Quote by I rookie americani in Italia ai raggi X

 

 

 

 

 

 

 

I quattro moschettieri della Vanoli

Come Torino e Pesaro, anche Cremona ha attinto a mani basse dal college basketball. Oltre al già menzionato Aldridge, coach Meo Sacchetti potrà contare anche sul talento di Mathiang, Demps e Saunders.

Sudanese con passaporto australiano, Mangok Mathiang dovrà garantire punti e, soprattutto, rimbalzi come ha fatto, anche se solo in parte, a Louisville. Coach Rick Pitino sperava fosse il degno erede di Gorgui Dieng ma, nonostante sia cresciuto di stagione in stagione (fino ai 7.8 punti e 6 rimbalzi da senior), non è mai arrivato ai livelli del suo connazionale e l’Nba l’ha vista solo durante una Summer League. Troppo limitato in attacco, non così intimidatore in difesa, a Cremona dovrà dimostrare voglia e ambizione di meritarsi la serie A.

Wesley Saunders si è formato invece alla prestigiosa università di Harvard, con tre menzioni consecutive nel quintetto ideale della Ivy League. La sua performance da 26 punti, 5 assist, 4 rimbalzi e 2 recuperi nel torneo Ncaa contro North Carolina (che i Crimson hanno rischiato di vincere) lo ha messo sotto i riflettori nazionali e, dopo due stagioni in G-League, lo scorso anno è approdato in Europa nel campionato finlandese dove ha fatto registrare 15.4 punti, 7.5 rimbalzi e 2.6 assist in 37 gare di campionato.

 

Tre Demps, il primo straniero messo sotto contratto per questa stagione dalla Vanoli, è cresciuto alla Northwestern University, e arriva in Italia dal campionato belga dove ha disputato le ultime due stagioni.

Avellino e Trento, due lunghi da seguire

Matt Costello e Nikola Jovanovic sono due lunghi interessanti che giocheranno rispettivamente per la Sidigas Avellino e per la Dolomiti Energia Trento. Non è la prima volta per loro in Italia: nel 2015 entrambi sono stati infatti protagonisti del College Basketball Tour con le rispettive università americane, Michigan State e USC. Ora tornano nel nostro Paese in due squadre che vogliono puntare in alto.

Matt Costello è il classico pezzo di granito bianco, detentore del maggior numero di stoppate di Michigan State e con gli Spartans è arrivato nel 2015 alle Final Four. Dopo aver vinto la G-League con gli Austin Spurs, eccolo nel nostro campionato dove porterà tanto tanto lavoro in area, non necessariamente solo sporco.

 

Niente male anche la carriera collegiale di Nikola Jovanovic, giovane lungo serbo migliorato sempre nelle sue tre stagioni a USC, arrivando a viaggiare a 12.1 punti e 7 rimbalzi di media.  E’ un altro centro vecchia scuola dai movimenti piuttosto legnosi che fuori dall’area non sa bene che fare. Ha già vinto un titolo con la Stella Rossa e ci riproverà con l’Aquila.

Tornando ad Avellino, non possiamo non menzionare anche Keyfer Seykes, due volte player of the year dell’Horizon quando vestiva la maglia di Green Bay. Il play tuttofare si è già fatto notare nella sua prima stagione europea, chiusa come miglior marcatore della serie B turca con oltre 22 punti di media (52,2% da due punti e 43.2% da tre), ma non si limita a segnare, come dimostrano i suoi 3.7 rimbalzi e 4.8 assist.