Quote by L’abilità in palleggio di Mo Wagner

Già adesso compare in tutti i mock draft e in media viene posizionato al secondo giro, però Moritz Wagner sta facendo di tutto per far salire le sue quotazioni. Il junior di Michigan anche nella vittoria contro UCLA ha messo in mostra un repertorio si quelli che non passano inosservati. Le sue caratteristiche sono quelle che piacciono alla Nba, ossia un lungo difensivo (2,10) che in attacco sa tirare, ma soprattutto sa mettere palla per terra.

 

Se c’è infatti una caratteristica che spicca nel repertorio offensivo di Wagner, giocatore tedesco nato a Berlino, è proprio la sua abilità nel palleggio, che gli consente spesso di battere l’uomo andando a concludere al ferro. La sua finta-di-tiro-partenza-in-palleggio è un’arma temibile e lo è proprio perché il suo tiro va rispettato (37,5% da 3 punti).

 

 

Wagner, classe 1997 (per avere un paragone, stesso anno di Lauri Markkanen che è di un mese più vecchio) è il classico caso di giocatore cui il college ha fatto bene. Nel suo anno da freshman infatti giocava 8 minuti per gara (che scendevano a quasi 5 nelle gare della Big Ten) tirando pochissimo dall’arco e mettendo in mostra ben poco. L’anno scorso è stato l’anno della svolta, di cui però ci si è realmente accorti grazie alla partita contro Louisville al Torneo Ncaa, partita che l’ha anche messo sulla mappa degli scout Nba.

 

Questo sta risultando l’anno della consacrazione e le cifre confermano quanto si vede nei match, punti a parte (ovviamente aumentati (16.1). Gioca più minuti (28.1), gestisce più palloni (26.8 di usageRate), tira più triple (3.8), prende più rimbalzi (8) e oltre alla “quantità” è migliorato anche nella qualità delle voci statistiche, cioè in tutte le cifre che calcolano l’efficienza nei singoli fondamentali (tra cui %assist e % palle perse)

L’ultima gara contro UCLA è stata la sua peggiore a rimbalzo (solo 3), ma la migliore nel complesso 23 punti (0/3 ai liberi) con 7/11 e 3/5 dall’arco e canestri fondamentali per staccare i Bruins nel secondo tempo. All’inizio dell’anno era segnalato come uno dei giocatori da tenere sott’occhio e sta confermando che le attenzioni spese per lui avevano fondamento.