oggi vi presentiamo sette ragazzi che hanno appena iniziato una nuova stagione negli Stati Uniti e che, in diversi casi, vedremo presto ai piani più alti del college basketball.

Li vedremo in NCAA: i ragazzi dei junior college

Fra i quattro che giocano nei JUCO, il nome di Tomas Woldetensae è quello più in vista e corteggiato dalle squadre NCAA. Combo guard trasferitasi negli USA tre anni fa, a dire il vero lui avrebbe dovuto già essere in D-I, ma un problema di eleggibilità aveva mandato in fumo il suo approdo a UMKC. Poco male, anzi, meglio così: il buon Wolde, nel frattempo, si è trasferito in un junior college di primo piano, Indian Hills, che gli ha permesso di ricevere le attenzioni di università nettamente migliori rispetto a quella della WAC.

La UTSA di Giovanni De Nicolao lo segue da tempo ma, se parliamo di nomi eccellenti, negli ultimi mesi si è fatta avanti anche Iowa State, la quale lo tiene d’occhio ma non ha ancora offerto una scholarship, come spiegato da Matthew Bain del Des Moines Register.

Nel frattempo, Woldetensae ha iniziato bene la sua seconda stagione con Indian Hills, squadra #12 nella preseason poll: dopo tre partite, il bolognese viaggia a quota 13.3 punti e 3.0 assist in 26.3 minuti di utilizzo, sfoderando sempre un’eccellente mira dalla lunga distanza (7/15 da tre).

 

Passando a un altro ex BSL San Lazzaro, Thomas Binelli deve ancora debuttare in questa stagione, ma potrebbe farlo proprio in questo weekend dopo esser stato tenuto out da una botta all’anca. Ala di 2.03 che punta in primis su tiro da tre e visione di gioco, ha chiuso il suo primo anno a Monroe College mettendo insieme 10.6 punti (col 43.3% da tre), 3.9 rimbalzi e 1.1 assist di media. Il figlio di Gus ha ricevuto offerte da Bryant ed Eastern Michigan mentre ci sono altre mid-major che, per ora, stanno alla porta.

 

Nel gruppo c’è anche Andrea Lo Biondo, ragazzo che ha compiuto una bella scalata al termine del suo primo anno di junior college. Lungo di 2.06, ha messo su ottime cifre con Miles CC che gli sono valse la chiamata di Southern Idaho, una delle maggiori candidate al titolo nazionale (#3 nella preseason poll). Per lui l’asticella si è alzata notevolmente in termini di contesto di squadra e di competizione interna, trovandosi accanto giocatori di gran livello – su tutti, Khalid Thomas, che vedremo a Texas Tech l’anno prossimo. Dopo le prime quattro partite dell’anno, Lo Biondo viaggia a quota 4.3 punti e 2.5 rimbalzi in 11.5 minuti di media. Per quanto riguarda il suo futuro in D-I, il legnanese ha di che scegliere, con sette offerte di scholarship già in tasca: Cal Poly, Indiana State, Jacksonville State, Long Beach State, Montana State, South Alabama, South Dakota.

 

Infine c’è l’esordiente del gruppo, Edoardo Del Cadia. Ala di 2.03 metri, dopo due anni spesi in Inghilterra anche lui era in odor di D-I (Kennesaw State è il college che più lo marca stretto, ad oggi), ma problemi di eleggibilità e imprevisti vari lo hanno costretto a riporre provvisoriamente l’obiettivo NCAA nel cassetto e a peregrinare un po’ prima di trovare la sua sistemazione definitiva, Cloud County. Con l’offseason alle spalle, ha trovato stabilità e minuti in campo: «Va tutto alla grandissima, – ci ha detto Edoardo – se posso essere sincero, gli allenatori sono due dei migliori che abbia mai avuto. Siamo gasati, la squadra è una delle migliori in cui abbia mai giocato. Qui tutti hanno più fame, ma io ho più fame di loro, quindi…» Oltre alle parole, i fatti: Del Cadia ha iniziato bene, mettendo insieme 11.4 punti, 6.4 rimbalzi, 1.8 assist di media nell’arco di cinque partite, sfruttando appieno i suoi 16.6 minuti di utilizzo.

 

In D-II in cerca di riscatto: Scott Ulaneo e Roberto Vercellino

Virando verso la NCAA, in Division II troviamo due ragazzi con un passato recente in D-I ma che hanno scelto di scendere di categoria per trovare più spazi. Scott Ulaneo ha lasciato Seattle dopo due anni, poco soddisfatto del suo impiego come lungo e intenzionato a cercare più minuti e uno sviluppo tecnico come ala. Ora è ad Hawaii Pacific, squadra con la quale la stagione è appena agli inizi. Ha disputato solo due partite finora, piazzando 9 punti e 3 rimbalzi in 16′ contro Alaska Anchorage e 4 punti con 7 rimbalzi in 17′ con Alaska. Nonostante il cambio di categoria, ha avuto e avrà ancora occasioni di confronto con college di D-I: già affrontata Hawaii in amichevole due settimane fa, si misurerà con TCU in un exhibition game di fine dicembre.

Anche Roberto Vercellino ha lasciato la D-I dopo due anni (Northern Colorado, nel suo caso). Non si è spostato di molto, andando a Regis, università di Denver ben quotata in D-II (#19 nella preseason poll nazionale votata dai coach). Le prime due gare della stagione hanno visto il lungo torinese abbastanza in evidenza nello starting five dei Rangers: 11 punti, 4 rimbalzi e 1 stoppata in 25′ contro St. Mary’s-Texas; 8 punti e 4 rimbalzi in 24′ con Lubbock Christian.

Vercellino (#12) nel roster di Regis

Finalmente in campo: Federico Gallinari nella NAIA

Dopo un anno da redshirt, Federico Gallinari è tornato finalmente a calcare i parquet americani dopo l’esperienza con Sunrise Christian. Il fratello di Danilo è a Rochester College, squadra della NAIA e vincitrice del titolo USCAA nella scorsa stagione. Ala di 2.01 metri, il classe ’97 viaggia a quota 11.8 punti e 4.5 rimbalzi in 19.8 minuti dopo sei partite. La squadra al momento ha un record 3-3 ma ha anche fatto una figura dignitosa cedendo solo di 10 punti in un exhibition game con Eastern Michigan, squadra di D-I fra le migliori nella MAC: in quella occasione, Gallinari ha messo insieme 7 punti in 15′.