Quote by Clemons, Shayok, Murphy, trio da Europa

Continuiamo la carrellata di giocatori che dopo l’ultimo anno al college probabilmente non verranno scelti dalla Nba ma andrebbero tenuti in considerazione in ottica Europa. Avete mai considerato Chris Clemons? Male. Marial Shayok è un super difensore, Jordan Murphy un grande agonista. Ecco i loro profili

Chris Clemons (Campbell Fighting Camels)

Clemons è stato il miglior realizzatore della scorsa stagione NCAA con una media di 24,9 ppg e ha deciso di tornare a Campbell con l’obiettivo dichiarato di diventare il nono giocatore in grado di segnare più di 3.000 punti in Division 1, dopo aver provato ad entrare nel Draft 2018, ma senza assumere un agente. Per raggiungere questo risultato Clemons dovrà segnare 770 punti, operazione iniziata al meglio con i 31,1 di media realizzati nelle prime 8 partite della stagione.

In ogni caso la sua carriera Ncaa rimarrà negli annali di Campbell, con 104 partite su 105 concluse in doppia cifra (di cui novanta consecutivamente), 70 partite con 20 o più punti messi a referto in tabellino e cinque delle sei migliori prestazioni in una singola partita (record che probabilmente ritoccherà ancora in questa stagione).

Il suo arsenale offensivo comprende tutto quello che un coach cerca in una combo-guard. Ottimo tiro da tre punti a cui Clemons abbina grandi doti da penetratore e capacità da giocatore clutch, in grado di prendersi le responsabilità nei momenti topici. La grande precisione ai liberi (oltre 85% nelle quattro stagioni al college) gli permette inoltre di capitalizzare al meglio i falli avversari, che ottiene facilmente anche grazie alla sua “sottotaglia” per il basket moderno. Clemons infatti misura solo 1,75, ma fa della verticalità uno dei suoi punti forti, infatti negli anni ha messo a segno parecchie schiacciate spettacolari.

In difesa si comporta egregiamente sul perimetro (quasi 2 palle recuperate per partita di media) ma soffre naturalmente la fisicità degli avversari, che possono approfittare del mismatch.

Un realizzatore del suo calibro non avrà problemi a trovare posto in Europa. Però le squadre interessate dovranno muoversi velocemente, visto che con le sue abilità di one-man show, Clemons rappresenta il profilo ideale ricercato dalle squadre asiatiche, che sono in grado di offrire somme maggiori, e potrebbero convincerlo a iniziare la sua carriera professionistica nell’estremo Oriente.

Marial Shayok (Iowa State Cyclones)

Breakout season per l’ala originaria del Canada, che dopo aver saltato la scorsa stagione (redshirt per via del transfer da Virginia) si sta affermando come uno dei migliori senior della nazione. Nelle sue prime tre stagioni infatti Shayok si era contraddistinto maggiormente per le sue doti difensive, perfettamente inserite nel sistema di gioco dei Cavaliers, ma era stato molto limitato in fase offensiva. Grazie al trasferimento a Iowa State, Shayok ha potuto avere maggiori libertà e è diventato il leader offensivo dei Cyclones.

20 punti di media nelle prime dieci partite stagionali, un grosso balzo rispetto ai 8,9 mantenuti nella stagione da junior. Shayok è stato spostato più vicino a canestro e ha iniziato a giocare da 4, ruolo poco ricoperto nei primi anni. In questo modo anche il suo apporto a rimbalzo ne ha beneficiato. Il suo %OR è incrementato dal 2,2% al 8,2%, dimostrando come la scelta di coach Steve Prohm sia stata perfetta per sfruttare al meglio le sue qualità.

La sua polivalenza potrebbe permettergli di arrivare in Europa direttamente in una squadra di buon livello e se confermerà quanto di buono fatto in questa stagione in maglia Cyclones non avrà problemi ad essere sotto il radar di squadre impegnate in Eurocup o Champions League. Pochi giocatori NCAA sono cosi decisivi su entrambi i lati del campo e questa dote sarà uno dei punti forti del suo curriculum.

Jordan Murphy (Minnesota Golden Gophers)

Dopo tre stagioni nelle quali Murphy si è affermato come uno dei migliori PF/C della nazione, nonostante i grossi problemi di Minnesota che ha tradito completamente le aspettative, l’anno da senior sarà quello decisivo per decidere da dove inizierà la sua carriera da pro. Sicuramente non mancheranno le pretendenti viste le cifre che ha saputo mettere a referto e allo splendido inizio di stagione, che lo vedono al primo posto della nazione per %DR (34,3%), dato sensibilmente migliorato rispetto alle scorse stagioni (23%).

In questo inizio di stagione è già entrato nel libro dei record dei Golden Gophers, affermandosi come colui che ha catturato più rimbalzi e realizzato più doppie doppie nella storia del college. Analizzando le sue statistiche si nota una progressione continua dall’anno da freshman a questo da senior. Ha progressivamente migliorato le sue statistiche al tiro, anche se dovrà lavorare ancora sui suoi tiri liberi, per cercare di sfondare la soglia del 70%, e contemporaneamente ha catturato 12,9 rpg, linea migliorata negli anni (8 da freshman, 8,8 e 11,3 nei due anni successivi.

Con le sue prestazioni sta entrando nei radar NBA e potrebbe non vedere i campi europei se continuerà con queste performance. Nelle ultime partite in particolare diversi scout dei Pacers e dei Magic erano presenti sugli spalti per redigere rapporti sulle sue partite e lui ha risposto al meglio con 18+13 contro Nebraska e 20+18 contro North Florida. Le sue misure gli permetteranno di ricoprire il ruolo di PF, ma in un’eventuale carriera NBA raramente ricoprirà il ruolo da C nel quale ama spaziare a Minnesota. Potrebbe invece ricoprire questo ruolo in Europa, dove i centri sottodimensionati sono apprezzati da molti coach per velocizzare il gioco e cercare di mettere in difficoltà gli avversari recuperando più palloni possibili.