Quote by North Carolina wins the Ncaa title

04/04/2017

Gonzaga lost 71-65 to North Carolina and the Tar Heels won their sixth National championship after an ugly, physical game played at a slow pace and with the two teams staying fairly close from start to finish. It was an anticlimactic way to end a season in which both teams played much better than what they showed in the final.

The pressure of the moment was obviously a factor. Gonzaga had a chance to make history: the value of a title for a western team from a non-power conference, on top of being the first title for the university. North Carolina, on the other hand, had everything to lose and had to deal with the possibility of losing two consecutive finals.

That pressure translated into a bad game, with both teams shooting poorly and in which every made basket counted double. As if it was not enough, the referees ended up stealing the spotlight, whistling over 1 foul per minute (44 total for the game) and inevitably influencing the game and raising harsh criticism (“the worst officiating of the year, and this is the final” was one of the comments thrown on CBS during the live coverage of the game).

The Tar Heels had the third worst performance ever from behind the three-point line in the Ncaa final history and shot 29.4% for the tournament, the worst three-point percentage from an Ncaa champion since the three point line was introduced into the game, 1987.

Gonzaga shot 42.1% from behind the arc and an abysmal 30% on 2P shots, while North Carolina shot 47.8% from inside the arc and 14.8% from outside. Only five players scored in double figures. All of the above played a part in allowing Joel Berry (22 points, 7-for-19 FG, 4-for-8 FT, 6 assists) to earn Most Outstanding Player honors.

North Carolina deserved to win. It was an ugly game with plenty of fouls to deal with, but UNC kept its focus, especially in the final minutes. Gonzaga outrebounded the opponent (49-46) and shot better from behind the arc but had 14 turnovers to 4 for the Tar Heels. The Bulldogs finished the first half with a 3-point lead but suffered an 8-0 run to begin the final stretch that put UNC back into the game, on a mental level more than anything. Gonzaga scored only 8 baskets in the whole second half, including a three-pointer Jonathan Williams banked in.

The whole second half was balanced and the score stayed close until the final minutes, when Nigel Williams-Goss sprained an ankle at the worst possible moment. The Bulldogs guard had just scored 4 consecutive points and did so showing great confidence and composure. He decided to stay on the court despite the injury and took two more shots. The first went short and the second, with less than 20 seconds left in the game, produced the block that allowed Justin Jackson to dunk on the other end to ice the game.

The final score was a consequence of those who did not deliver more than those who did. Jackson, the ACC MVP, had a good game on defense but was never effective on offense. The same could be said of Przemek Karnowski, who finished 1-for-8 from the field and missed too many bunnies. Among Gonzaga’s guards, beside NWG, Josh Perkins had a great first half (3-of-4 3P) but he completely disappeared in the final frame. Isaiah Hicks, on the other hand, scored a tough shot with 25 seconds left to give North Carolina a 3-point lead that turned out to be the closest thing to a game winner this game could offer.

Quote by North Carolina vince il titolo Ncaa

04/04/2017

North Carolina ha vinto 71-65 contro Gonzaga e ha conquistato il sesto titolo Ncaa della sua storia al termine di una partita brutta, sporca e cattiva che ha regalato incertezza nel risultato fino ai minuti finali ma non ha di sicuro reso merito a una stagione giocata (da entrambe le squadre) a ben altro livello cestistico.

Certo, la posta in palio era alta per entrambe le squadre, per Gonzaga c’era la possibilità di vincere un titolo storico per una squadra dell’ovest e per di più proveniente da una non-power conference mentre North Carolina aveva molto da perdere e affrontava il rischio di uscire sconfitta per due anni consecutivi.

Ne è venuta fuori una partita non eccezionale, in cui le squadre hanno tirato male per tutta la gara e in cui i pochi canestri fatti avevano il sapore del gol allo stadio. Come se non bastasse, a tutto questo gli arbitri hanno aggiunto del loro (“è la peggior partita a livello arbitrale di quest’anno… ed è la finale” ha detto in diretta il telecronista della Cbs), fischiando più di un fallo al minuto (44 alla fine) con chiamate che inevitabilmente hanno inciso sull’andamento della gara (e suscitato polemiche).

In generale, la performance dei Tar Heels dalla linea dei 3 punti è stata la terza peggiore della storia per una finale e la squadra ha chiuso il Torneo con un complessivo 29,4%, che la rende la squadra ad aver vinto il titolo con la peggiore percentuale dall’arco da quando esiste la linea dei 3 punti, cioè dal 1987.

Alcuni tweet sulla finale

Logico quindi che in una gara in cui Gonzaga ha tirato con il 42,1% da 3 punti ma con un agghiacciante 30% da 2, mentre North Carolina è riuscita a segnare con più continuità vicino a canestro (47,8%) ma ha spadellato dall’arco (14,8% con 4/27) e in cui solo 5 giocatori sono riusciti ad andare in doppia cifra, i 22 punti di Joel Berry, pur tirando 7/19 dal campo e sbagliando 4 liberi su 8 (ma con 6 assist), gli sono valsi il titolo di ‘most outstanding player’.

Passando al match, North Carolina alla fine ha vinto meritatamente riuscendo, all’interno di una gara come detto molto complessa e fallosa, a non perdere lucidità, soprattutto nei minuti finali. Alla fine Gonzaga ha vinto la lotta a rimbalzo (49-46) e ha tirato meglio da 3, ma ha perso troppi palloni (14 contro i 4 di UNC), alcuni nei quali in momenti cruciali. I Bulldogs sono andati a riposo con 3 punti di vantaggio, ma hanno iniziato il secondo tempo subendo un parziale di 8-0 che ha rimesso emotivamente in campo i Tar Heels. In generale, in tutta la ripresa Gonzaga ha segnato solo 8 canestri, compresa una tripla di tabella di Johnathan Williams.

Dall’inizio del secondo tempo comunque la gara è stata quasi sempre punto a punto, fino ai minuti finali quando si è girata la caviglia destra di Nigel Williams-Goss, nel peggior momento possibile, cioè quando il play-guardia aveva preso per mano i suoi compagni con 4 punti di fila (15 in totale), che avevano brillato per esecuzione, tecnica e sicurezza. Williams-Goss ha scelto di stare in campo con la caviglia non al meglio, assumendosi la responsabilità di altri due tiri. Nel primo caso è andato corto e nel secondo (a meno di 20 secondi dal termine) ha subito la stoppata che ha dato la possibilità a Justin Jackson di schiacciare il canestro della sicurezza.

Alla fine la partita si è caratterizzata più per gli assenti che per chi ha brillato. Il citato Jackson, mvp della ACC, ha fornito il suo solito contributo difensivo litigando però con il canestro, stessa cosa dicasi per il centro Przemek Karnowski che ha chiuso con 1/8 al tiro sbagliando sostanzialmente 7 tiri da 1 centimetro. Delle guardie di Gonzaga oltre al citato NWG si è messo in evidenza Josh Perkins, eccellente nel primo tempo (3/4) da 3 punti, ma poi sparito nella ripresa. Decisivo, invece, il canestro di Isaiah Hicks a 25 secondi dal termine, bello e difficile, che ha dato un fondamentale +3 a North Carolina, che ha poi portato alla vittoria.