Quote by #3 Houston, obiettivo Final Four

18/03/2019

La Squadra

Dopo 8 anni di siccità, la scorsa stagione Houston è riuscita a tornare al Torneo NCAA, vincendo anche la prima partita dal 1984. I sogni di gloria dei Cougars sono stati infranti da un improbabile tiro di Jordan Poole che ha permesso a Michigan di superare la squadra texana. Rob Gray, laureatosi in sociologia, ha abbandonato il college basketball, lasciando le chiavi della squadra in mano a Armoni Brooks e Corey Davis Jr. Nonostante il suo addio, questa stagione per Houston ha riservato tante soddisfazioni. L’anno è iniziato con 16 vittorie consecutive fino all’ingresso nel ranking mai abbandonato. La ciliegina sulla torta è stato il titolo di regular season della AAC con una grandissima vittoria nell’ultima partita contro Cincinnati. Con 41 rimbalzi di media, ottavi in NCAA, i Cougars potrebbero essere un avversario ostico per chiunque. La profondità del roster e l’intensità messa sul campo si riveleranno un problema per chiunque debba fare i conti con loro.

Giocatori Chiave

Nei possessi importanti, Houston si affida completamente a Corey Davis Jr. e Armoni Brooks. Nonostante la palla venga spesso portata nella metà campo offensiva da playmaker puri come Gaien Robinson Jr. e Dejon Jarreau, Davis e Brooks sono spesso i catalizzatori delle azioni dei Cougars, rispettivamente con 16.2 e 13.7 punti di media. Le loro percentuali dal campo non sono irresistibili (intorno al 40% entrambi), ma i due sono gli unici che con continuità segnano e producono. Kelvin Sampson è riuscito a scaricare tutte le responsabilità di Rob Gray su questi due giocatori.

Prospetti

Troveranno diverse difficoltà a trovare un posto in un roster NBA, ma in Europa o in altre leghe professionistiche potranno dire la loro. Corey Davis Jr. e Armoni Brooks si vogliono giocare le proprie chances a livello pro: Davis è una guardia che vede il canestro, ha istinti offensivi non indifferenti e con un buon lavoro sul ball-handling potrebbe trasformarsi in un playmaker davvero pericoloso. Brooks, invece, ha avuto un miglioramento esponenziale nelle ultime due stagioni. Fin dal suo primo anno, le sue statistiche sono soltanto incrementate. Brooks è una delle guardie che va a rimbalzo meglio nella nazione, ma le sue lacune di playmaking sono evidenti.

Pronostico

Se da un lato Houston non ha stelle nel proprio roster, dall’altro può contare su una profondità e su una costanza che poche squadre hanno dimostrato di avere. La solidità difensiva della squadra di Sampson potrebbe essere una spina nel fianco per diversi attacchi al torneo. La loro continuità, con un pizzico di tiro da tre in più, potrebbe portare Houston lontano nella March Madness.