Quote by Davidson e Fordham ok, male George Mason

Dopo ormai un mese e mezzo di stagione, non emerge ancora una favorita per l’A10. Diverse squadre con un ottimo record puntano alla vetta della conference, senza privarsi della speranza di raggiungere il torneo di marzo. La risposta su quale tra le pretendenti al titolo avrà la meglio verrà dagli scontri diretti di conference, che partiranno i primi di gennaio.

St. Louis non sembra fermarsi

L’inizio dei Billikens è stato superiore alle aspettative. Javon Bess è il leading scorer della squadra con 15 punti a partita e ben 7 partite su 11 con più punti a referto rispetto a tutti i compagni. Due scudieri come Tramaine Isabell Jr. e Jordan Goodwin continuano a macinare canestri. La sorpresa più piacevole sembra essere Cart’Are Gordon, freshman in uscita da Webster Groves dall’impatto fondamentale in area per la squadra di Travis Ford. Contro Butler e Oregon State sono arrivate vittorie importanti, mentre contro Houston e Florida State due sconfitte attese, nelle quali però i Billikens hanno fatto un’ottima figura.

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Benissimo Davidson

Kellan Grady e Jon Axel Gumundsson continuano a trascinare i Wildcats con 38,2 punti di media combinati. Dopo un inizio di stagione segnato soltanto dalla sconfitta contro Purdue, Davidson ha perso altre due partite alla sua portata contro Temple e Wake Forest. Nei restanti match ha dimostrato di essere un’ottima squadra, in grado di rispondere alle difficoltà. Il primo posto in classifica è la dimostrazione delle sensazioni positive dei Wildcats in questo inizio. Nei prossimi appuntamenti per la squadra di Bob McKillop arriveranno North Carolina, con la possibilità di ottenere una quality win importantissima, e la prima partita dell’A10 contro Duquesne.

Fordham prima della classe

I primi della classe insieme ai Wildcats per ora sono i Fordham Rams. Agevolati da un calendario veramente facile senza partite contro avversarie di livello, i ragazzi guidati dal leader Nick Honor (17,3 punti di media) stanno trovando continuità e solidità, anche dal punto di vista difensivo. Tutta la fiducia acquistata in questo inizio servirà alla squadra per affrontare tre delle prime quattro partite dell’A10, contro le preparate VCU, Duquesne e St. Louis.

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La difesa perimetrale di VCU

VCU è una squadra dalle prestazioni altalenanti, che alterna ottime vittorie (contro Temple e Texas) a sconfitte inaspettate (contro Old Dominion o Charleston). Difensivamente i Rams sono una delle squadre migliori del college, in grado di tenere gli avversari ad un misero 25.2% da tre punti in stagione finora. D’altro canto in attacco i problemi sono reali. VCU è 313esima nella nazione per eFG% (45.1%). Marcus Evans è il leading scorer, ma con soli 12.9 punti per partita, e soltanto tre giocatori vanno in doppia cifra di media, a dimostrazione delle difficoltà offensive.

George Mason non trova la strada giusta

La buona stagione di Otis Livingston II non basta: 14.4 punti di media sono un buon dato, ma le basse percentuali al tiro fanno si che lo sforzo non sia sufficiente per trascinare i Patriots nella parte alta della classifica dell’A10. Negli ultimi due appuntamenti il senior ha messo a segno 21 punti contro James Madison e 30 punti contro Navy. George Mason si trova ora in una posizione difficile, costretta a giocare ogni singola partita con un’intensità altissima per risalire la classifica.

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