Quote by GCU: via Majerle, voci su Pitino, cosa fa Lever

Un grande classico del college basketball: la stagione di una squadra termina e subito dopo viene annunciato il licenziamento di un coach seduto su una panchina bollente. C’era attesa per una decisione del genere da parte di Grand Canyon, università del nostro Alessandro Lever, visti i risultati deludenti della squadra. Il timing stavolta è stato davvero particolare – e un po’ fuori luogo, diciamolo. L’università di Phoenix ha infatti comunicato il cambio al timone circa quattro ore dopo che la cancellazione del Torneo Ncaa è diventata ufficiale.

Dan Majerle non sarà più la guida e l’uomo immagine di un programma tanto ambizioso quanto ricco di risorse (caso più unico che raro per le sue dimensioni e connotazioni nel panorama mid-major) ma che negli ultimi tre anni – ovvero da quando è eleggibile per la post season nazionale – ha raccolto ogni volta risultati peggiori di quelli dell’annata precedente. L’ultima stagione si è chiusa con un bilancio di 13 vittorie e 17 sconfitte, senza un singolo acuto di rilievo. Assolutamente inaccettabile da quelle parti.

Il successore

Ora la panchina è affidata ad interim all’Associate Head Coach Marvin Menzies (ex capo allenatore di New Mexico State e poi di UNLV) ma è solo una soluzione temporanea. Il patron Jerry Colangelo ha investito davvero troppi soldi e associato così fortemente il brand GCU alla pallacanestro che è impossibile non immaginarlo là fuori a vagliare ogni opzione percorribile per la successione a Thunder Dan. Ecco quindi spuntare istantaneamente Rick Pitino come possibilità, già menzionato altrove insieme ad altri qualche tempo fa.

Nessuna sorpresa: da quando è in Grecia, il nome del santone spunta fuori automaticamente quando si libera un posto minimamente appetibile nella NCAA. Non a caso, l’attuale coach del Panathinaikos – il cui contratto scade nel 2021 – è stato accostato anche a Iona ora che Tim Cluess ha deciso di fare un passo indietro per motivi di salute. Chissà che non finisca davvero per riabbracciare l’ambiente per il quale aveva speso tante parole al miele nel dicembre 2016, quando la sua Louisville affrontò i Lopes fuori casa.

 

Cosa fa Lever e cosa lascia Majerle

Ripartire da Alessandro Lever sarebbe ovviamente una gran cosa per GCU, visto il suo elevato impatto offensivo (15.7 punti, 6.0 rimbalzi, 2.2 assist). Il bolzanino ha ancora un anno di eleggibilità NCAA ed è naturale pensare che non debba aspettare un’altra stagione per avere mercato in Italia. Lo abbiamo contattato e la sua risposta è stata semplicissima e chiara: “Rimarrò”.

Musica per le orecchie di chi arriverà su quella panchina, ma il nuovo coach avrà ugualmente un bel po’ di cocci da raccogliere. Ci sarà da salutare un pezzo importante come Carlos Johnson (15.4 punti di media) ma soprattutto ricompattare una squadra apparsa a dir poco disorientata (i forfait di Oscar Frayer e Jaylen Fisher non hanno aiutato), magari intervenendo sul roster con qualche aggiunta che stavolta faccia davvero la differenza – un lungo complementare a Lever sarebbe cosa buona e giusta. Il tutto in un ambiente che ha visto più volte delle partenze premature di giocatori sui quali si voleva o si poteva puntare forte (Damari Milstead, Tim Finke, Roberts Blumbergs).