Quote by Houston finalmente tra le grandi

25/02/2018

La stagione

Negli ultimi 25 anni sono andati al Torneo solo una volta, nel 2010, eliminati al primo turno senza troppa fatica. Poi è arrivato coach Kelvin Sampson che ha iniziato a lavorare gradualmente sul roster e oggi, al quarto anno sulla panchina di Houston, si gode un risultato meritato. La squadra è tosta, difende bene il canestro, va forte a rimbalzo ed è quadrata in attacco dove è più efficace dall’arco che in area. Il leader “senza se e senza ma” è Rob Gray (di cui vi abbiamo parlato) che nel suo anno da senior ha conquistato la ribalta a suon di punti (17.6 a gara) e di prestazioni concrete, mentre sotto canestro ci sono tre new entry il junior Breaon Brady (prodotto Juco che dopo aver perso peso ha iniziato a far sentire la sua voce a rimbalzo) e il senior transfer Nura Zanna e il freshman Fabian White. L’assetto base della squadra è però uno schieramento quasi con 4 piccoli con Devin Davis (201 cm) in ala forte.

Devin Davis - Houston

Devin Davis – Houston

Il giocatore chiave

In realtà sono “i” giocatori chiave, perché per Houston la coppia di Davis fa la differenza. Se Rob Gray è il top scorer il junior Corey Davis e il senior Devin Davis sono l’ago della bilancia della squadra. Il primo è quello che fa più male dalla distanza, il migliore per eFG% e TS% di tutta la AAC e terzo più efficace tiratore da 3 della conference con 45.9%. Il secondo invece grazie alla sua energia riesce a essere decisivo sotto canestro (miglior rimbalzista della squadra con 6.3) e come detto è fondamentale perché rende i Cougars reattivi e veloci in difesa.

Prospetti

Ci spiace per Rob Gray, la cui carriera collegiale è stata encomiabile, ma non ci sono giocatori da Nba nelle fila di Houston. Viceversa c’è materiale per l’Europa, a partire proprio da Gray, che al di là di qualche problema di falli ha sostanzialmente portato l’attacco dei Cougars sulle sue spalle per tutta la stagione. Devin Davis invece è giocatore controverso. Undersized per molte squadre di vertice del Vecchio Continente, porta però in dote un istinto per il rimbalzo e una grinta che potrebbe fare comodo.

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