Quote by Quentin Grimes, il bravo ragazzo dal Texas

Che cosa hanno in comune la FIBA, la Gatorade e un’associazione no profit americana? Nulla, in apparenza. La risposta è invece Quentin Grimes, neo freshman di Kansas e futura guardia Nba. Infatti il giovane texano classe 2000 ha vinto l’oro e il titolo di Mvp ai Fiba Americas Under 18, ha vinto il titolo di Gatorade State Player of the Year in Texas, dopo una meravigliosa stagione da 30 punti, oltre 8 rimbalzi, 5 assist e 2 rubate di media, e durante l’anno ha lavorato come volontario per Play With Purpose, un’associazione che si occupa di tutte le problematiche del mondo dell’infanzia, con base a Houston.

La famiglia conta

Grimes è figlio di una di quelle classiche famiglie allargate americane, che, nonostante tutto, riescono a convivere senza grossi problemi. Anzi, da questa situazione trae forza e ispirazione. Infatti, la mamma Tonja, prima di conoscere Marshall Grimes, era precedentemente sposata con tale Paul Myers III e dalla loro unione è nato Tyler. Ecco, grazie all’educazione datagli dalla mamma, figlia di un ex allenatore di football alle high school, sia Tyler che Quentin (nato dieci anni dopo il fratellastro) sono stati cresciuti a pane e sport. Infatti, mentre Tyler si divideva tra hockey, baseball e basket, Quentin era focalizzato unicamente su quest’ultimo, come ha spiegato la mamma in un’intervista “Ho sempre provato a spingere Quentin a giocare più sport […] é sempre stato concentrato unicamente sul basket da quando è nato”.

Tyler Myers, fratellastro di Grimes

I due, però, hanno seguito le orme dei padri: Tyler ha scelto lo sport praticato da Paul all’università e sta giocando con grandi risultati in NHL per i Winnipeg Jets mentre, da quando ha tre anni, Quentin si allena tutti i giorni in palestra con papà Marshall, ex giocatore di Louisiana Tech, per raggiungere l’Nba. Se ce la dovesse fare, i due sarebbero la prima coppia di fratelli a giocare contemporaneamente in NHL e in NBA.

Molto forte il legame tra i due, che si reputano fratelli a tutti gli effetti e Tyler, che si è trasferito in Canada pochi mesi prima della nascita di Quentin, appena può torna in Texas per stare con il fratellino e consigliarlo, visto chene è diventato una sorta di guida spirituale al mondo dei professionisti. Ogni volta che Quentin finisce una gara e torna negli spogliatoi, il primo messaggio che trova nel telefono è quello del fratello che gli chiede com’è andata.

Da College Park a Kansas University

Grimes esplode definitivamente nella sua annata da junior, anche se la sua carriera con i Cavaliers di College Park, a Woodland, non è esaltante. Non ha un contorno di rilievo e quindi gioca praticamente da solo, mettendo insieme delle statsline mostruose ma poco rilevanti. Nella stagione da senior, le sue cifre valgono un record di 21-13 che non porta i Cavaliers a nessun torneo, ma conquista il Gatorade State Player of the Year, cioè diventa il miglior giocatore dello stato.

 

In controtendenza con l’opinione generale e le ombre che l’inchiesta dell’FBI ha generato, Grimes ha dichiarato che è stato il sistema AAU a renderlo il giocatore che è adesso: la competizione contro i migliori prospetti liceali lo ha spinto a migliorare, anche grazie a un’etica del lavoro inculcatagli dalla famiglia, e poi i suoi coach lo hanno aiutato a sistemare il tiro e gli hanno insegnato come stare in gruppo. Fondamentale per lui quindi aver fatto parte degli Houston Hoops, una delle migliori selezioni della Nike EYBL (due nomi a caso che ci hanno fatto parte: Jarred Vanderbilt e Robert Williams), e si è scontrato con futuri talenti come Cole Anthony e Jaden McDaniels.

All’inizio, era scioccato dalla presenza di numerosi coach famosi che assistevano alle sue partite, ma pian piano col tempo non ci ha più fatto caso. Chi ha fatto colpo, tra tutti i coach presenti, è stato Bill Self, che ha avuto la possibilità di conoscerlo meglio, convocandolo poi nella sua nazionale che ha vinto i Panamericani under 18.

 

Ma, in realtà, se vedrete Grimes in maglia Jayhawks, il merito va dato ad una telefonata con una star Nba che con Kansas c’entra ben poco. Infatti Deron Williams, finalista nel 2005 con un Illinois costruita da Self ma allenata da Bruce Weber, ha aiutato il vecchio mentore, telefonando al giovane texano, spiazzato appena ha sentito la voce di Williams dall’altra parte del telefono. Grimes lo ha bombardato di domande: che tipo è Self, come sono gli allenamenti, che tipo di coach è, se ti lascia giocare il tuo stile, come sono le strutture Nba, le sensazioni che ha avuto prima del draft, tutte cose di questo tipo. “Finchè ti impegnerai in difesa, ti lascerà tutta la libertà del mondo in attacco”, gli ha spiegato Williams. Mezz’ora di telefonata che gli hanno definitivamente chiarito le idee. Ed ecco arrivare la firma per Kansas, che è diventata una delle favorite per il titolo anche grazie alla sua presenza.

Mens sana in corpore sano

La sicurezza nei suoi mezzi ha portato Self a definirlo come “la miglior guardia che io abbia mai allenato”. Infatti, il texano ha dimostrato un’attitudine al sacrificio e un’abnegazione durante i Fiba Americas U-18 che hanno molto colpito il coach di Kansas. In un’intervista, Grimes si è definito uno studente del basket, spiegando che studia alcuni aspetti del gioco di atleti particolari: amava Penny Hardaway e il suo stile, adora vedere il modo in cui Chris Paul gestisce le partite, imita la ferocia con cui Russell Westbrook attacca il canestro e prova a “cullare” i difensori nello stile tipico di James Harden. L’Nba è il suo obiettivo, ma poco gli interessa la posizione in cui verrà scelto e non controlla mai le sue quotazioni. Secondo lui, preoccuparsi dei vari mock è solo una perdita di energie preziose, perché puoi cadere o salire in qualsiasi momento, l’importante è migliorarsi ogni giorno.

Migliorarsi non solo dal punto di vista sportivo, ma anche da quello umano. Infatti, parallelamente alle attività sportive, lo scorso anno ha partecipato alle attività di Play With Purpose, alla quale ha devoluto l’intera somma del premio in denaro del “Gatorade Play It Forward”, programma dell’omonima azienda che premia tutti i migliori giocatori dei cinquanta stati americani con mille dollari da destinare ad associazioni benefiche.

Grimes con i fondatori di Play With Purpose Sports, Karen e Hudson Boyd

Nell’evento “Leaders in Youth Sports”, ha raccontato come la sua famiglia lo abbia aiutato nello sport e nella sua crescita personale e di come ragazzi sfortunati possano trovare una famiglia in associazioni come questa. Molto soddisfatti i due fondatori di PWP Sports, Karen e Hudson Boyd (madre e figlio): “Quentin risponde alla perfezione alla figura che cerchiamo nell’organizzazione”.

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