Quote by Verso il Draft 2020 – Isaac Okoro

Isaac Okoro

Isaac Okoro

Luogo di nascita: Atlanta, Georgia
Data nascita: 26 gennaio 2001
Altezza: 198 cm
Peso: 102 kg
Ruolo: 3
Squadra: Auburn
Stat 2019/20: 12.9 PTS, 4.4 REB, 2.0 AST, 0.9 BLK, 0.9 STL
#8 nel Super Mock Draft Nba

Carriera

La presenza di Isaac Okoro in questo Draft ha un che di speciale, essendo il primo one-and-done nella storia di Auburn. D’altronde, sin dai tempi dell’high school si notava che avesse qualità rare, specie nell’anno da senior, quando aveva guidato in doppia-doppia di media (19.7 punti, 10.6 rimbalzi) la sua McEachern a una stagione da imbattuta (32-0) nello stato della Georgia.

Già in preseason, coach Bruce Pearl non si faceva problemi ad alimentarne l’hype: “He has a chance to be the best defender in college basketball”, diceva a Blue Ribbon. La matricola ha poi ripagato la fiducia dell’allenatore, sin dall’inizio. Auburn infatti è stata la penultima imbattuta a cadere nel 2019-20 e c’era tanto Okoro in quel 15-0 iniziale. Un muro in difesa e un’arma in più in attacco a giochi rotti, in quei primi due mesi già diceva la sua tanto quanto i veterani in squadra. Certo, alla fine è stata Kentucky ad avere l’ultima parola nella Sec, ma Okoro è stato un pezzo imprescindibile per un secondo posto sul quale non troppi avrebbero scommesso, dopo che Auburn aveva perso quattro starter dell’anno precedente.

Punti di forza

Difesa – Chi sceglierà Okoro, lo farà soprattutto perché è un grande difensore che fa sentire la propria presenza sia on che off the ball. È un eccellente atleta in grado di cambiare le partite nella sua metà campo, combinando intensità altissima, attenzione nel calarsi nei meccanismi di squadra e capacità di difendere su molteplici posizioni. Fisico forte e piedi veloci, è in grado di marcare efficacemente sia guardie di piccola taglia, sia ali fisiche che puntano il ferro.

Versatilità – Il suo livello in difesa è già 5 stelle per mobilità, fisicità e capacità di cambiare su tutti. In attacco non c’è una vera e propria specialità della casa, ma può essere utile in diversi aspetti. Punta il canestro con decisione, sa concludere con entrambe le mani, banchetta in campo aperto e contro la difesa schierata sa come battere l’avversario palla in mano. Dà l’impressione di conoscere i propri limiti e di capire il gioco un istante prima degli altri, qualità intravista anche come passatore. Ha appena 19 anni, ma ha caratteristiche che gli permetteranno di essere sin da subito un buon cambio al piano di sopra.

Punti deboli

Tiro – È il fondamentale nel quale dovrà migliorare. L’efficienza dal campo mostrata è infatti figlia delle grandissime percentuali al ferro registrate (67.8% per Hoop-Math), ma non appena ci si allontana dal canestro, iniziano i problemi (29.0% da tre con appena 2.5 tentativi a partita). La meccanica è compatta ma un po’ lenta e ancora troppo spesso rinuncia al tiro, sia dal palleggio che da situazioni di catch-and-shoot, per cercare di penetrare in area.

Gestione della palla – Okoro ha indubbiamente un QI cestistico alto e fa spesso buone scelte, ma ciò non vuol dire che non ci sia ancora del lavoro da fare in questo senso. Anche a lui capita d’incaponirsi palla in mano, quando avrebbe soluzioni più semplici da cavalcare. Un assist ad un compagno per una tripla con spazio, ad esempio, invece di penetrare al ferro andando a sbattere contro le difese avversarie.

Paragone

Oltre ad essere il miglior difensore del prossimo Draft, Isaac Okoro ha così tanto talento da poer diventare un finisher d’élite. Ed il suo QI ha già fatto drizzare le antenne di molti scout. Piace inoltre il modo in cui sa rendersi utile senza lasciare che l’ego si metta di traverso, dando priorità alla squadra e alla propria voglia di vincere: “I go out every game and I compete and I give 100 percent effort. I’m just willing to do whatever any coaches want me to do, so I feel like me bringing a winning culture I should be the No. 1 pick”. I paragoni più frequenti spaziano da Kawhi Leonard ad Andre Iguodala: magari non arriverà vicino a quei livelli, ma i profili da inseguire sono questi.

 

Copertina: Photo by AP / Butch Dill

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