Quote by Tra Holder, il piccolo senza paura di Arizona State

“This is probably the best day of my life so far”

No, Tra Holder non parla del giorno del suo career high da 40 punti contro Xavier, solo un paio di settimane fa, ma della prova da 29 punti e 7 assist con la quale ha guidato Arizona State ad una vittoria storica in un tempio del college basket: l’Allen Fieldhouse. Una vittoria storica non solo perché battere Kansas a “The Phog” è qualcosa che va dritta negli annali ma soprattutto perché ha permesso ai Sun Devils di rimanere imbattuti con un record di 9-0, qualcosa che non succedeva dalla stagione 1974-1975, lanciando ASU nella top5 dell’AP Poll per la prima volta dal 1981.

 

Se Arizona State comincia a essere considerata una certezza e non più una sorpresa di questa prima parte di stagione, lo deve molto al suo senior. Una guardia di 185cm per 82kg che schizza sul parquet da una parte all’altra, salta a rimbalzo come un matto e ha un range di tiro illimitato.

 

Il fisico da impiegato non è mai stato un limite per Holder che ha, anzi, deciso di cambiare la sua dieta durante l’estate per perdere qualche chilo e guadagnarne in velocità e agilità per essere una spina costante nel fianco delle difese avversarie. Le sue continue penetrazioni se non lo portano a due punti facili al ferro, gli regalano un viaggio in lunetta oppure aprono spazi sull’arco dove servire i propri compagni (42.7% da tre di squadra).

 

Holder e la paura sono due parole che non troverete mai nella stessa frase: nonostante il fisico, va senza timore a rimbalzo facendo registrare ottimi numeri per un giocatore della sua stazza (5.6 di media). Anche la pressione è un concetto che non rientra nel suo vocabolario: anno dopo anno sono aumentate responsabilità e tiri da prendere ma le sue statistiche, come le percentuali, non hanno fatto altro che migliorare.

Per Game Table
SeasonSchoolGMPFGAFG%3P3PA3P%FT%TRBASTSTLTOVPTS
2014-15Arizona State3227.05.7.3170.41.6.240.7082.23.60.52.57.0
2015-16Arizona State3231.811.3.3871.54.2.366.7273.53.71.02.614.2
2016-17Arizona State3335.611.8.4331.43.8.368.7723.73.20.92.016.2
2017-18Arizona State936.114.0.4682.96.1.473.8335.65.21.42.321.6
Provided by CBB at Sports Reference: View Original Table
Generated 12/11/2017.

 

In attacco il suo idolo è James Harden, cioè il miglior giocatore uscito da Arizona State, e basta vederlo giocare per capire il perché: una minaccia costante sia dentro che fuori dall’arco (46.3% da tre su oltre 6 tentativi a partita) con una grande visione di gioco e la capacità di mettere in ritmo chi lo circonda (5.2 assist). Due caratteristiche che combaciano alla perfezione con lo stile di gioco “run&shot” di coach Bobby Hurley. È in difesa, però, dove Holder è migliorato sensibilmente aumentando la propria aggressività (1.4 rubate a partita) ispirandosi a Patrick Beverley come lui stesso ha ammesso.

 

Sicuro di se stesso, sfacciato e con un gioco elettrizzante Tra Holder è pronto a riscrivere la storia di Arizona State. Nel 1975 dopo una partenza di 9-0 i Sun Devils arrivarono alle Elite Eight, nel 2017/18 giocarsela alla pari nella Pac12 con le varie Arizona, USC e UCLA per poi essere l’underdog del torneo Ncaa rimetterebbe sulla mappa del college basket che conta un programma che negli ultimi 26 anni ha partecipato soltanto 4 volte al gran ballo di Marzo.

Molto dipenderà da Holder e se i suoi futuri “best days” coincideranno con quelli dei Sun Devils.