Quote by Devin Vassell, la gemma nascosta di FSU

Devin Vassell è uno di quei giocatori che danno l’idea di essere pronti a esplodere da un momento all’altro. Anzi, uno di quei giocatori che per le loro caratteristiche fisiche e tecniche sembrano già quasi più adatti alla NBA che al college basketball.

Il sophomore di Florida State ha disputato finora tre partite, ed è stato abbastanza chiaro che sarà uno dei pilastri dell’attacco dei Seminoles, che notoriamente si basa su rotazioni molto ampie.

Il tutto considerando che l’ala, che oggi misura 2 metri, è cresciuto durante l’estate a testimonianza di come il suo sviluppo anche fisico non sia ancora completo. In estate il ragazzo, che a causa delle partenze sapeva che avrebbe avuto maggiori minuti, ha spiegato di volersi concentrare sulla fase difensiva del suo gioco, convinto di essere invece già equilibrato in attacco.

L’inizio di stagione conferma l’autovalutazione di Vassell, che a volte stenta ancora a portare l’aiuto con i tempi giusti, ma che in attacco mostra sempre maggiore fluidità. Il tiro è morbido e grazie alla sua altezza, l’ala di Florida State riesce a prenderlo quasi sempre contro i suoi difensori.

 

L’anno scorso giocava poco più di 10 minuti a partita, e nonostante abbia avuto alcuni exploit nel corso del campionato della ACC (in particolare contro Notre Dame e Virginia Tech), ha chiuso la stagione con 4.5 punti di media ma con un interessante 42% dalla lunga distanza. Quest’anno i minuti sono quasi triplicati (29.3) così come i punti (12.3) e la % da 3 punti resta interessante (37.5%) così come la sua produzione: è quarto per % a rimbalzo e per assist-rate, sintomo di un giocatore all-around.

 

Vista l’altezza, il paragone più vicino per Vassell è quello con Dwayne Bacon, altro prodotto di Florida State, che però aveva già al college almeno 10 kg in più. In compenso, la struttura al momento longilinea di Vassell gli permette di giocare con agilità anche sopra al ferro.