Quote by Nba draft, tutte le comparison

C’è chi le odia (anche alcuni da noi in redazione) e chi le adora, ma di sicuro le Nba comparison in occasione del draft sono una delle parti più lette. In alcuni casi fanno dire “ahh è vero, ecco chi mi ricorda” (raramente) mentre in altri (molto più spesso in verità) fanno dire “ma dai, ma come si fa a paragonarlo a…”. È evidente che le comparison siano “un gioco”, ossia solo un modo per visualizzare meglio il potenziale di un giocatore. Ci sta che vengano criticate o derise, anche perché in fondo hanno scarso valore.

Un esempio? In rete si trovano articoli del 2007 in cui Kevin Durant viene comparato a Rashard Lewis o a Kevin Garnett o a Dirk Nowitzki. Ad altri va anche peggio. Morale, col senno di poi è facile vedere gli errori di valutazione. Noi, per complicarci la vita, abbiamo deciso di inserire il best/worst case, che garantisce di solito una dose supplementare di pepe (ma come? Questo secondo voi è meglio di quello?). Resta il fatto che il “gioco” è divertente ed ecco qui riassunte tutte le comparison del nostro super mock draft.

Luka Samanic

Best case: Danilo Gallinari
Worst case: Un Skal Labissiere più esterno e più inutile

Luguentz Dort

Best case: un Marcus Smart con molta più pericolosità dal punto di vista offensivo
Worst case: Rawle Alkins

Ty Jerome

Best case: Malcolm Brogdon (attenzione che Brogdon ha una wingspan superiore ai sette piedi)
Worst case: Shane Larkin

Mfiondu Kabengele

Best case: avete presente Serge Ibaka? Con un pizzico in meno di atletismo, lo si può comparare allo spagnolo
Worst case: non c’è un vero e proprio giocatore a cui paragonarlo nella cattiva sorte, anche se ci sono tanti lunghi con le sue caratteristiche che hanno fallito il salto tra i pro

Bruno Fernando

Best case: Montrezl Harrel per l’energia, Steven Adams per la solidità
Worst case: la versione scarsa di Bismack Biyombo

KZ Okpala

Best case: Trevor Ariza/ Tayshaun Prince
Worst case: Moe Harkless

Talen Horton-Tucker

Best case: visto il fisico particolare è molto complesso trovare similitudini. Il PJ Tucker di fine carriera (ma Horton Tucker è più basso) o un Marcus Smart più realizzatore
Worst case: una versione più alta di Khalid El Amin

Grant Williams

Best case: n 2 metri, con un qualcosa in più che fa tutto bene ma niente benissimo e ha molta grinta? Dite che non avete pensato a Draymond Green. Restando nel best è più lui (di Zion) un paragone con Charles Barkley.
Worst case: Anthony Bennett

Cameron Johnson

Best case: Danilo Gallinari con qualche centimetro in meno
Worst case: Ryan Anderson

Goga Bitadze

Best case: chi è convinto migliorerà nel passaggio lo paragona a Nicola Jokic. Chi invece punta sulla mano da fuori ci vede un Miles Turner. Al momento sembra però che un best case realizzabile possa essere Enes Kanter.
Worst case: Nikoloz Tskitishvili, visto anche in Italia. Cioè tante potenzialità, ma anche poca consistenza

Kevin Porter Jr

Best case: una guardia con un fisico e un repertorio offensivo che ricorda un James Harden con le capacità difensive di Justise Winslow
Worst case: Stanley Johnson

Tyler Herro

Best case: Devin Booker
Worst case: Joe Harris

Keldon Johnson

Best case: come stile di gioco, puntando in alto, potrebbe ricordare Dwyane Wade, anche se ha qualche centimetro in più. Realisticamente, qualcosa di simile al primo CJ Miles
Worst case: Kentavious Caldwell-Pope

Bol Bol

Best case: un mix tra un Kristaps Porzingis sul versante offensivo e un Rudy Gobert in difesa: il prototipo dell’unicorno 3.0
Worst case: difficile da dire, perché i giocatori molto alti ma “ininfluenti” come Hasheem Thabeet erano molto più interni e non così versatili. Nel caso, diventerà “lui” il primo worst case dei giocatori di questo tipo

Nickeil Alexander-Walker

Best case: Sembra la fotocopia di Trevor Ariza: può diventare determinante come lui
Worst case: Jordan Clarkson

Rui Hachimura

Best case: Blake Griffin
Worst case: una versione sbiadita di Moe Harkless

Nba draft 2019

Nba draft 2019

PJ Washington

Best case: il paragone più intrigante, immaginando uno sviluppo totale del giocatore, è quello con Paul Millsap. Il fisico ricorda anche (per misure) quello di Rudy Gay, ma è evidente che molto di quel che diventerà dipenderà dalla capacità di costruirsi un tiro fluido
Worst case: Marcus Haislip

Brandon Clarke

Best case: Kenyon Martin nel suo primo periodo
Worst case: un lungo d’energia che non riesce a incidere in altri modi, in uscita dalla panchina

Romeo Langford

Best case: chi ha parlato di James Harden crediamo sia visionario più che ottimista. Più realistici, se il tiro arriva, i paragoni con Rip Hamilton o Bradley Beal
Worst case: DeAndre Bembry

Nassir Little

Best case: se riuscirà a lavorare sulle sue lacune potremmo assistere ad una crescita simile a quella di Jaylen Brown
Worst case: Gerald Wallace

Sekou Doumbouya

Best case: la nazionalità e il potenziale ricordano Pascal Siakam (che fu scelto a 22 anni). Il potenziale offensivo/difensivo c’è tutto
Worst case: Damone Brown

Jaxon Hayes

Best case: Clint Capela
Worst case: Nerlens Noel

Cameron Reddish

Best case: Gordon Hayward, prima dell’infortunio
Worst case: Terrance Ferguson

Coby White

Best case: in lui c’è molto di Steve Francis, anche se con molto meno atletismo sul quale contare.
Worst case: Brandon Knight

Darius Garland

Best case: il best best porta fino a Kyrie Irving o Damian Lillard
Worst case: una qualsiasi guardia che ama avere la palla in mano e tirare spesso (ma non sempre efficacemente). Ci sono fin troppi nomi

Jarrett Culver

Best case: Paul George
Worst case: Avery Bradley 

De’Andre Hunter

Best case: Kawhi Leonard
Worst case: Andre Roberson con un po’ più di tiro

RJ Barrett

Best case: ha così tanto potenziale che capire fin dove può arrivare è dura, si va da Tracy McGrady a James Harden, ma forse al momento la comparison più calzante è quella con DeMar DeRozan.
Worst case: Andrew Wiggins

Ja Morant

Best case: il paragone più “sfidante” è quello con Russell Westbrook, del quale però Morant non sembra avere l’atletismo (ne ha ma non sembra “quello”), l’altro (che è un “signor” best case) è quello con Damian Lillard, del quale sembra avere meno tiro. Però anche collocarsi lì in mezzo non sarebbe male.
Worst case: Andre Miller

Zion Williamson

Best case: c’è chi dice Charles Barkley, anche se in realtà la sensazione è che l’upside sia molto superiore e che Williamson potrebbe essere un giocatore senza precedenti.
Worst case: Corliss Williamson