Quote by Cam Thomas sfida Garza, Campbell re degli assist

Orientarsi con le classifiche della Ncaa non è facile: ci sono migliaia di giocatori, molti dei quali sconosciuti ai più. Se prendiamo i migliori marcatori, al primo posto c’è Luka Garza, e fin qui va bene, visto che il centro di Iowa è uno dei giocatori più noti. Al secondo posto, fino allo scorso weekend, c’era Jalen Johnson, ala al secondo anno di Alabama A&M, squadra che aveva giocato solo due partite: con la terza gara (8 punti) Johnson è sceso. Al terzo, un altro sophomore interessante come Isiaih Mosley, ma che gioca per Missouri State.

Insomma, le statistiche si leggono, ma spesso vanno un minimo filtrate. Cosa viene fuori se si prendono i dati solo degli atleti delle Power 6 e si leggono in maniera ragionata? Ecco la nostra lettura.

Punti a referto, è ora di mettere nel mirino Cam Thomas

Dopo Luka Garza con 26.9 punti a partita, tra i top scorer si rimane in Big Ten con un altro prospetto da Draft come Ayo Dosunmu, guardia-ala di Illinois che ne mette a referto 22.4, mentre al terzo posto c’è il freshman delle meraviglie di LSU, Cam Thomas, che si è leggermente infortunato nella gara contro Ole Miss, ma che è tornato in campo nei match successivi segnando 17 punti nella vittoria contro Arkansas e 25 in quella contro South Carolina. Al momento viaggia a 22.1 di media.

 

Restiamo ai punti, ma vediamo i dati sui 40 minuti. Al primo posto c’è sempre lo stellare Luka Garza con 36 (e chi lo muove) mentre al secondo, ma lo consideriamo fuori classifica, ci sarebbe l’ala piccola di Florida, Keyontae Johnson, collassato nella gara contro Florida State e che non si sa se e quando tornerà in campo per i Gators. Al secondo posto? Sempre Cam Thomas mentre al terzo, con 27.4 punti su 40 minuti c’è il killer di Gonzaga, Corey Kispert. Abbiamo barato, Gonzaga non appartiene alle Power 6. Tana per noi, che consideriamo Gonzaga una sorta di college a parte. Se volessimo invece restare ligi al criterio dato in partenza, il terzo è Teddy Allen di Nebraska, junior transfer da West Virginia con 27 per match.

I signori dei tabelloni, basket Champagnie

Spostiamoci sotto canestro. Quali sono i migliori rimbalzisti delle P6? Al primo posto (secondo assoluto) c’è il non-troppo-lungo di Pittsburgh Justin Champagnie, che arriva ai 2 metri con un po’ di fantasia. Il sophomore tutto sostanza sembrava dovesse stare fuori dalle 6 alle 8 settimane, invece è stato via un mese (saltando però solo due partite) ed è tornato il 16 gennaio contro Syracuse, catturando 16 rimbalzi. Al momento ne registra 12.9 a partita.

Chi c’è subito dopo? No, non Luka Garza, che però ne prende un bel po’ (8.7). Dietro Champagnie (ma decimo assoluto) c’è infatti un lungo roccioso come Derek Culver di West Virginia con 10.8 per gara e poi Kofi Cockburn di Illinois con 10.1. Curiosità, tra le guardie, se si esclude Joël Ayayi di Gonzaga (per cui vale la legge-Kispert, quindi è fuori classifica), il migliore è Isaac Likekele di Oklahoma State con 7.8.

 

Approfondendo il discorso e quindi vedendo la percentuale di rimbalzi presi (ossia, quanti rimbalzi si prendono rispetto a quelli realmente disponibili) il primo della classe cambia ed è Travion Williams di Purdue con il 23.2%, seguito da Kofi Cockburn e da un giocatore che non vedremo più in campo questa stagione, ossia Oscar Tshiebwe, centro di West Virginia che ha scelto di trasferirsi a Kentucky e che potrà giocare (se gli sarà garantito un waiver) al più presto dal 2021-22. Volendo quindi considerare il lungo dei Mountaineers fuori gioco, scala in terza posizione Day’Ron Sharpe, freshman di North Carolina e al momento una tra le poche note positive della stagione dei Tar Heels.

Avete bisogno di un passaggio?

Se il rimbalzo, Champagnie a parte, è roba prettamente per giocatori di stazza, l’assist è prerogativa di chi tiene spesso la palla in mano, ossia le guardie. Nella categoria il primo giocatore di P6 si trova nella Pac-12 ed è Tyger Campbell, il mini play al secondo anno di UCLA con 6.4 a partita. Seguono il senior di Xavier Paul Scruggs (6.2) e quello che al momento è stato il più continuo all’interno del backcourt di fenomeni di Baylor, ossia Davion Mitchell (5.9 a gara). Tra i centri, il miglior passatore è Trendon Watford di LSU (3.7 per gara).

 

C’è però un dato molto interessante che è l’Assist Rate, che calcola la percentuale degli assist in base a possessi e canestri fatti mentre il giocatore si trova in campo. Il primo in questo ranking è Xavier Johnson di Pittsburgh, 39.6% e 14 assist serviti solo nelle due partite consecutive contro la zona di Syracuse. Johnson è tallonato da Scottie Pippen Jr, il figlio di “quello” Scottie Pippen, che gioca a Vanderbilt. Terzo in classifica con 36.5% c’è il sophomore di Georgia, Sahvir Wheeler, altro nanerottolo che ha distribuito 9 assist solo nell’ultima partita vinta contro Ole Miss.

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