Quote by Kansas, nuovo Enaruna e vecchi problemi

“We were awful”. Bill Self non ha usato troppi giri di parole per descrivere il primo tempo contro Duke. E dopo una performance da 18 palle perse in 20 minuti, non poteva dire molto altro. La sua Kansas è una classica big imperfetta del college basket alla ricerca di un’identità al momento ancora tutta da decifrare. Tra problemi vecchi e nuovi, i Jayhawks potrebbero però aver già trovato un sesto uomo di lusso: il suo nome è Tristan Enaruna e viene dall’Olanda.

Le due facce di Devin

Ma partiamo dalle palle perse contro i Blue Devils, 28 alla fine, mai così tante dal 1988 a questa parte. Che in una partita da 80 possessi, vuol dire che il 35% degli attacchi di Kansas sono finiti nel nulla. Onestamente un miracolo aver perso solo di due punti. I Jayhawks hanno uno e un solo creatore di gioco, quindi per tutta la stagione passeranno da Devon Dotson i destini del loro attacco. E il tabellino delle sue due partite parla chiaro: un assist e sei perse contro Duke, sei assist e una persa contro UNCG. Ma non è solo questione di avversaria, anche l’anno scorso il suo rendimento è stato pieno di alti e bassi.

Il sophomore da Chicago può essere un giocatore che spara una palla a caso come questa dando il via libera al contropiede avversario

 

oppure una PG dotata di indubbio talento, capace non solo di fare girare la squadra, ma anche di attaccare il ferro: un ottimo difensore come Tre Jones e due lunghi in aiuto non bastano per fermarlo

 

Nell’anno da freshman, ha giocato sull’ottovolante. Se scende e mantiene un rendimento costante, Bill Self avrà il leader affidabile di cui ha assoluto bisogno.

Due lunghi o quattro guardie?

Per 60′ (Duke e primo tempo contro UNCG), Kansas è stata tra il brutto e l’orrendo. La vera svolta è arrivata nel secondo tempo contro gli Spartans, iniziato con un nuovo quintetto: saluti alle due torri e spazio alla four-guard lineup che ha dato tutta un’altra faccia all’attacco dei Jayhawks. Spaziature migliori, movimento della palla molto più fluido, più libertà per Udoka Azubuike in area. Con questi risultati

 

Qui invece potete vedere la coppia Azubuike-McCormack impegnati in una gara di errori.

 

Bill Self ha detto che continuerà comunque a utilizzare quintetti con due lunghi, ma la situazione del reparto (anche quest’anno) non è così felice: a parte Azubuike, David McCormack al momento è solo un onesto gregario, Silvio De Sousa sembra essersi dimenticato come si gioca a basket (3 punti, 3 perse e 0/5 dal campo in due partite), Mitch Lightfoot è redshirt e Jalen Wilson si è rotto una caviglia e starà fuori almeno tre mesi. Quindi c’è da credergli fino a lì, anche perchè Isaiah Moss, grad transfer da Iowa, ha risolto i suoi problemi fisici ed è arrivato a Lawrence con il suo 39% da 3 in carriera e sarebbe un delitto non usarlo.

Enaruna, l’olandese utile

E poi c’è Tristan Enaruna, ed è sempre un bel segnale quando un freshman si prende il primo tiro della sua carriera universitaria così, su quel campo, contro quell’avversaria

 

Padre nigeriano, madre olandese e scuole americane, Enaruna è un all around di oltre due metri che gioca da esterno ma può essere utile anche a rimbalzo

 

E’ lui il freshman più pronto a disposizione di Bill Self e può essere un sesto uomo di gran lusso. Quasi 7 piedi di wingspan, aria tranquilla tipica olandese, bel rilascio e ottima presenza in campo, il 18enne da Almere ha subito avuto più spazio e fiducia dei più quotati Jalen Wilson e Christian Braun. Il primo si è infortunato, il secondo sembra ancora all’high school, e allora i minuti per lui sono destinati ad aumentare, se confermerà quanto di buono ha fatto vedere in questo inizio di stagione.