Quote by Arrivederci Draft: ritorni graditi nella NCAA 2020-21

07/08/2020

La deadline del Draft NBA ha sorriso particolarmente ai college quest’anno. Tanti, infatti, sono i giocatori di alto impatto che hanno deciso di restare nella NCAA per un altro anno. Ecco i principali vincitori e perdenti fra le squadre che aspettavano di sapere cosa avrebbero fatto i loro possibili early entrants di questo Draft.

Vincitori

Illinois – La Big Ten si annuncia ancora come conference dal livello altissimo, fra una Iowa che riabbraccia Luka Garza e una Michigan che potrà contare ancora su Isaiah Livers. I maggiori “vincitori” sono però gli Illini, i quali schiereranno di nuovo due pezzi da novanta in un roster strapieno di conferme. Ayo Dosunmu (16.6 punti l’anno scorso) fra le guardie e Kofi Cockburn (13.3 punti, 8.8 rimbalzi) tra i lunghi spostano come pochissimi altri fra le high major.

 

LSU – Perdere Skylar Mays fa male ma ai Tigers poteva andare peggio. Molto peggio. La deadline ha regalato tre “sì” a coach Wade: quelli di Darius Days e Javonte Smart, ma soprattutto quello di Trendon Watford (13.6 punti, 7.2 rimbalzi). Aggiungete una recruiting class di livello – Cam Thomas e tre 4-star – e avrete una squadra con legittime ambizioni da piani alti nella SEC.

Seton Hall – Sandro Mamukelashvili ha deciso di restare per l’ultimo anno di college e la crescita mostrata nell’anno da junior lo proietta ora come giocatore di prima fascia nella Big East. Perdere un campione di Myles Powell insieme ad altri due più che ottimi senior (Quincy McKnight e Romaro Gill) indebolirà molto i Pirates, ma almeno la permanenza dell’ex Biella, unita all’arrivo di Bryce Aiken, dovrebbe permettere a coach Willard di fare a botte in una conference come al solito tostissima.

 

TennesseeYves Pons non era troppo “a rischio” ma ciò non toglie che la sua permanenza per un’altra annata significhi molto per i Vols. Il francese è un difensore d’élite e ha mandato segnali di miglioramento nel suo repertorio offensivo. Il suo apporto potrebbe essere la chiave di volta per una formazione che ha un potenziale ancora da esplorare ma molto alto (occhio a Santiago Vescovi e al grad transfer EJ Anosike).

UCLA – Nella Pac-12, Arizona State esulta per la decisione di Remy Martin ma i Bruins dal canto loro non hanno molto da invidiare. UCLA, esplosa a sorpresa nella seconda metà dell’ultima annata, potrà contare su un roster sostanzialmente intatto, grazie alla permanenza di Chris Smith, più un’addizione molto interessante (Johnny Juzang da Kentucky). Mick Cronin sembra pronto al grande salto.

 

Perdenti

Michigan State – MSU saluta i suoi due migliori giocatori, il senior Cassius Winston oltre a Xavier Tillman che ha scelto di rimanere nel Draft. Due partenze che dovrebbero allontanare gli Spartans dal top della Big Ten, ma coach Izzo difficilmente vive stagioni mediocri e comunque potrà contare su un trio di confermati pronti a esplodere – Aaron Henry, Gabe Brown, Rocket Watts – e alcune addizioni importanti (in primis Joey Hauser da Marquette).

Mississippi State – Ai Bulldogs difficilmente poteva andare peggio, con ben tre giocatori che hanno deciso di avventurarsi nel Draft, ovvero Robert Woodard, Reggie Perry e Nick Weatherspoon. Resta ben poco da cui ripartire e coach Howland dovrà probabilmente rimboccarsi le maniche per affrontare una stagione di rebuilding totale.

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