Quote by Top 25 – N. 22 – Arizona

La squadra

La offseason dei Wildcats è stata movimentata, fra l’infortunio di Brandon Williams (out per la stagione), il dietrofont di Terry Armstrong (ora in Australia) e l’addio di Alex Barcello (BYU). C’è chi storce il naso e non si fida troppo di questa Arizona, ma pensiamo che quello di Sean Miller sia un roster talentuoso, profondo e ben bilanciato, nonostante tutto. Il nostro Nico Mannion sarà incaricato di dividere canestri e assist nel backcourt titolare con Max Hazzard, nano razzente proveniente da UC Irvine e già protagonista dell’ultimo Torneo Ncaa. Dylan Smith e Devonaire Doutrive sono pronti a contribuire con punti veloci dalla panchina. L’altro freshman di talento arrivato a Tucson è Josh Green: sarà lui la SF titolare. Chase Jeter sarà il 5 titolare e il suo grado di affiatamento con Mannion sarà centrale per il rendimento offensivo di Arizona. I favoriti ad affiancarlo nel frontcourt sono Stone Gettings e Zeke Nnaji: il primo, grad transfer da Cornell, porta una certa versatilità ma il suo impatto in una high major è tutto da verificare; il secondo è una matricola interessante in prospettiva ma che potrebbe pagare dazio sia in termini di esperienza che di fisicità.

Starting Five

PG – Nico Mannion – Fr, 2001, 191 cm
SG – Max Hazzard – R-Sr, 1996, 178 cm
SF – Josh Green – Fr, 2000, 198 cm
PF – Stone Gettings – R-Sr, 1997, 206 cm
C – Chase Jeter – Sr, 1997, 208 cm

Giocatori in evidenza

Nico Mannion e Josh Green sono due probabili one-and-done che sfrutteranno la vetrina di Arizona per aumentare le proprie quotazioni da lottery in ottica Draft. Per l’italiano, le qualità da scorer di razza non si mettono in dubbio. Sarà fondamentale mostrare, invece, di poter reggere il confronto fisico con gli avversari e di saper migliorare i propri compagni come PG titolare: dai suoi progressi, passano le fortune dei Wildcats. Green è un’ala dall’atletismo straripante, inarrestabile in transizione e capace di dire la sua in difesa. Dovrà mostrare costanza nel tiro.

 

Curiosità

Dalla stagione 1984-85 ai giorni nostri, Arizona è stata una presenza fissa al Torneo NCAA. Beh, quasi fissa, visto che ha mancato l’appuntamento nel 2010, nel 2012 e nella scorsa annata (insomma, sempre sotto la guida di Miller). Nelle stagioni successive a quei due flop, sono arrivate una Elite Eight e una Sweet 16. A Tucson sperano che sia di buon auspicio.