Quote by Patrick Williams, l’unicorno di FSU

Fatevi un favore, segnatevi il nome di Patrick Williams, ala di Florida State. Compare in pochi mock draft, perché non gioca 35 minuti a partita e perché non è chiaro se farà parte dei cosiddetti one-and-done. Sam Vecenie per The Athletic lo ha segnalato pochi giorni fa alla 27 nel suo ultimo ranking , ma non è così frequente incrociare il suo nome tra i prospetti, non a caso nel nostro super mock draft non compare. Se però siete alla ricerca dei cosiddetti unicorni, Williams dovreste proprio guardarvelo con attenzione.

Patrick Williams - Florida State

Patrick Williams – Florida State

No, non è alto come Antetokounmpo, è “solo” 203 cm per 102 chili, ma l’atletismo, la coordinazione e le mani ne fanno un prospetto davvero intrigante. Coach Leonard Hamilton lo fa partire dalla panchina, ma Williams gioca comunque 21 minuti a gara e al momento le sue stats recitano 8.6 punti, 3.3 rimbalzi 1.3 assist ma soprattutto 1 stoppata a partita, che ne fa uno dei migliori per Block% nella ACC.

Davanti a lui tra i freshman troviamo Manny Bates, il fenomeno di Duke Vernon Carey o Armando Bacot. Il punto però è che questi citati sono tutti centri puri, che non corrono il campo, non tirano da fuori (o tirano molto poco) e non hanno nessuna caratteristica da ala, come invece ha Williams.

 

Gliel’ho sempre detto, lui è quel tipo di giocatore con così tante skill che può segnare come vuole e quando vuole, dipende solo da lui, gli avversari non possono farci niente“, spiega Jacoby Davis il suo ex coach West Charlotte High School. A livello liceale era considerato il prospetto n. 34 da ESPN, n. 38 da Rivals.com e n.40 da 247sports. Mica male no? “No, lo hanno chiaramente sottovalutato“. Parola di Davis.

Certo, il parere del coach che lo ha allenato alla High School è un po’ di parte. Williams non era un McDonald’s All America e l’impatto con la Ncaa si è fatto sentire, anche se non in maniera esagerata. La sensazione però è che si tratti di quei giocatori che evolvono pian piano. Da questo punto di vista, Florida State è uno dei college migliori in cui svilupparsi. Coach Hamilton è noto per le sue rotazioni ampie (quasi 10 giocatori con minutaggio in doppia cifra), e per la sua predilezione per giocatori alti, atletici ed eclettici.

Al momento, nonostante abbia mostrato di saper segnare in tutti i modi (compreso il tiro da 3), le doti principali le ha mostrate in difesa dove è tranquillamente in grado di marcare 5 ruoli. Il 21 dicembre nella partita contro South Florida, i Seminoles a 6 minuti dalla fine erano sotto di 10 punti e l’allenatore ha tenuto in campo Williams fino alla fine, sfruttando le sue doti difensive in un forsennato pressing a tutto campo che ha poi dato la vittoria per 66-60 a Florida State. D’altronde se un giocatore non mostra energia in difesa è difficile che con coach Hamilton veda troppo il campo.

 

Le Nba comparison si sprecano e portano quasi tutte a ex giocatori di Florida State poi passati in Nba. I più recenti accostamenti sono stati fatti con Jonathan Isaac (che però è più alto e più longilineo) e con Dwayne Bacon (che invece è più basso e più tozzo). C’è chi si è divertito a compararlo a Noah Vonleh o a Jeff Green , anche se a detta dell’associate coach di Florida State, Stan Jones, è vero che “non si rende ancora pienamente conto del suo potenziale, come era accaduto con Isaac, ma il suo gioco mi ricorda più quello di Chris Singleton“. Sono simili, ha detto Jones, “per quanto riguarda le abilità difensive, ma offensivamente Williams è già molto più avanti di quanto non lo fosse Singleton al suo arrivo in Ncaa“. Mica poco.

 

Anche i compagni si sono resi conto delle sue abilità, che soprattutto loro possono guardare da vicino in allenamento. A detta di tutti è un fenomeno che deve capire di esserlo. “He is a big-time player“, lo ha definito il leader dei Seminoles, la guardia Trent Forrest aggiungendo che “non è quel tipo di giocatore che deve avere sempre la palla in mano per mostrare appieno il suo valore“. Adesso, sta a Williams mostrare di essere non solo una perla grezza, ma un unicorno fatto e finito. E la stagione è ancora lunga.