Quote by Marshall al Torneo per volere degli dei

11/03/2018

La stagione

Sono tornati al Torneo Ncaa dopo 31 anni. Se non fosse che Marshall ha messo fine alla corsa di UTSA dove gioca Giovanni de Nicolao, basterebbe questa notizia a rendere simpatici i Thundering Herd. Chi li allena è un ex giocatore dell’università, Dan D’Antoni, fratello di Mike (allenatore di Houston) che ha iniziato la sua carriera da coach negli anni ’70 proprio come assistente sulla panchina di Marshall e poi è stato a lungo in Nba con il fratello. Lo stile di gioco: correre, penetrare, scaricare e tirare, tipico di casa D’Antoni. La squadra ruota attorno al junior Jon Elmore, realizzatore bianco a tutto tondo con una spiccata tendenza a metterla da 3 anche da casa sua. La squadra è giovane, ma sembra in missione e lo dimostra l’ultima azione di Western Kentucky nella finale della Conference Usa, un tiro che ha ballato sul ferro prima di uscire. Gli dei del basket avevano deciso che era tempo di rivedere Marshall al Torneo.

Il giocatore chiave

Allora, parliamoci chiaro, il giocatore chiave è Elmore, che gestisce tutti i possessi di Marshall e per minutaggio è il secondo di tutta la Ncaa, sostanzialmente sta sempre in campo e decide se tira lui o qualcun altro (quasi 7 assist a gara). Ecco, il qualcun altro molto spesso è C.J. Burks altro junior che ha chiuso la stagione a 20.5 punti di media e che ha tirato 90/101 ai liberi, cioè una discreta macchina. Se anche Burks è in palla, allora l’attacco dei Thundering Herd può risultare fastidioso.

Prospetti

Scordatevi giocatori Nba o senior interessanti che potrebbero arrivare in Europa. L’unico giocatore al quarto anno è il centro serbo Milan Mijovic che forse avrà mercato in patria. Se volete portarvi avanti potreste invece buttare un occhio su Ajdin Penava, lungo al terzo anno di nazionalità bosniaca (quindi interessante per passaporto), che ha un tempismo innato per la stoppata (primo stoppatore con oltre 4 nell’intera Ncaa) e in generale buona presenza a rimbalzo.

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