Quote by La NCAA ripartirà il 25 novembre (probabilmente)

18/09/2020

La mappa della stagione 2020-21 comincia a delinearsi. In settimana, il Division I Council della NCAA si è riunito e ha individuato nel 25 novembre (un mercoledì) la data d’inizio della nuova stagione per la pallacanestro universitaria di D-I, sia maschile che femminile. Un inizio posticipato di due settimane rispetto ai programmi pre-COVID (10 novembre) e a ridosso del Giorno del Ringraziamento (26), quando i campus sono perlopiù deserti.

La stagione non prevederà antipasti di sorta: messa una croce sopra su exhibition games e scrimmage privati, le squadre in teoria potrebbero chiedere un waiver per disputare gare ufficiali prima del 25, ma è la stessa NCAA a dire che l’accoglienza positiva di eventuali richieste da parte sua è improbabile.

Perché proprio il 25 e non il 21, come ventilato nei giorni scorsi? Intervistato da Matt Norlander di CBS Sports, Dan Gavitt (vicepresidente della sezione basket della NCAA) spiega come una manciata di giorni, in questo caso, facciano molta differenza in termini di sicurezza. Per quella data, infatti, il 76% dei college avrà completato il primo semestre di corsi, percentuale che scende al 43% andando indietro fino al 20 novembre.

Dan Gavitt NCAA

Dan Gavitt (Photo by Maxx Wolfson/Getty Images)

Due settimane in meno porteranno a una stagione più concentrata? No, affatto. Da un lato, la NCAA ha ritoccato al ribasso sia il numero massimo che il numero minimo di gare da disputare nella stagione (rispettivamente 25 e 13 per il basket maschile); dall’altro, la complessità della situazione porterà presumibilmente diverse squadre ad avere una non-conference season davvero minimale. Il fatto che i Comitati dei Tornei maschili e femminili consiglino alle squadre di giocare almeno 4 gare di non-con la dice lunga su quanto basse siano le aspettative.

In effetti, è un po’ difficile immaginare quella del 25 come una data da vero pronti-partenza-via generale per le centinaia di formazioni di Division I. Gavitt stesso sottolinea come la situazione sia suscettibile a cambiamenti: “La data del 25 novembre è in un certo senso ambiziosa. In sostanza si basa sul fatto che i test saranno disponibili ampiamente. E tramite il nostro gruppo medico consultivo riteniamo che lo saranno. Continueremo a seguire la situazione per assicurarci di procedere verso un inizio il 25 novembre, ma non mi spingerei a garantire che partiremo in quel giorno, visto che saremo mossi dai protocolli di salute e sicurezza”.

In attesa di sapere quali saranno i protocolli di sicurezza e testing nello specifico, il mondo del college basketball continua a muoversi per riorganizzare il suo primo mese di stagione. Maui Invitational e Battle 4 Atlantis – cioè i due tornei di non-conference più importanti – dovranno salutare le location da sogno che le caratterizzano. Il primo farà fagotto e andrà ad Asheville nel North Carolina o a Indianapolis; il secondo invece si terrà nel South Dakota – presumibilmente adottando un nome diverso per l’occasione. Per quanto riguarda i piani per creare delle bubble, quello di Winthrop sta prendendo forma in modo via via più concreto. L’università del nostro Micheal Anumba, infatti, potrebbe essere la sede per una lunga serie di gare che coinvolgerebbero 20 squadre – o almeno così si spera.

TAG:

Add Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *